Ci sono territori che rischiano di essere raccontati solo attraverso i paesaggi. Nel caso dei Nebrodi, però, il paesaggio è solo la superficie. Sotto ci sono specie rare, rocce antiche, insetti, piante, funghi, orchidee e tracce naturali che spiegano meglio di molte parole la complessità di un ecosistema.A Longi, il Centro Naturalistico “La Petagna” prova a fare […]
Un logo celebrativo realizzato per il bicentenario della Camera di commercio Palermo ed Enna. Ma anche un simbolo della sinergia tra imprese e scuola. È questo lo spirito con il quale oggi il presidente dell’ente camerale, Alessandro Albanese, ha premiato 32 studenti della scuola palermitana Pio La Torre, accompagnati dalla docente Emma Di Franco, responsabile del progetto di alternanza scuola-lavoro, che si sono cimentati nella realizzazione di un logo per i 200 anni della Camera di commercio.

logo vincitore del concorso per il bicentenario della Camera di commercio Palermo-Enna
“Lavoro – ha detto Albanese – significa creatività, impegno, dedizione e responsabilità. Noi, in quanto rappresentanti di tutte le imprese, siamo consapevoli che sulla formazione delle nuove generazioni si gioca la scommessa più grande e operiamo affinché la camera di commercio giochi fino in fondo il suo ruolo di snodo naturale per rinsaldare il rapporto tra scuola e lavoro, tra istruzione e industria”.
Dei 10 bozzetti realizzati dagli studenti, la giunta camerale ne ha scelto uno in particolare, quello di Yessica Immesi. “Per noi – ha aggiunto il presidente della Camera di commercio – non è stato facile selezionare un solo progetto. Lo abbiamo fatto perché dovevamo, ma abbiamo deciso, al contempo, di premiare tutti i ragazzi che hanno partecipato al concorso perché ne abbiamo apprezzato la dedizione, la bravura e l’entusiasmo”.
“In momento di grandi difficoltà – ha detto Salvatore Taormina, dirigente generale del dipartimento regionale dell’Istruzione e della formazione professionale, presente all’incontro – eventi come questo hanno un gran valore perché permettono di vedere il futuro come una scommessa. Le sfide che abbiamo di fronte sul fronte della formazione sono molteplici, ma i ragazzi di questa generazione hanno una marcia in più”.