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PALERMO – La sfida per il futuro del settore del credito passa dalla tutela dei lavoratori, dal contrasto alla desertificazione bancaria e dalla gestione dell’impatto crescente dell’intelligenza artificiale. È il messaggio lanciato oggi a Palermo da Fulvio Furlan, segretario generale Uilca, intervenuto al Consiglio regionale della Uilca Sicilia insieme al segretario generale regionale Giuseppe Gargano e alla segretaria regionale Vanessa Muzzone.
Una riflessione che arriva in un momento cruciale per il mondo bancario e assicurativo, segnato da trasformazioni profonde, dall’uscita dagli sportelli nelle aree interne alle pressioni commerciali che mettono a rischio benessere e qualità del lavoro.
“Una fase decisiva: al centro persone, territorio e contrattazione”
“La stagione congressuale – ha affermato Furlan – è per noi un passaggio fondamentale. Non serve solo a rinnovare la struttura organizzativa, ma soprattutto a definire come affrontare le grandi criticità del presente: desertificazione bancaria, pressioni commerciali, trasformazioni legate all’intelligenza artificiale e altre sfide che impattano sul piano professionale e umano”.
Per la Uilca, ha spiegato il segretario generale, il baricentro deve restare sul territorio e sui luoghi di lavoro:
“Rafforzare la presenza nei territori e il rapporto diretto con le persone è indispensabile. Come Uilca nazionale ci stiamo organizzando per offrire massimo supporto alle strutture territoriali, che svolgono quotidianamente un lavoro straordinario — come quello della Uilca Sicilia — mettendo sempre al centro la persona”.
Benessere lavorativo, pressioni commerciali e IA: le priorità del sindacato
Furlan ha indicato con chiarezza la linea d’azione della Uilca per i prossimi mesi:
- benessere nei luoghi di lavoro
- contrasto alle pressioni commerciali e ai carichi eccessivi
- tutela dei livelli occupazionali
- conciliazione vita-lavoro
- riduzione dell’orario di lavoro
Temi che, ha sottolineato, incideranno direttamente sui rinnovi contrattuali in corso e su quelli che inizieranno nel 2026.
Verso i rinnovi contrattuali 2026
Il sindacato è già impegnato su più tavoli:
- trattativa per il contratto della riscossione
- trattativa per il contratto degli assicurativi
- elaborazione della piattaforma per il contratto del credito, in scadenza a marzo 2026
Una fase negoziale intensa che dovrà tenere insieme innovazione tecnologica, transizione digitale, sicurezza occupazionale e sostenibilità dei carichi di lavoro.
La Sicilia e la sfida della desertificazione bancaria
Nel suo intervento, Furlan ha richiamato una criticità particolarmente rilevante per l’economia del Mezzogiorno: la progressiva scomparsa degli sportelli bancari nelle piccole comunità e nelle aree interne.
Un fenomeno che in Sicilia ha effetti diretti su imprese, famiglie e anziani, rendendo più difficile accedere ai servizi finanziari e aumentando il rischio di esclusione sociale ed economica. Nonostante ciò, il sindacato continua a rafforzarsi:
“Nonostante la riduzione degli sportelli e la diminuzione della presenza nelle piccole realtà, continuiamo a crescere in termini di rappresentanza. È un risultato che dobbiamo al lavoro quotidiano delle nostre delegate e dei nostri delegati, donne e uomini straordinari ai quali va il nostro più sentito ringraziamento”.
Una partita decisiva per il credito italiano
L’intervento di Palermo conferma la volontà della Uilca di svolgere un ruolo attivo in un settore in piena trasformazione, dove la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale stanno ridisegnando modelli operativi e competenze, ma dove resta centrale il tema della qualità del lavoro e del radicamento territoriale.
Mentre le banche accelerano su automazione e razionalizzazione delle filiali, il sindacato avverte: tutelare i lavoratori significa tutelare anche l’economia dei territori.
Se vuoi, posso integrare il pezzo con dati sulla desertificazione bancaria in Sicilia, sull’impatto occupazionale o sulle trasformazioni del settore credito nell’Isola.