Il Mezzogiorno si candida a diventare snodo strategico tra Europa e Africa. A Maida, in provincia di Catanzaro, si è aperto il Global South Innovation 2025, forum internazionale che riunisce oltre cinquanta esperti, istituzioni e imprese per definire un nuovo modello di sviluppo per il Sud. L’obiettivo è ambizioso: trasformare il Mediterraneo in una piattaforma […]
La Regione Siciliana è in linea con il cronoprogramma europeo per l’attuazione dei progetti finanziati dal PNRR – Missione 6 Salute. È quanto emerge dall’ultimo report dell’Unità di missione regionale, che fotografa uno stato di avanzamento coerente con le scadenze fissate a livello comunitario e con gli impegni assunti nel Piano operativo regionale.
Alla Sicilia sono stati assegnati 638 milioni di euro per la realizzazione di 247 opere infrastrutturali, affiancate da un ampio pacchetto di interventi di innovazione e digitalizzazione: dall’acquisto di 301 grandi apparecchiature sanitarie all’ammodernamento digitale di 29 Dipartimenti di emergenza e accettazione (DEA). I risultati raggiunti e i prossimi passaggi sono stati illustrati a Monreale, in occasione dell’inaugurazione della nuova Casa della comunità, alla presenza del presidente della Regione Renato Schifani e dell’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni.
Case della comunità: asse portante della sanità di prossimità
Uno dei pilastri della Missione 6 è rappresentato dalle Case della comunità, per le quali la Regione ha ottenuto 217 milioni di euro destinati a 146 interventi. In vista del target finale fissato al 31 marzo 2026, il quadro di avanzamento risulta pienamente allineato alle tempistiche.
Ad oggi:
- 8 strutture sono già operative;
- 53 hanno concluso i lavori e sono in fase di attivazione;
- le restanti 85 saranno completate secondo un calendario serrato: 25 a gennaio, 19 a febbraio e 41 a marzo.
Un’accelerazione che conferma il ruolo strategico della medicina territoriale nel ridisegno dell’assistenza sanitaria regionale.
Centrali operative territoriali: target già raggiunto
Sul fronte delle Centrali operative territoriali (COT), con un finanziamento complessivo di 8,5 milioni di euro, la Sicilia ha centrato il target “Centrali operative pienamente funzionanti” in tutte le province. Sono state realizzate 50 COT, mentre nel Trapanese è previsto il passaggio da quattro strutture provvisorie a quattro COT definitive, integrate con Case e Ospedali di comunità, con conclusione dei lavori entro marzo 2026.
Ospedali di comunità e sicurezza delle strutture
Per gli Ospedali di comunità il finanziamento ammonta a 96,4 milioni di euro per 39 interventi. Otto strutture hanno già completato la fase realizzativa (una operativa e sette in avvio), mentre le altre seguiranno un cronoprogramma che prevede chiusure dei cantieri tra gennaio e marzo, sempre entro il target del 31 marzo 2026.
Parallelamente, 61,6 milioni di euro sono destinati agli interventi sugli ospedali sicuri e sostenibili: 12 strutture interessate da lavori di adeguamento antisismico. Una è già operativa, mentre le altre 11 hanno cantieri avviati, con completamento previsto entro giugno 2026.
Digitalizzazione e tecnologie: avanti su DEA e grandi apparecchiature
Sul versante tecnologico, la Regione ha completato entro settembre 2025 tutte le attività di collaudo e verifica previste per la digitalizzazione dei 29 DEA di I e II livello, raggiungendo pienamente il target.
Ancora più significativo il dato sulle grandi apparecchiature: a fronte di un obiettivo minimo di 259 unità, la Sicilia ha programmato 301 apparecchiature. A dicembre 2025 ne risultavano 276 già operative, mentre oggi 287 sono collaudate. Le restanti 14 sono in fase di completamento, con un impatto diretto sulla riduzione delle liste d’attesa e sull’offerta di prestazioni specialistiche.
Un test di capacità amministrativa
«La Missione Salute del Pnrr è una grande opportunità per migliorare il nostro sistema sanitario», ha sottolineato Schifani, rivendicando il lavoro di coordinamento con dipartimenti regionali e aziende sanitarie per superare criticità e rispettare le scadenze. Sulla stessa linea l’assessore Faraoni, che ha parlato di «gestione responsabile e performante delle risorse Pnrr».
Per la sanità siciliana, il rispetto del cronoprogramma non è solo un adempimento formale: rappresenta un test di credibilità amministrativa e un passaggio decisivo per trasformare le risorse straordinarie del Pnrr in infrastrutture, servizi e tecnologie capaci di incidere stabilmente sulla qualità dell’assistenza.