Sicilia Economia - News di economia, turismo e agricoltura in Sicilia.



Inflazione a Palermo, a dicembre crescita tendenziale dell’1,2%

A Palermo l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale (NIC) nel mese di dicembre ha fatto registrare una variazione congiunturale pari a -0,1% (a novembre era -0,2%). Rispetto a dicembre 2017 si è invece registrata una variazione tendenziale pari a +1,2% (a novembre era +1,8%). L’inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, a dicembre è risultata pari a +0,4% (in diminuzione rispetto a novembre quando era pari a +0,7%). Al netto dei soli beni energetici, l’indice dei prezzi al consumo ha fatto registrare una variazione tendenziale pari a +0,5% (in diminuzione rispetto a novembre quando era pari a +0,8%).

L’indice dei prezzi al consumo relativo ai beni ha fatto registrare una variazione tendenziale pari a +1,5% (in diminuzione rispetto a novembre quando era pari a +1,9%); l’indice relativo ai servizi ha fatto registrare una variazione annua pari a +0,8% (in diminuzione rispetto al +1,4% registrato a novembre).

L’indice dei prezzi al consumo relativo ai prodotti acquistati con maggiore frequenza ha fatto registrare una variazione rispetto all’anno precedente pari a +1,3% (in diminuzione rispetto al +2,0% registrato a novembre).

I dati diffusi, avvertono gli uffici del Comune, devono essere considerati provvisori, in attesa della loro validazione da parte dell’Istat. L’Istat diffonderà i dati definitivi del mese di dicembre mercoledì 16 gennaio 2019.

Le divisioni di spesa

Rispetto al mese precedente, l’aumento più rilevante si è registrato nella divisione: “Ricreazione, spettacoli e cultura” (+1,2%). La maggiore diminuzione si è registrata nella divisione: “Servizi ricettivi e di ristorazione” (-1,1%). Non si è registrata alcuna variazione in tre divisioni di spesa.

Passando alle variazioni rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, gli aumenti più elevati si sono registrati nelle divisioni: “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” (+4,7 %); “Bevande alcoliche e tabacchi” (+2,6%); “Altri beni e servizi”(+2,0%); “Trasporti”(+1,4%); “Servizi ricettivi e di ristorazione” (+1,3%).

La maggiore diminuzione si è registrata nella divisione: “Comunicazioni” (-3,6%).

Le tipologie di prodotto

Considerando i due principali aggregati (beni e servizi), a dicembre i beni hanno fatto registrare una variazione tendenziale del +1,5%, in diminuzione rispetto al valore registrato nel mese di novembre. Da rilevare, fra i beni, un aumento dello 0,8% dei beni alimentari e del 6,4% dei beni energetici.

I servizi hanno invece fatto registrare un aumento tendenziale pari allo 0,8%, in diminuzione rispetto al + 1,4% registrato ad novembre.

L’inflazione di fondo (core inflation), ovvero al netto dei beni energetici e dei prodotti alimentari freschi, ha fatto registrare una variazione del +0,4% (era +0,7 % nel mese di novembre).

L’indice dei prezzi al consumo al netto dei soli prodotti energetici, ha fatto registrare una variazione del +0,5% (in diminuzione rispetto al valore registrato nel mese di novembre).

La frequenza di acquisto

Con riferimento alla frequenza di acquisto, i prodotti ad alta frequenza di acquisto3 hanno fatto registrare un aumento dell’1,3%, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (in diminuzione rispetto al +2,0 % registrato ad novembre).

I prodotti a media frequenza di acquisto4 hanno invece fatto registrare una variazione rispetto all’anno precedente pari al +1,6% ( +2,1% a novembre).

I prodotti a bassa frequenza di acquisto5 rimangono in territorio negativo, attestandosi a – 0,5% su base annua (-0,6% a novembre).

Rispetto al mese precedente, si è registrato una diminuzione fra i prodotti ad alta frequenza di acquisto (-0,5%) ed un aumento fra i prodotti a media frequenza di acquisto (+0,2%) e bassa frequenza di acquisto (+0,1 %).

Il confronto Palermo – Italia

Nei 24 mesi in esame, a Palermo l’inflazione, partita a dicembre 2016 da +0,5%, nei primi mesi del 2017 ha inizialmente manifestato una tendenza al rialzo, fino a raggiungere l’1,9% nel mese di aprile. A partire dal mese di maggio 2017, si è registrata una inversione di tendenza, che ha riportato l’indice a + 0,1% ad aprile 2018. A maggio 2018 nuova inversione di tendenza, che ha fatto risalire l’indice fino a +1,7% a novembre, per poi ripiegare a +1,2% a dicembre.

Lascia un commento

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Ambiente

3 min

Il tessuto produttivo della Sicilia, storicamente caratterizzato da una forte presenza di piccole e medie imprese, si trova oggi ad affrontare una sfida che va ben oltre le dinamiche tradizionali del mercato. Le mutazioni del clima stanno determinando un incremento sensibile sia nella frequenza sia nell’intensità di fenomeni atmosferici estremi, trasformando eventi un tempo eccezionali […]

3 min

Il Mezzogiorno si candida a diventare snodo strategico tra Europa e Africa. A Maida, in provincia di Catanzaro, si è aperto il Global South Innovation 2025, forum internazionale che riunisce oltre cinquanta esperti, istituzioni e imprese per definire un nuovo modello di sviluppo per il Sud. L’obiettivo è ambizioso: trasformare il Mediterraneo in una piattaforma […]

4 min

L’Unione Europea, con il Regolamento (UE) 2023/1115, è stata chiara: nessun prodotto legato alla deforestazione potrà più essere commercializzato nel mercato europeo. L’obiettivo è ambizioso: proteggere le foreste, combattere il cambiamento climatico e fermare un processo che, dal 1990, ha cancellato 420 milioni di ettari di boschi nel mondo. Una perdita che non è solo […]

3 min

Si è svolto ieri a Catania, presso l’NH Hotel Parco degli Aragonesi, il primo appuntamento del programma “La sfida della sostenibilità – Stakeholders a confronto”, organizzato da Manageritalia Sicilia. Con oltre 120 partecipanti tra rappresentanti istituzionali, imprenditori e giovani universitari, l’evento dal titolo “Verso un futuro sostenibile” ha inaugurato un ciclo di incontri in cinque […]

5 min

La Sicilia è di nuovo nell’occhio del ciclone per una nuova emergenza ambientale: un progetto di depurazione contestato, lacune amministrative, e la concreta minaccia di sanzioni europee per 100 milioni di euro. La Commissione Europea ha recentemente lanciato un monito ufficiale all’Italia per il mancato rispetto delle normative comunitarie, e la Sicilia si ritrova ancora […]