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La Regione Siciliana mette sul tavolo un nuovo pacchetto di incentivi per sostenere imprese, start up e investimenti nei territori. Quattro bandi, finanziati nell’ambito del Fesr Sicilia 2021-2027, saranno presentati giovedì 23 aprile alle 15 nella sala Libero Grassi degli uffici regionali di via degli Emiri 35, a Palermo.
A illustrare contenuti e obiettivi delle misure sarà l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo. L’operazione punta a rafforzare il tessuto economico dell’isola in una fase in cui la Regione prova a spingere su nuova imprenditorialità, innovazione e competitività delle piccole e medie imprese.
Il valore complessivo del pacchetto supera i 120 milioni di euro. Le misure sono costruite su due direttrici: da un lato la nascita di nuove attività, dall’altro il consolidamento delle imprese già esistenti, con un’attenzione particolare ai progetti innovativi e alla dimensione territoriale dello sviluppo.
Una prima linea di intervento, nell’ambito dell’Azione 1.3.1, riguarda la nascita e lo sviluppo di nuove micro e piccole imprese innovative. La dotazione supera i 22 milioni di euro e prevede contributi che possono coprire fino al 70-80% delle spese ammissibili. In questo perimetro rientrano anche servizi di incubazione e accompagnamento, pensati per sostenere le fasi iniziali del progetto imprenditoriale.
Sempre sull’Azione 1.3.1 si muove una seconda misura, questa volta con una dotazione superiore ai 40 milioni di euro, destinata in particolare a giovani e donne. L’obiettivo è favorire la creazione e lo sviluppo di nuove imprese nei diversi territori siciliani, cercando di allargare la base imprenditoriale dell’isola e di intercettare una domanda potenziale che spesso resta ai margini per carenza di strumenti finanziari e supporto operativo.
Sul fronte delle imprese già attive interviene invece l’Azione 1.3.2, che mette a disposizione 21 milioni di euro per rafforzare la competitività del sistema produttivo esistente. In questo caso il sostegno è rivolto a nuovi investimenti, processi di innovazione e percorsi di riconversione, con l’idea di accompagnare le aziende in una fase di aggiornamento produttivo e tecnologico.
La quarta misura, ancora nell’ambito dell’Azione 1.3.2, vale oltre 40 milioni di euro ed è dedicata agli investimenti nei sistemi territoriali. Il focus è sui programmi di sviluppo e innovazione delle piccole e medie imprese, con contributi che possono arrivare fino al 60%. È la linea che più esplicitamente prova a legare crescita d’impresa e dimensione locale, puntando su filiere, contesti produttivi e specializzazioni territoriali.
La strategia complessiva è chiara: usare le risorse europee per irrobustire il sistema imprenditoriale siciliano, sostenere chi vuole avviare un’attività e aiutare le imprese già presenti a investire, innovare e crescere. Un doppio binario che prova a tenere insieme nuova occupazione, rafforzamento del tessuto produttivo e sviluppo dei territori.
L’incontro di Palermo servirà anche a sciogliere i nodi più pratici. Durante la presentazione saranno infatti illustrati i dettagli operativi dei bandi, dalle modalità di accesso ai criteri di selezione, con l’obiettivo di facilitare la partecipazione di imprese, professionisti e aspiranti imprenditori. È su questo terreno, oltre che sulla consistenza delle risorse, che si misurerà la reale capacità delle misure di tradursi in investimenti concreti.