Sicilia Economia - News di economia, turismo e agricoltura in Sicilia.



Interventi su fatturato e costi fissi: 40 miliardi per i nuovi aiuti

Un doppio intervento sui cali di fatturato e sui costi fissi. E nuovo sostegno alla liquidità dopo che gli strumenti messi in campo in piena emergenza hanno garantito la sopravvivenza delle imprese nell’anno della pandemia. Il governo è pronto a varare il maxi-scostamento per la nuova tornata di aiuti anti-Covid tutta concentrata sulle attività produttive: sulla cifra, 40 miliardi proposti dal ministro dell’Economia Daniele Franco ai colleghi di governo, si registra una buona intesa ma non è escluso che all’ultimo si possa salire ancora un po’, a circa 43 miliardi.

Per il via libera, infatti bisognerà aspettare un altro Consiglio dei ministri, oggi, che sarà chiamato ad approvare anche il Documento di economia e finanza.

Proprio le ultime limature del Def, con il complesso incastro con il Recovery Plan, sarebbe uno dei motivi che ha fatto slittare l’approvazione dell’intero pacchetto che sarà presentato insieme alle Camere e votato – compresa l’autorizzazione al ricorso all’extradeficit per 2,5 punti di Pil – martedì 22 aprile. Perché il nuovo decreto per le imprese – o decreto Sostegni bis – veda la luce, però, servirà qualche giorno in più e l’orizzonte al momento è l’ultima settimana di aprile, al massimo i primi giorni di maggio.

Intanto nel Consiglio dei ministri di mercoledì c’è stato un lungo confronto su come utilizzare le risorse – che andranno anche ad alimentare il nuovo fondo complementare al Recovery, da circa 30 miliardi da qui al 2026, chiamato a finanziare i progetti esclusi dal piano. Il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, come il suo predecessore Stefano Patuanelli, ora all’Agricoltura, spinge perché siano prorogati gli strumenti a sostegno della liquidità a partire dal Fondo di Garanzia delle Pmi che “ha permesso di erogare quasi 150 miliardi alle imprese con la garanzia dello Stato”. Altro nodo quello della durata dei prestiti garantiti, che si vorrebbe portare da 6 a 15 anni, oltre al prolungamento fino alla fine dell’anno anche delle moratorie sui prestiti. Sul pacchetto per la liquidità premono tutti i partiti ma serve il via libera di Bruxelles, all’interno del Temporary Framework che ha allentato le regole sugli aiuti di Stato.

La parte più consistente delle risorse dovrebbe comunque andare ai contributi a fondo perduto, visto che questa volta non c’è necessità di finanziare le misure a protezione del lavoro. Potrebbe entrare qualche misura di sostegno, anche ai contratti a termine, ma c’è una riflessione in corso visti “i tanti incentivi” alle assunzioni già in vigore per il 2021 che ancora, visto il perdurare delle chiusure anti-contagio, non hanno potuto dispiegare i loro effetti. La nuova piattaforma messa a punto da Agenzia delle Entrate con Sogei ha già consentito di inviare nei primi dieci giorni bonifici per quasi 2 miliardi a 600mila partite Iva. E la tempestività sarebbe una delle caratteristiche dell’intervento che si vorrebbe mantenere.

Erogare i contributi con gli stessi criteri, però, non consentirebbe di “mirare” i fondi laddove c’è più bisogno, per questo ancora non ci sarebbero decisioni definitive. Di sicuro si vuole arrivare a coprire anche le chiusure di marzo e aprile, confidando su maggio come mese delle riaperture. L’altra idea che si sta esplorando, ma che avrebbe tempi più lunghi, sarebbe quella di un sistema di acconto e saldo che consenta di guardare non solo al fatturato ma ai dati dei bilanci. Se lo schema venisse replicato tale e quale, senza cambiare platea o percentuali, servirebbero per i soli ristori circa 20-22 miliardi.

Ma tutta la maggioranza è concentrata a intervenire anche sui costi fissi, indirizzando parte delle risorse “alla sospensione o all’annullamento di alcune tasse. Si sta lavorando sulla Tari, sull’Imu, sulla Tosap”, ha spiegato in radio il sottosegretario al Mef Claudio Durigon, chiarendo però che al momento è tutto aperto e che per il decreto serviranno ancora un paio di settimane. La questione dei tributi locali, peraltro, è al centro dell’attività del Senato, chiamato a utilizzare i 550 milioni a disposizione per integrare il decreto Sostegni 1. Tra le misure allo studio per il nuovo provvedimento il rinnovo del credito di imposta per gli affitti, accompagnato da misure anche per i proprietari, e un nuovo intervento sugli oneri di sistema delle bollette. (ANSA)

Lascia un commento

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Ambiente

3 min

Il Mezzogiorno si candida a diventare snodo strategico tra Europa e Africa. A Maida, in provincia di Catanzaro, si è aperto il Global South Innovation 2025, forum internazionale che riunisce oltre cinquanta esperti, istituzioni e imprese per definire un nuovo modello di sviluppo per il Sud. L’obiettivo è ambizioso: trasformare il Mediterraneo in una piattaforma […]

4 min

L’Unione Europea, con il Regolamento (UE) 2023/1115, è stata chiara: nessun prodotto legato alla deforestazione potrà più essere commercializzato nel mercato europeo. L’obiettivo è ambizioso: proteggere le foreste, combattere il cambiamento climatico e fermare un processo che, dal 1990, ha cancellato 420 milioni di ettari di boschi nel mondo. Una perdita che non è solo […]

3 min

Si è svolto ieri a Catania, presso l’NH Hotel Parco degli Aragonesi, il primo appuntamento del programma “La sfida della sostenibilità – Stakeholders a confronto”, organizzato da Manageritalia Sicilia. Con oltre 120 partecipanti tra rappresentanti istituzionali, imprenditori e giovani universitari, l’evento dal titolo “Verso un futuro sostenibile” ha inaugurato un ciclo di incontri in cinque […]

5 min

La Sicilia è di nuovo nell’occhio del ciclone per una nuova emergenza ambientale: un progetto di depurazione contestato, lacune amministrative, e la concreta minaccia di sanzioni europee per 100 milioni di euro. La Commissione Europea ha recentemente lanciato un monito ufficiale all’Italia per il mancato rispetto delle normative comunitarie, e la Sicilia si ritrova ancora […]

2 min

La casa green fa bene all’ambiente e anche al portafoglio. Nell’ultimo anno, complici le aspettative sul calo dei tassi di interesse e le offerte lanciate da alcune banche per cavalcare l’onda della direttiva Ue sull’efficientamento energetico degli immobili, il costo dei mutui per abitazioni di Classe A e B ha segnato una forte contrazione.  Secondo […]