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C’è un pezzo di economia che cresce lontano dai riflettori, fatto di cooperative, piccole e medie imprese, filiere locali che tengono insieme lavoro, comunità e sviluppo senza consumare il territorio. È a questo tessuto produttivo, spesso invisibile ma decisivo per la tenuta sociale ed economica dell’Isola, che guarda il nuovo master universitario di I livello in Economia e amministrazione delle aziende cooperative e delle PMI, promosso dall’Università degli Studi di Palermo in collaborazione con Legacoop Sicilia e altri partner istituzionali e imprenditoriali.
Il master, al debutto nell’anno accademico 2025/2026, nasce con l’obiettivo di formare figure professionali capaci di operare nella governance, nella gestione e nell’innovazione delle imprese cooperative e delle PMI, con un’attenzione particolare ai settori strategici per l’economia siciliana: turismo, agricoltura, pesca e artigianato. Ambiti nei quali il radicamento territoriale resta un valore competitivo, ma richiede competenze sempre più strutturate.
«Questo master nasce dall’esigenza di rafforzare le competenze nelle cooperative e nelle PMI, che rappresentano l’ossatura dell’economia dei territori – sottolinea Filippo Parrino, presidente di Legacoop Sicilia –. Investire in formazione significa dare forza a imprese capaci di innovare, creare lavoro e mantenere un legame solido con le comunità. La collaborazione con l’Università di Palermo va esattamente in questa direzione». Legacoop Sicilia finanzierà tre delle quattro borse di studio a copertura totale previste dal bando.
Un’impostazione condivisa anche da Masino Lombardo, responsabile regionale di CulTurMedia Legacoop e vicepresidente vicario di Legacoop Sicilia: «La cultura d’impresa cooperativa è anche cultura civile e sviluppo democratico. Con questo master costruiamo un ponte tra sapere accademico, territori e mondo produttivo, formando competenze capaci di leggere il cambiamento, governare l’innovazione e rafforzare il ruolo sociale delle imprese cooperative e delle PMI».
Il percorso formativo è pensato sia per chi già opera nel mondo dell’impresa, della consulenza e della progettazione, sia per chi intende avviare nuove iniziative imprenditoriali capaci di coniugare radicamento locale e apertura internazionale, secondo una visione “glocale”. Il master ha durata annuale e prevede 60 crediti formativi universitari, per un totale di 1.500 ore tra lezioni in presenza, laboratori, project work, stage e prova finale. Le attività didattiche si svolgeranno prevalentemente dal giovedì al sabato, per favorire la partecipazione anche di studenti lavoratori.
Tra i temi affrontati figurano l’economia e la politica delle aziende cooperative e delle PMI, la gestione delle risorse umane, il marketing e la valorizzazione delle produzioni, l’economia circolare e la sostenibilità ESG, la transizione digitale, l’internazionalizzazione e la costruzione di un business plan per nuove iniziative imprenditoriali.
Il coordinamento didattico è affidato alla professoressa Filippa Bono dell’Università di Palermo, con un comitato scientifico che integra competenze accademiche ed esperienze operative. Tra i partner figurano, oltre a Legacoop Sicilia, Confcooperative, CoopCulture, Aeroviaggi e il Comune di Sciacca, sede di gran parte delle lezioni in presenza.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate online attraverso il portale studenti dell’Università di Palermo entro il 20 febbraio. I posti disponibili sono 30. Sono previste nove borse di studio: quattro a copertura totale – di cui tre finanziate da Legacoop Sicilia – e cinque contributi parziali finanziati dal Comune di Sciacca. Un’opportunità che punta a rafforzare, attraverso la formazione, le fondamenta dell’economia reale dell’Isola.