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Buone notizie per le imprese edili palermitane iscritte alla Cassa Edile. Anche quest’anno la CEPIMA restituirà circa un milione e 300 mila euro alle aziende associate attraverso una misura di decontribuzione sui futuri versamenti, destinata alle imprese in regola con l’iscrizione e con gli adempimenti contributivi. Un risultato che conferma la solidità gestionale della Cassa Edile e il percorso condiviso tra la parte datoriale e le organizzazioni sindacali del settore delle costruzioni.
Il presidente della Cassa Edile di Palermo, Agostina Porcaro, sottolinea come la misura venga confermata per il settimo anno consecutivo, premiando ancora una volta le aziende sane, regolari e rispettose degli obblighi contributivi. “Questo importante risultato nasce da un lavoro costante di collaborazione tra tutte le Parti Sociali – dichiara Porcaro – ovvero Ance Palermo e le organizzazioni sindacali Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Palermo”. Il presidente rivolge inoltre un ringraziamento agli uffici della CEPIMA per il lavoro svolto, evidenziando come il traguardo raggiunto sia stato possibile grazie a una gestione definita “sana e virtuosa”. “Nei prossimi mesi – aggiunge il vice presidente della Cassa Edile di Palermo Piero Ceraulo – saranno attivate ulteriori prestazioni e misure di sostegno dedicate ai lavoratori del comparto”
“Grazie a una gestione attenta ed efficiente della Cassa Edile, che riesce a sostenere l’organizzazione con risorse proprie senza intaccare i fondi destinati a lavoratori e imprese, e grazie al positivo sistema di relazioni costruito tra Ance Palermo e le organizzazioni sindacali, anche quest’anno siamo riusciti a garantire una significativa decontribuzione – afferma il presidente di Ance Palermo Giuseppe Puccio –. Si tratta di un sostegno concreto per le imprese virtuose, che può contribuire ad attenuare le difficoltà economiche legate ai ritardi nei pagamenti dei lavori pubblici già eseguiti. Auspichiamo inoltre che ulteriori benefici possano arrivare dal nuovo contratto attualmente in fase di confronto con i sindacati”.
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