Ci sono territori che rischiano di essere raccontati solo attraverso i paesaggi. Nel caso dei Nebrodi, però, il paesaggio è solo la superficie. Sotto ci sono specie rare, rocce antiche, insetti, piante, funghi, orchidee e tracce naturali che spiegano meglio di molte parole la complessità di un ecosistema.A Longi, il Centro Naturalistico “La Petagna” prova a fare […]
Non solo una mostra, ma un investimento culturale sul territorio. Con il finissage di “Del Vedere e del Sentire”, personale di Franco Marrocco, la Fondazione La Verde La Malfa – Parco dell’Arte di San Giovanni La Punta conferma la propria vocazione: costruire occasioni di confronto tra arte contemporanea, pubblico e ricerca di senso.
L’appuntamento conclusivo è fissato per sabato 13 giugno 2026, alle 18, nella sede della Fondazione, in via Sottotenente Pietro Nicolosi 29. L’ingresso è libero. Sarà l’ultima occasione per visitare l’esposizione dedicata a Marrocco, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano e docente di Pittura nella stessa istituzione.
La mostra, curata dallo storico e critico d’arte Giorgio Agnisola e ideata da Alfredo La Malfa, Dario Cunsolo e dallo stesso Agnisola, ha portato nel Catanese il lavoro di un artista di rilievo nel panorama contemporaneo. Nato nel 1956 a Rocca d’Evandro, Marrocco ha costruito una ricerca pittorica fondata su un linguaggio astratto, nel quale materia, luce e colore diventano strumenti di indagine interiore.
Il finissage vedrà la presenza dell’artista e di Giorgio Agnisola, che dialogherà con lui e proporrà una riflessione conclusiva sul percorso espositivo. In questi mesi, le opere hanno richiamato visitatori e appassionati, trasformando la Fondazione in uno spazio di relazione tra produzione artistica, fruizione pubblica e identità culturale.
«Il desiderio dell’artista è quello di avere comunque uno spazio di visibilità, affinché la propria opera diventi un luogo condiviso», sottolinea Franco Marrocco. Una frase che restituisce bene il senso economico e sociale di un’operazione culturale: l’opera, una volta esposta, non resta chiusa nella dimensione privata della creazione, ma diventa patrimonio di una comunità di sguardi.
Per Giorgio Agnisola, “Del Vedere e del Sentire” è stata la mostra «di un artista di rilievo la cui opera è interpretata come un cammino, un viaggio». Un viaggio spirituale e intellettuale, nel quale la pittura astratta si fa luogo di confronto tra visione e sensibilità.
Alfredo La Malfa inserisce l’esperienza dentro una traiettoria più ampia: «“Del Vedere e del Sentire” ha rappresentato la continuazione di un percorso, già iniziato negli anni precedenti dalla nostra Fondazione, di ricerca di senso e di viaggio interiore». Una linea culturale che rafforza il ruolo della Fondazione La Verde La Malfa come presidio stabile, capace di attrarre artisti, pubblico e attenzione intorno al valore dell’arte contemporanea in Sicilia.
Il finissage diventa così non soltanto la chiusura di una mostra, ma il segnale di un’attività culturale che continua a generare valore immateriale, relazioni e reputazione per il territorio.