Sicilia Economia - News di economia, turismo e agricoltura in Sicilia.



Palermo, Internet oltre l’utopia: Riccardo Luna mette sotto accusa i falsi miti delle start up

Non un appuntamento celebrativo sull’innovazione, ma un confronto su ciò che oggi non funziona nel rapporto tra tecnologia, informazione e crescita. È da qui che è partita a Palermo una nuova tappa di Connessioni Digitali, il format ospitato negli spazi di Cre.Zi. Plus ai Cantieri culturali alla Zisa, con al centro l’incontro con Riccardo Luna e il suo libro Qualcosa è andato storto. Un confronto che ha toccato alcuni dei nodi più sensibili dell’economia digitale: algoritmi, modelli di business delle piattaforme, debolezza europea sul fronte tecnologico, ruolo delle startup e qualità dell’ecosistema dell’innovazione.

L’evento, condotto da Sebastiano Bavetta e Biagio Semilia, si inserisce nel percorso con cui Connessioni Digitali prova a consolidare in Sicilia una rete più strutturata tra imprese innovative, comunità e territori, estendendo per la prima volta il proprio raggio d’azione lungo l’asse Palermo-Catania. Il segnale, anche simbolico, è chiaro: l’innovazione non viene più letta come tema per addetti ai lavori, ma come questione che investe competitività, formazione e qualità dello spazio pubblico.

Nel corso della serata Luna ha ricostruito il passaggio da un’idea originaria di Internet come infrastruttura aperta di conoscenza e partecipazione a un ecosistema dominato dalla monetizzazione dell’attenzione. In questa trasformazione, ha osservato, le piattaforme hanno finito per premiare contenuti in grado di suscitare reazioni forti, spesso paura e rabbia, con effetti diretti sulla polarizzazione del dibattito e sulla diffusione della disinformazione. È un passaggio che tocca anche il sistema dei media, soprattutto quando il lavoro editoriale viene piegato alla logica del traffico, dei clic e della viralità.

Il tema non riguarda solo il perimetro dell’informazione. Una parte rilevante della discussione ha riguardato infatti adolescenti e minori, con un focus sull’impatto degli algoritmi e dei social network sulla formazione cognitiva e relazionale. Nel confronto è emersa la necessità di regole più solide, strumenti di tutela più efficaci e di una responsabilità condivisa tra famiglie, scuola e istituzioni. Il punto di fondo è che la trasformazione tecnologica non può più essere considerata neutrale né lasciata esclusivamente alle logiche di mercato.

Sul piano economico e industriale, uno dei passaggi più rilevanti ha riguardato la sovranità tecnologica europea. Dal dialogo è emersa la fotografia di un’Europa ancora troppo esposta come consumatrice di tecnologie sviluppate altrove e troppo fragile nella capacità di produrre infrastrutture, piattaforme e visione industriale autonoma. Da qui il richiamo a una strategia continentale fondata su investimenti, regole comuni e su una cultura dell’innovazione coerente con il quadro di valori europei.

Dentro questo ragionamento si inserisce anche il capitolo startup. Luna ha messo in discussione il riflesso che continua a indicare la Silicon Valley come unico orizzonte possibile, proponendo invece una lettura più aderente al tessuto produttivo italiano, fatto di manifattura, radicamento territoriale, cooperazione e impresa diffusa. In questo schema, la distinzione tra startup e PMI innovative diventa centrale, così come l’esigenza di indirizzare capitale e risorse verso progetti realmente scalabili e capaci di generare valore, comunità e impatto, non soltanto raccolte fondi o accelerazioni di facciata.

È probabilmente questo il punto più interessante anche per la Sicilia. Il tema non è soltanto far nascere nuove iniziative, ma capire quale modello di ecosistema si vuole costruire: uno fondato sulla replica di formule esterne oppure uno capace di tenere insieme innovazione, territori e filiere produttive. In questo senso il messaggio finale della serata, centrato sulla necessità di ricostruire comunità reali e luoghi di confronto fisico, si lega direttamente alla filosofia del progetto Connessioni Digitali: usare gli eventi non come vetrina, ma come dispositivi di attivazione di reti, idee e progetti.

Il dibattito pubblico conclusivo, incentrato su informazione, politica, educazione e rapporto tra giovani e tecnologia, ha confermato un dato: nell’isola esiste una domanda crescente di confronto su innovazione e sviluppo, ma anche l’esigenza di sottrarre questi temi alla retorica. Perché oggi la partita non riguarda solo la tecnologia in sé, ma il tipo di economia, di relazioni sociali e di spazio democratico che la tecnologia contribuisce a modellare.

Nuovo appuntamento per venerdì 24 aprile alle ore 18 negli spazi di Isola Catania, all’interno della cornice del Catania Book Festival.

Lascia un commento

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Ambiente

3 min

Il Mezzogiorno si candida a diventare snodo strategico tra Europa e Africa. A Maida, in provincia di Catanzaro, si è aperto il Global South Innovation 2025, forum internazionale che riunisce oltre cinquanta esperti, istituzioni e imprese per definire un nuovo modello di sviluppo per il Sud. L’obiettivo è ambizioso: trasformare il Mediterraneo in una piattaforma […]

4 min

L’Unione Europea, con il Regolamento (UE) 2023/1115, è stata chiara: nessun prodotto legato alla deforestazione potrà più essere commercializzato nel mercato europeo. L’obiettivo è ambizioso: proteggere le foreste, combattere il cambiamento climatico e fermare un processo che, dal 1990, ha cancellato 420 milioni di ettari di boschi nel mondo. Una perdita che non è solo […]

3 min

Si è svolto ieri a Catania, presso l’NH Hotel Parco degli Aragonesi, il primo appuntamento del programma “La sfida della sostenibilità – Stakeholders a confronto”, organizzato da Manageritalia Sicilia. Con oltre 120 partecipanti tra rappresentanti istituzionali, imprenditori e giovani universitari, l’evento dal titolo “Verso un futuro sostenibile” ha inaugurato un ciclo di incontri in cinque […]

5 min

La Sicilia è di nuovo nell’occhio del ciclone per una nuova emergenza ambientale: un progetto di depurazione contestato, lacune amministrative, e la concreta minaccia di sanzioni europee per 100 milioni di euro. La Commissione Europea ha recentemente lanciato un monito ufficiale all’Italia per il mancato rispetto delle normative comunitarie, e la Sicilia si ritrova ancora […]

2 min

La casa green fa bene all’ambiente e anche al portafoglio. Nell’ultimo anno, complici le aspettative sul calo dei tassi di interesse e le offerte lanciate da alcune banche per cavalcare l’onda della direttiva Ue sull’efficientamento energetico degli immobili, il costo dei mutui per abitazioni di Classe A e B ha segnato una forte contrazione.  Secondo […]