Almaviva Contact: piano di qualità per Palermo. Ma i sindacati non ci stanno

Il Piano qualità per il recupero della produttività e il rilancio della capacità competitiva del call center di Palermo è stato presentato oggi dal presidente di AlmavivA Contact, Andrea Antonelli, nel corso del programmato incontro con i Sindacati, convocato presso la Regione Siciliana, alla presenza dell’Assessore al Lavoro, Maria Ippolito.
Il piano di interventi su efficienza, qualità del servizio e produttività, coerente con gli impegni sottoscritti da Azienda e Organizzazioni Sindacali nell’Accordo del 23 maggio 2017, confermati dall’intesa siglata il 15 maggio scorso in sede istituzionale, è parte del Patto per il Lavoro proposto nei giorni scorsi da AlmavivA Contact che comprende, inoltre, la crescita delle attività, la riduzione degli ammortizzatori sociali ed il ripristino integrale di ogni voce retributiva in busta paga.

Nel corso della riunione di oggi Almaviva Contact ha illustrato le linee del Progetto articolato in tre fasi: analisi delle performance, valutazione condivisa e identificazione delle aree critiche, percorsi di formazione e riqualificazione sulla qualità delle prestazioni.

Il Piano per la Qualità, che risponde alla necessità di recuperare il deficit produttività adeguando il livello di efficienza del centro a garanzia della sua sostenibilità, prevede il coinvolgimento attivo e propositivo dei lavoratori ed un ruolo di riferimento delle rappresentanze sindacali.
Il processo a valle dell’analisi si sviluppa attraverso meeting individuali con la “funzione qualità” dedicata, indipendente dalla linea gerarchica, in cui si analizzano i dati di performance mettendo in evidenza i punti di forza e le aree di miglioramento. A seguito di verifica dell’efficacia degli interventi, si pianificano percorsi formativi propedeutici al raggiungimento degli standard di efficienza e qualità.

Un progetto innovativo per la crescita della qualità, garantito da ogni tutela per il profilo e la riservatezza dei lavoratori, i cui dati individuali raccolti non possono essere utilizzati a fini disciplinari né per definire eventuali avanzamenti di carriera.

“Ancora una volta non si è parlato né di un piano di investimenti da parte dell’azienda né su quello che la Regione intende fare per dare una prospettiva di vita ad Almaviva in Sicilia e tenerla radicata alla nostra terra. Si è discusso di argomenti pretestuosi, a cominciare dal controllo a distanza dei lavoratori: l’articolo 4 dello statuto dei lavoratori è l’ultimo degli argomenti da cui partire e va affrontato a livello nazionale, perché investe tutto il settore e non solo Almaviva”. Lo afferma il segretario generale della Slc Cgil Palermo Maurizio Rosso al termine dell’incontro su Almaviva che si è svolto presso l’assessorato regionale al Lavoro, alla presenza dell’assessore Mariella Ippolito, delle organizzazioni sindacali, del presidente e amministratore delegato di Almaviva Andrea Antonelli e del suo staff. Prossimi aggiornamenti: il 12 e il 18 giugno.
“Che fine ha fatto alla regione il fondo sulla formazione? E l’applicazione dei bandi di information technology? – domanda Rosso – E quali sono gli investimenti dell’azienda? Ci aspettiamo da Almaviva cifre e date previste per gli esodi incentivati, una data precisa per le 100 postazioni di information technology e l’avvio della discussione sul contratto di secondo livello, che può cambiare in modo definitivo l’organizzazione del lavoro. Su questi punti siamo disponibili a confrontarci. Basta chiacchiere. Siamo stanchi di vedere accordi puntualmente disattesi e smentiti dall’azienda. E vorremmo che la Regione pretenda il rispetto degli accordi e segnali concreti per dare un futuro al settore”.

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