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Zone franche montane: il ddl fa passi avanti



Passi avanti all’Ars per il disegno di legge sulle Zone franche montane. Una legge attesa da anni tra le proteste di imprenditori, artigiani e titolari di negozi di vicinato.

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“È iniziato oggi in commissione Attività produttive dell’Ars l’esame del disegno di legge sulle ‘Zone Franche Montane’. Sono stati ascoltati gli amministratori di diversi comuni montani ed i rappresentanti delle forze sociali e dell’associazione dei Borghi più belli d’Italia: l’obiettivo è integrare e perfezionale il testo che, una volta approvato, darà alle amministrazioni montane nuovi strumenti per lo sviluppo, la tutela dell’ambiente e la crescita dell’economia e del turismo di territori da sostenere e valorizzare”. Ha detto Anthony Barbagallo, parlamentare regionale del PD e promotore del ddl sulle Zone Franche Montane. Nel corso della seduta di oggi il presidente della commissione Orazio Ragusa ha accolto la richiesta di calendarizzare al più presto il ddl e di assorbire i contributi raccolti nella scorsa legislatura durante l’esame del testo presentato dallo stesso Barbagallo insieme con Bruno Marziano.

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Dal canto suo Confesercenti Sicilia ribadisce il proprio “sì” all’istituzione delle zone franche montane . Il tema, ampiamente discusso nel corso della passata legislatura, è stato al centro oggi di un’audizione della Commissione attività produttive dell’Ars in cui sono stati ascoltati i rappresentati  dei Comuni, dei Centri Commerciali Naturali, delle Associazioni datoriali e dei sindacati che da tempo si battono per l’approvazione di una norma in tal senso. L’ultimo ddl, presentato nel 2015 da diversi parlamentari Pd e su cui c’era stata un’ampia convergenza in Commissione, non è mai arrivato in aula per l’approvazione e adesso occorre ricominciare l’iter. “Per rilanciare l’economia dei comuni montani e frenare il depauperamento demografico – ha ribadito Michele Sorbera, direttore di Confesercenti Sicilia –  è assolutamente necessario favorire condizioni di neutralità fiscale o di vantaggio e rilanciare il ruolo dei Centri Commerciali Naturali che tante speranze avevano alimentato negli anni scorsi”.  Le zone montane rappresentano il 25 per cento del territorio siciliano e il loro spopolamento continua senza sosta. Presente all’incontro anche Pino Cità, dirigente di Confesercenti Alte Madonie e Componente della Giunta di Confesercenti Palermo: “Sulle Madonie –ha detto – sono tanti i negozi di vicinato, le attività artigianali e turistiche che da tempo si battono per l’istituzione delle zone franche montane e che oggi sono qui a  rappresentare”.

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