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Avvocati, in Italia sono oltre 242mila

Sono oltre 242 mila gli avvocati residenti in Italia al 31 dicembre 2017, lo 0,4% in più rispetto all’anno precedente (pari a circa mille professionisti), in flessione rispetto alla media degli ultimi anni del tasso di crescita degli avvocati iscritti agli albi. Il dato emerge da “I numeri dell’avvocatura”, documento redatto annualmente dalla Cassa Forense, letto e analizzato da ASLA (Associazione Studi Legali Associati) in occasione del lancio di “ASLA Diritto al Futuro”, il primo evento in Italia dedicato agli avvocati del futuro che si svolgerà a Palazzo Mezzanotte a Milano venerdì 18 maggio.
Nel corso dell’evento (gratuito previa iscrizione) esperti, studiosi, operatori ed esponenti di spicco del panorama economico, sociale, culturale, artistico, sportivo nazionale e internazionale – tra i relatori confermati Richard Susskind, Scott Westfahl, Bebe Vio, Gianrico Carofiglio, Rita El Khayat, Tara Gandhi, Kathleen Kennedy, Emma Marcegaglia, Fernanda Contri, Manuela Di Centa, Oscar di Montigny, Gianni Canova e il robot Pepper (powered by IBM) – discuteranno e si confronteranno sui grandi temi dell’innovazione e sulla professione del domani.
I lavori saranno suddivisi in quattro aree distinte, ma complementari: formazione, con workshop, lecture, dibattiti sul pre e post laurea del professionista del futuro; mercato, con un’analisi sulle sfide delle nuove tecnologie nei confronti di clienti, studi, nuove figure professionali; organizzazione, con focus e approfondimenti legati alla tecnologia e all’innovazione tecnica e professionale dello studio legale, l’intelligenza artificiale, l’internazionalizzazione della professione; diversity, area in cui saranno affrontati i temi dedicati alle differenze e alla loro inclusione come motore di innovazione delle organizzazioni professionali.

“Il nostro obiettivo è quello di portare ad un incremento significativo delle attività degli avvocati, intervenendo fattivamente a sostegno delle esigenze della categoria attraverso un modello sviluppato e in continua implementazione di welfare passivo e soprattutto attivo: un welfare integrato con varie forme di assistenza che introducono misure a sostegno di tutta l’avvocatura” ha sottolineato l’Avvocato Nunzio Luciano, Presidente di Cassa Forense.

“I numeri dell’avvocatura delineano un mondo in significativa mutazione – dichiara l’avvocato Giovanni Lega, presidente di ASLA – un quadro sicuramente poliedrico che ci porta a riflettere sulle prospettive e sulle opportunità che hanno i giovani professionisti che, oggi, si affacciano al mondo della avvocatura. “ASLA Diritto al Futuro” sarà una giornata di riflessione e analisi sul futuro della nostra professione, pensando in particolare ai giovani e alla formazione necessaria: agli avvocati di domani saranno richieste non solo una preparazione giuridica, ma anche competenze di gestione manageriale, tecnologia, digitale, intelligenza artificiale. Così come è realtà il mondo dell’Industria 4.0, credo che si possa affermare che anche negli Studi legali si sia alle soglie dei Servizi 4.0.”

In Italia l’avvocatura produce un volume d’affari da quasi 13 miliardi di euro (12,961 miliardi di euro comprensivo di Iva dai numeri della cassa del 2016), un dato in crescita dello 0,5% rispetto all’anno precedente e più che triplicato negli ultimi venti anni: passato dai 4 miliardi di euro del 1996; ai 9,2 miliardi di euro del 2006 e ai 12,9 miliardi di euro del 2016.
La Lombardia fa registrare il volume d’affari più alto a livello nazionale, €56.309 per le avvocate e €168.427 per gli avvocati, una media di €111.030 avvicinata esclusivamente da quella del Trentino Alto Adige (€102.236). Staccate, di molto, le altre regioni: €76.975 per il Veneto, €73.942 per il Lazio, €72.246 per la Valle d’Aosta. Volume d’affari medio più basso per la Calabria con €22.671.
Con €67.382 la Lombardia è anche la prima regione in Italia per reddito medio annuo, reddito medio più basso, invece, per la Calabria con €17.587, la regione più densamente popolata di professionisti a livello nazionale. Con €39.028, il Trentino Alto Adige è dove le avvocate guadagnano mediamente di più.

L’ordine più ricco d’Italia è quello di Milano con €83.901 medi annui, dato comunque in flessione rispetto all’anno precedente. Segue Roma con 55mila euro medi annui, poi Genova con 54 mila e Bergamo con 50 mila euro medi annui. Un avvocato in attività al Sud e nelle Isole guadagna circa 33 mila euro in meno rispetto a un professionista attivo al Nord, divario che diventa ancor più rilevante se si calcolano esclusivamente i redditi medi degli avvocati uomini: 30.933 euro annui per un avvocato attivo nel meridione, 59.291 per chi lavora al Centro e 78.673 per il Nord.

La Campania, con 34.330 avvocati, conta il maggior numero di professionisti sul territorio regionale, il 14,2% del computo nazionale; seguono la Lombardia (33.601) e il Lazio (33.371).
Molto distanti tutte le altre regioni: in quarta posizione si piazza la Sicilia con il 9,5% (23.095), poi la Puglia con il 9% (21.693), Emilia Romagna (13.478), Calabria (13.310), Toscana (12.257) e Veneto (12.212). Fanalino di coda la Valle d’Aosta con 173 avvocati, solo lo 0,1% del totale, poi Molise (1580) e Trentino Alto Adige (1.874).

In Italia cresce, anche se di poco, il volume d’affari medio dell’avvocatura che, dopo alcuni anni di recessione, torna in positivo dello 0,2%. La fascia d’età più redditizia rimane quella dei professionisti tra i 65 e i 69 anni; inusualmente in aumento il volume d’affari degli avvocati over 74 e della fascia under 30-39.

La distribuzione dei professionisti all’interno dello Stivale non risulta omogenea, è infatti molto variabile a livello territoriale: si passa da oltre sette avvocati ogni mille abitanti in Calabria ai 3,4 della Lombardia. Valle d’Aosta regione meno densamente popolata di professionisti con 1,4 avvocati ogni mille abitanti, seguono il Trentino Alto Adige (1,8 ogni mille abitanti), Friuli Venezia Giulia (2,1) e Piemonte (2,3). 5,9 professionisti ogni mille abitanti per la Campania; 5,7 per il Lazio e 5,4 per la Puglia.

“Come ASLA” conclude il Presidente Lega “da sempre dedichiamo, per vocazione e statuto, il nostro impegno ai giovani e al futuro della professione investendo molte risorse nella formazione degli avvocati e dei praticanti, affiancando i giovani più meritevoli con borse di studio e svolgendo attività di ricerca mirata. Ci sembrava quindi del tutto coerente con la nostra missione associativa creare un’occasione di incontro e di confronto sui temi e i trend che più impattano e impatteranno sul successo della professione futura. Guardando, naturalmente, non solo al nostro Paese, ma all’Europa e al mondo intero per raccogliere esperienze, proposte e idee, e perché no, sogni e desideri sulla avvocatura del domani.”

Per maggiori informazioni su “ASLA Diritto al Futuro”, www.asladirittoalfuturo.it
La partecipazione all’evento è gratuita, previa registrazione a questo link
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-asla-diritto-al-futuro-40876810641

L’evento è stato realizzato con il contributo di LCA, PICTET Asset Management, Schroders, Aberdeen Standard, Amundi, AON, AIG, Isole Borromee, DLA Piper, Invesco, JLS, Mansutti, Ounet, SYZ Asset Management, Universal Capital Bank, AIGI, Cassa Lombarda, Credit Suisse, Kroll, Tendercapital, A&A, Adecco, BonelliErede, Studio Legale Bernardini de Pace, Gattai Minoli Agostinelli Partners, Deloitte Legal, Dentons, Ealixir, FGA, Giuliani Investigazioni, Grande Stevens Studio Legale, Intermonte, Jones Day, LaScala Studio Legale, LawLinguists, Linklaters, Macchi di Cellere Gangemi, Nctm, Pavia e Ansaldo Studio Legale, Rass Studio Legale Rinaldi e Associati, YouFirst, Legalcommunity, Ordine degli Avvocati di Milano.

ASLA, Associazione Studi Legali Associati (www.aslaitalia.it), è stata costituita in Italia a fine 2003 per iniziativa di primari Studi Legali operanti nei settori del diritto commerciale, societario e finanziario internazionale e riunisce tutti gli studi che, riconoscendosi nella formula associata per l’esercizio della propria attività, desiderano confrontarsi sulle problematiche comuni, discutere e proporre modelli organizzativi innovativi. Ne fanno attualmente parte quasi 100 Studi Associati – costituiti in Italia e con affiliazioni in Europa e Stati Uniti.
L’Associazione ha al suo interno due sezioni: ASLAWomen (www.aslawomen.it), che si occupa di conoscere e monitorare la condizione delle avvocate e degli avvocati e le politiche di tutela e valorizzazione della diversity all’interno degli Studi Membri, con una particolare attenzione al tema delle pari opportunità di crescita e carriera delle avvocate, e ASLAPlus (www.aslaplus.it), creata per favorire il networking tra le persone che lavorano presso gli Studi Legali Associati, creando uno scambio attivo di idee e proposte nonché promuovendo eventi formativi con l’obiettivo di migliorare la qualità lavorativa e le competenze di ciascun dipendente, oltre che degli avvocati.
ASLA è presente in tutta Italia con Delegazioni Territoriali che rappresentano l’associazione sul nostro territorio.

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