martedì, Settembre 22
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Blutec mette in vendita gli impianti: speranza per Termini Imerese

Un avviso pubblicato da Blutec sui principali quotidiani nazionali e sul Financial Times alla ricerca di offerte per il sito industriale che fu della Fiat a Termini Imerese e non solo.  Un avviso con cui i commissari della Blutec, nominati con decreto del ministro dello Sviluppo economico del 18 ottobre dell’anno scorso, invitano  i soggetti interessati a presentare le proprie proposte relative ai seguenti complessi aziendali che fanno capocapo a Blutec S.p.A.. e/o Ingegneria Italia S.r.l., unitamente o singolarmente intese:

“BU Metallic“, attiva in stampaggio, lastratura e assemblaggio di componenti metalliche e allestimenti per il settore automotive; “BU Lighting“, attiva nella progettazione e fabbricazione di sistemi di illuminazione e di particolari in plastica per il settore automotive;  “BU Chemical“, attiva nella produzione di adesivi e sigillanti per il settore automotive; “BU Engineering“, attiva nella progettazione e realizzazione di modelli, prototipi e master per il settore automotive; “BU Stola do Brasil“, attiva nella produzione di componentistica per il settore automotive, sita in Belo Horizonte (Brasile);  “BU Termini Imerese“, identificata nel sito industriale medesimo, attiva nella trasformazione e riconversione di veicoli, assemblaggio, stampa 3D e lavorazione a freddo di metalli; ciò al fine di raccogliere proposte utili ai contenuti del Programma in corso di predisposizione. Le proposte (manifestazioni di interesse) dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12:00 del giorno 29 maggio 2020.

Blutec, Antonella Campagna (5S): “Sia occasione di rilancio”

“Era il 2 maggio 2016 quando dopo cinque anni di buio e cassa integrazione i cancelli dell’ex Fiat di Termini Imerese riaprivano sotto il marchio Blutec con una ventina di ex operai, che rientrava in fabbrica, non per tornare in catena di montaggio ma per progettare al pc e stampare in 3D componenti per auto, dopo un periodo di formazione. Poi le indagini della Procura sui fondi pubblici destinati alla riconversione del sito siciliano e lo spettro di una nuova chiusura. Oggi, alla vigilia della festa del primo Maggio, in un paese sconvolto dalla pandemia e colpito da una nuova crisi economica, apprendiamo dai giornali che i commissari straordinari di Blutec hanno pubblicato una manifestazione di interesse per la vendita di tutti i complessi aziendali della società, incluso lo stabilimento di Termini Imerese, che da oltre decennio è il simbolo dell’Italia e della Sicilia che non riesce a ripartire”. Lo afferma in una nota la senatrice del M5S Antonella Campagna, componente della commissione Lavoro del Senato, riferendosi alla manifestazione di interesse del gruppo Blutec, in amministrazione straordinaria.

“Da parte di questo governo c’è la massima attenzione al rilancio del polo industriale termitano – aggiunge –. Per questo auspico che la scelta dei commissari di acquisire proposte utili alla rinascita delle sei realtà produttive del gruppo, possa davvero rappresentare la chiave di volta per lo stabilimento di Termini Imerese, un sito mortificato da decenni, che non merita di finire sotto i riflettori una volta l’anno come simbolo dell’Italia che si è fermata e non riesce a ripartire”.

“Ora – conclude la senatrice del M5S – serve strategia e visione per colmare, una volta per tutte, quel gap economico e sociale tra Nord e Sud, che finora ha condannato l’Italia a una crescita a due velocità, che ha generato solo disuguaglianze. Se vogliamo rialzarci, la sfida è ripartire dal Mezzogiorno, creando le condizioni per rilanciare l’economia in modo omogeneo, al Nord come al Sud”.

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