Il Mezzogiorno si candida a diventare snodo strategico tra Europa e Africa. A Maida, in provincia di Catanzaro, si è aperto il Global South Innovation 2025, forum internazionale che riunisce oltre cinquanta esperti, istituzioni e imprese per definire un nuovo modello di sviluppo per il Sud. L’obiettivo è ambizioso: trasformare il Mediterraneo in una piattaforma […]
Dare nuova spinta alla filiera energetica italiana, sostenendo le imprese – dalle grandi aziende ai fornitori e alle PMI – nel percorso di innovazione, transizione verde e sviluppo sui mercati esteri. È l’obiettivo del Protocollo d’intesa firmato da SIMEST, la società del Gruppo CDP specializzata nell’internazionalizzazione, ed Enel, player globale dell’energia e delle rinnovabili.
Finanza agevolata per innovazione e sostenibilità
Il Protocollo prevede che SIMEST, in coerenza con le strategie industriali di Enel, identifichi i fabbisogni delle aziende della filiera e faciliti l’accesso a strumenti di finanziamento agevolato. Le risorse saranno indirizzate a progetti di innovazione tecnologica e digitale, investimenti green e rafforzamento patrimoniale, con un’attenzione particolare alla formazione di manodopera qualificata e all’inserimento in azienda di temporary manager capaci di guidare la transizione energetica.
Non solo: sono previsti interventi per la sicurezza, il miglioramento dei processi e l’ottenimento di certificazioni e brevetti, oltre a percorsi di internazionalizzazione che comprendono l’apertura di nuove sedi e il sostegno diretto alle esportazioni.
Focus su PMI e Mezzogiorno
“Il supporto alle imprese che operano all’interno delle filiere produttive è un obiettivo centrale per SIMEST – sottolinea Carolina Lonetti, direttore Export e Finanza Agevolata –. Con Enel potremo individuare gli investimenti più idonei a rafforzare la competitività delle aziende italiane, in particolare delle PMI del Mezzogiorno e delle realtà ancora non esportatrici”.
Tra le opportunità rientrano anche misure dedicate all’Africa, all’America Latina e all’India, sviluppate con il Ministero degli Affari Esteri per favorire l’espansione in mercati emergenti.
Enel: fornitori al centro della transizione
Per Enel la filiera rappresenta un motore strategico. “La cura dei fornitori e lo sviluppo di strumenti innovativi che li aiutino a fronteggiare la complessità dei mercati sono indispensabili in un modello di business moderno – spiega Enrico Zampone, Head of Global Procurement –. Questa partnership con SIMEST rafforza la competitività dell’intero ecosistema produttivo e accompagna il nostro percorso verso la transizione energetica”.
Il Protocollo si inserisce nel Programma di Sviluppo Fornitori di Enel, che mira a creare condizioni di crescita, sviluppo e sostenibilità condivise, valorizzando qualità, efficienza economica, impatto sociale e ambientale.
Un pilastro del progetto “Filiere d’impatto”
L’iniziativa rientra nel progetto “Filiere d’impatto”, avviato da SIMEST su indirizzo del Ministero degli Affari Esteri per rafforzare le catene produttive italiane legate ai grandi “campioni nazionali”. L’accordo con Enel diventa così un tassello strategico per consolidare la leadership dell’Italia nel settore energia, aprendo nuove opportunità di crescita per centinaia di imprese lungo tutta la filiera.
Con questa intesa, finanza agevolata, innovazione tecnologica e sostenibilità diventano leve concrete per rendere più competitivo il sistema produttivo italiano e accelerare la transizione verso un futuro energetico pulito e sicuro.