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Aziende sanitarie siciliane: disponibili 525 milioni per pagare i fornitori

“L’impatto dell’indicatore di tempestività nei pagamenti delle pubbliche amministrazioni, Il caso delle aziende sanitarie siciliane” è il tema affrontato nel pomeriggio, nel corso di una tavola rotonda a Villa Niscemi, organizzata dall’Associazione nazionale direttori amministrativi e finanziari, nell’ambito della X edizione delle Giornate dell’Economia del Mezzogiorno. A moderare l’incontro Pietro Genovese, del comitato tecnico dell’Andaf e direttore finanziario dell’Azienda Villa Sofia – Cervello.

Nel corso dei lavori è stato mostrato uno studio sul fabbisogno finanziario necessario per azzerare i ritardi nei pagamenti commerciali delle aziende sanitarie siciliane. Prendendo come riferimento i dati di bilancio del 2016 il fabbisogno ammonta a 525 milioni. La cifra corrisponde al debito che le aziende hanno nei confronti dei fornitori di beni e servizi: questa liquidità è già disponibile, devono essere attivate le procedure amministrative e contabili per smaltire questo arretrato che in parte deriva da debiti pregressi, le cui procedure di accertamento sono più laboriose.

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