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In Sicilia c’è chi non delocalizza valore, ma lo costruisce. Sibat Tomarchio annuncia l’acquisizione di Beltè, storico marchio italiano di tè freddo imbottigliato con una lunga presenza nella grande distribuzione organizzata. L’operazione, operativa da gennaio 2026, segna un nuovo passaggio nella strategia di crescita del gruppo siciliano, orientata a rafforzare la competitività sui mercati nazionali ampliando il portafoglio prodotti.
Nato a San Giorgio in Bosco, in Veneto, in uno degli stabilimenti di Sanpellegrino, Beltè ha costruito negli anni una riconoscibilità solida nel segmento beverage, grazie a un posizionamento centrato su naturalità, leggerezza e consumo quotidiano. Un brand “già nella testa” dei consumatori, capace di parlare a famiglie, giovani e adulti attraverso un’identità popolare e immediata.
Una strategia industriale di rafforzamento del portafoglio
L’acquisizione si inserisce in una logica di sviluppo coerente: affiancare al marchio Tomarchio un altro brand storico italiano, complementare per categoria e canali. L’obiettivo è presentarsi al mercato con un’offerta più completa, capace di coprire sia il comparto delle bevande gassate sia quello delle bevande piatte, rafforzando al contempo la presenza nella GDO e accelerando la crescita fuori dalla Sicilia.
«È una scelta che unisce visione industriale e responsabilità verso il territorio: mettere radici più profonde per crescere più lontano», spiega Maria Cristina Busi Ferruzzi, presidente di Sibat Tomarchio. «Portiamo Beltè dentro un progetto industriale solido, fatto di competenze, persone e investimenti che continuano a generare valore in Sicilia. Questa operazione parla di sviluppo, nuove traiettorie e fiducia».
Rilancio del brand e focus sul consumatore contemporaneo
L’intenzione del gruppo è rilanciare Beltè senza snaturarne l’identità, trasferendo competenze industriali e cultura d’impresa maturate in oltre un secolo di storia. Il marchio continuerà a parlare a un pubblico attento al benessere e alla qualità degli ingredienti, valorizzando elementi distintivi come:
- estratto di foglie di tè e infusi di frutta,
- assenza di coloranti e conservanti,
- prodotto senza glutine.
La gamma copre diverse occasioni di consumo e include i gusti pesca e limone nei formati da 1,5 litri (anche in versione Zero), 0,5 litri e lattina da 33 cl, intercettando sia il consumo familiare sia quello on-the-go.
Crescere fuori dall’Isola, investendo sull’Isola
L’operazione arriva in una fase simbolica per l’azienda siciliana, che nel 2026 celebra 106 anni di attività. «Affiancare al brand Tomarchio un altro marchio storico italiano significa ampliamento dell’offerta, rafforzamento nella grande distribuzione e accelerazione della crescita fuori dalla Sicilia», sottolinea ancora Busi Ferruzzi. «In un momento in cui spesso il valore si sposta altrove, noi scegliamo di fare il contrario: investire sul territorio e per il territorio».
Un messaggio che va oltre la singola acquisizione e parla di modello industriale: radicare know-how, persone e decisioni strategiche in Sicilia, utilizzando il territorio non come periferia produttiva ma come piattaforma di sviluppo competitivo nel mercato nazionale del beverage.