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Chi vince davvero il campionato dei tifosi allo stadio? Non quello dei trofei, ma quello – altrettanto decisivo – della fedeltà misurata in presenze. La risposta arriva da uno studio che incrocia dati economici, infrastrutturali e sociali: a dominare la classifica è la Juventus FC, che negli ultimi cinque anni ha registrato il più alto tasso medio di riempimento dello stadio in Serie A.
Lo studio, realizzato dal comparatore di biglietti SeatPick su dati Transfermarkt, analizza le presenze alle partite casalinghe dal campionato 2021/2022 al 2025/2026, includendo esclusivamente i club rimasti stabilmente nella massima serie per tutto il periodo. Un campione ristretto – 12 squadre – che consente un confronto omogeneo e significativo.
Juventus prima, San Siro capitale dei grandi numeri
La Juventus guida la graduatoria con un riempimento medio dell’87,64% dell’Allianz Stadium: 36.377 spettatori a partita su una capienza di 41.507 posti. Un dato che assume ancora più valore se letto in chiave economica: continuità di pubblico significa stabilità dei ricavi da matchday, una voce che resta centrale nei bilanci dei club italiani, soprattutto in un contesto di stadi di proprietà o in concessione a lungo termine.
Subito dietro si collocano AC Milan (87,55%) e Inter Milan (87,48%). I due club condividono lo Stadio Giuseppe Meazza, che emerge come l’impianto più frequentato d’Italia: oltre 66 mila spettatori di media a partita per entrambe le squadre. San Siro si conferma così non solo un simbolo sportivo, ma anche un asset economico di primo piano nel panorama calcistico nazionale.
Roma e Napoli: fedeltà solida, stadi grandi
Al quarto posto si piazza la AS Roma, con l’82,77% di riempimento dello Stadio Olimpico, seguita dal SSC Napoli (81,73%). In entrambi i casi, il dato racconta una tifoseria capace di garantire numeri importanti anche in stadi di grande capienza, dove mantenere alte percentuali di riempimento è più complesso.
La top 10 della fedeltà in Serie A
Completano la classifica delle dieci tifoserie più presenti allo stadio:
- Udinese Calcio – 78,38%
- Atalanta BC – 71,38%
- Torino FC – 69,01%
- Bologna FC 1909 – 65,31%
- ACF Fiorentina – 57,11%
Fuori dalla top 10 restano SS Lazio (55,47%), nettamente distanziata dalla Roma, e Hellas Verona, che chiude la classifica con il 53,10%.
Presenze allo stadio: un indicatore economico, non solo emotivo
Al di là del tifo, i numeri raccontano una verità spesso sottovalutata: la fedeltà del pubblico è un indicatore economico strutturale. Riempire gli stadi significa maggiore attrattività per sponsor, più valore per i diritti commerciali e una base solida su cui costruire strategie di medio-lungo periodo, soprattutto in vista dei progetti di ammodernamento o costruzione di nuovi impianti.
Come ha sottolineato Gilad Zilberman, CEO di SeatPick, il dato che colpisce è l’elevata percentuale media di riempimento nonostante le profonde differenze di capienza tra gli stadi italiani. Un segnale chiaro: il calcio dal vivo resta un’esperienza centrale, e chi riesce a trasformarla in valore continuo vince un campionato parallelo, meno visibile ma decisivo per il futuro dei club.