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Dalla Sicilia il colore per capelli anallergico e vegano



Arriva dalla Sicilia il più innovativo colore per capelli, un cosmetico di ultima generazione privo di ingredienti potenzialmente irritanti e responsabili di reazioni allergiche, senza principi attivi di derivazione animale (certificato VeganOK) e cruelty free, ossia non testato sugli animali. Dermatologicamente testato, 100% vegano e contenente fino al 94% di ingredienti di origine naturale.Si chiama Chromoplus Colorica e dopo anni di studi, sperimentazioni e test di tolleranza cutanea in collaborazione con istituti di ricerca universitaria (come il Centro Cosmetologico dell’Università di Ferrara) nasce nei laboratori Rica, da 25 anni marchio di lusso della cosmetica “made in Italy” con sede a Belpasso (Catania) ai piedi dell’Etna e una gigantesca rete export (l’80% del fatturato) costituita da oltre 60 Paesi sparsi tra Asia, Sudafrica, America e Nordeuropa.

Rica, fedele alla filosofia aziendale della “responsible beauty” – ossia di una bellezza sostenibile nei confronti della natura e dell’ecosistema del pianeta – per i suoi prodotti dedicati alla cura del corpo e dei capelli ha scelto da sempre formule a base naturale, realizzate con essenze di piante mediterranee (ficodindia, capperi, agrumi ed erbe officinali) ed elaborate con purissima acqua del vulcano Etna, ricca di minerali e oligoelementi. Una filosofia, quella dell’amore di Rica per l’ambiente, che ha conquistato i mercati di lusso storici, come il nord Europa e gli Stati Uniti, e quelli emergenti come l’Asia (India, Emirati Arabi, Cina, Giappone) per i quali l’Italia – e ciò che rappresenta per il suo contributo autorevole nella moda, nella cosmesi di lusso e nella ricerca scientifica – è sempre un modello di bellezza e avanguardia.

“Per noi di Rica – spiega il CEO Mario Puglisi – che da tempo abbiamo scelto la filosofia dei prodotti a base naturale, dar vita a un colore privo di intolleranze e allergie e che, assecondando la domanda del mercato, fosse anche vegano – dagli ingredienti al packaging – come Chromoplus Colorica è stata una sfida esaltante: anni di studio e sperimentazioni nei nostri laboratori di Ricerca & Sviluppo, il supporto del team degli istituti universitari, come il Centro Cosmetologico dell’ateneo di Ferrara, polo scientifico di riferimento per la Cosmetologia in Europa, dove i test dermatologici hanno confermato la tollerabilità cutanea di Chromoplus; e poi le verifiche tecniche: ognuna delle 106 nuances di colore è stata accuratamente controllata, attraverso test epicutanei, per garantire una colorazione valida e sicura sotto il profilo della salute. Siamo doppiamente orgogliosi del risultato: sia per aver innovato il colore, con una formula green e delicata sulla pelle perché priva di elementi aggressivi; sia perché il nuovo prodotto si allinea alla nuova coscienza ambientale dei clienti di tutto il mondo che chiedono prodotti etici e che abbiano il minor impatto possibile sul benessere del pianeta”.

Quello del colore per capelli è un mercato dinamico, strettamente connesso alla moda e alla tecnologia e, in prospettiva, si allarga la forbice degli utenti: se in Europa, secondo uno studio realizzato in Danimarca, le prime tinture cominciano già a 16 anni, coprire i capelli bianchi o cambiare colore assecondando l’umore o la moda è una scelta radicata nel Vecchio Continente ma anche una tendenza crescente e un mercato ancora inesplorato in alcune latitudini. Parallelamente crescono i consumatori alla ricerca di prodotti naturali, ecologici e delicati sulla pelle, anche alla luce dell’aumento di episodi allergici che dirottano la scelta su prodotti meno irritanti e con ingredienti sempre naturali. Più di recente la forte spinta del veganismo, come stile di vita, nell’alimentazione e nella cura del corpo, ha praticamente indicato la rotta: per gli analisti di Grand View Research (multinazionale leader nelle ricerche di mercato) il segmento vegan nella cosmesi è destinato a valere circa 21 miliardi di dollari entro il 2025 (appena due anni fa invece era stimato in 12,9). In Italia quello della cosmetica, con 4,7 miliardi di fatturato l’anno, è la terza voce dell’export, preceduto dal vino (6,2) e dalla moda (19,6).

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