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Cresce il mercato del gaming online in Sicilia

Il mercato del gioco vive un periodo di grandissima crescita in tutto il mondo, in particolare nel nostro paese. L’Italia è infatti al primo posto in Europa per spesa annua pro-capite riservata al gioco. Gli italiani amano il gioco, attività legata a tradizioni molto antiche e radicate nella Penisola. Inoltre, negli ultimi la digitalizzazione e il progresso tecnologico hanno rivoluzionato profondamente il settore, avvicinando un’utenza sempre più ampia e variegata. Lo stesso vale anche per la Sicilia, isola nel quale il gioco è da sempre diffuso e praticato in diverse forme. Il passaggio di questa attività da rete fisica a rete virtuale sembra essere stato accolto con successo dai siciliani, che sempre più spesso si connettono alle piattaforme del gaming online.

Secondo i dati pubblicati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel Libro Blu del 2019, in Italia i siciliani sono i primi a preferire il gaming online a quello fisico. Il mercato del gioco in rete è cresciuto in tutto il paese, ma solo in Sicilia il suo volume ha superato effettivamente quello del mercato su rete fisica. L’argomento è da tempo discusso, anche perché da anni si parla di aprire un casinò sull’Isola. Il gioco fisico è stato per molti versi penalizzato in Sicilia. I casinò italiani si trovano infatti tutti ai confini settentrionali del territorio nazionale, lasciando completamente scoperto il Sud. Si è riflettuto quindi spesso sull’opportunità di aprire una sala da gioco in luoghi simbolo del turismo siciliano, come ad esempio Taormina. La città vanta infatti uno storico casinò, chiuso da decenni, la cui riapertura potrebbe rappresentare un importante incremento dell’attrattiva turistica del luogo. La discussione in merito resta aperta.

Fonte: Pixabay Autore: Grey48

Guardando i dati nel dettaglio, si stima che ogni siciliano in un anno abbia speso in media 1.837 euro in giochi e lotterie. Di questa somma, 926 euro sono stati investiti in piattaforme online, mentre i restanti 911 euro sono stati spesi su rete fisica. Lo scarto può sembrare minimo, ma non lo è. Ci testimonia infatti che è in atto una profonda evoluzione di questo settore. Il confronto con altre regioni parla chiaro. In Calabria il gioco online arriva a toccare il 40% della spesa totale. In Abruzzo, la spesa media annua pro-capite è di 2.213 euro, ma solo un terzo di questa cifra va al gioco online. La stessa proporzione la troviamo anche nelle altre tre regioni in vetta alla classifica nazionale di spesa annua: la Campania con 2.167 euro, il Lazio con 1.979 euro e la Lombardia con 1.906 euro. In media, a scegliere il gioco online è il 24% degli italiani.

Gli esperti prevedono comunque una crescita costante del mercato online in tutta Italia. A influenzare in modo significativo il fenomeno è stata soprattutto la diffusione dei dispositivi mobili, ovvero di smartphone e tablet. Fondamentale anche l’aumento della connettività e il potenziamento delle reti. Questi elementi hanno permesso un accesso semplice e diretto a diverse piattaforme di gioco online. Gli utenti amano sempre di più giocare nell’arco della loro quotidianità giornaliera, durante le pause dal lavoro, sui mezzi di trasporto, mentre sono in attesa. Diminuisce leggermente l’età media dei giocatori, che si concentra oggi nella fascia d’età tra i 30 e 50 anni. Tuttavia, sono sempre di più gli over 50 che si approcciano al gioco online. I “boomer” diventano sempre più avvezzi alla tecnologia. Il 60% dei giocatori è di sesso maschile, mentre la quota degli utenti di sesso femminile si attesta intorno al 40% del totale. I giocatori maschi sembrano prediligere i giochi di carte, come il poker, mentre le donne preferiscono le slot machine. Le slot machine vivono un periodo d’oro. Rappresentano infatti uno dei giochi della rete più amati in assoluto. L’offerta online è sempre più ampia. Le slot incontrano gusti sempre più variegati, offrendo diverse modalità di gioco, nuove esperienze e grafiche sempre più colorate e d’impatto. I punti forti di questo gioco sono l’immediatezza e l’accessibilità, caratteristiche che oggi sono fondamentali, soprattutto per chi gioca da dispositivi mobili.

In questo quadro, dov’è che si gioca di più online? In cima alla classifica troviamo Palermo, con 1 miliardo e 400 milioni di euro l’anno. Seguono Catania, con 1 miliardo e 49 milioni e Messina con 723 milioni. Agli ultimi posti troviamo la provincia di Caltanissetta con una spesa di 191 milioni di euro e il Nisseno con 124 milioni di euro.

Secondo gli analisti il mercato del gioco online continuerà a crescere in Sicilia e gli investitori guardano con molto interesse all’evoluzione di questo settore.

Fonte: Pixabay Autore: Pexels

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