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Coldiretti, ecco i vincitori dell’Oscar Green 2018

Scorrono le immagini del Tempio di Selinunte e arrivano i vincitori delle varie categorie dell’Oscar Green presentati da Flaminia Belfiore. Vincitori che rientrano in un’unica e più ampia categoria, quella che possiamo indicare come “l’amore per la Sicilia”. Lo ha dimostrato Doroty Armenia, con il suo allevamento di trote a Rosolini e la sua passione per l’arte, l’archeologia, la scrittura. Lo ha dimostrato Stefania Falzone che, con il fratello Aldo, fa rivivere la storia delle miniere nell’agriturismo “Terre Antica Solfare” a San Cataldo. Lo hanno dimostrato le parole di Monica Solarino, l’eclettica produttrice agrumicola sempre in cerca di novità come la polvere d’arancia. E poi, ancora, l’Oscar è andato nell’entroterra siciliano a Salvatore Bellanti, che con convinzione ha voluto avviare la produzione di tè verde: lui era in viaggio di nozze e il padre, emozionato, ha spiegato la voglia di questo ragazzo di rimanere per costruire il suo futuro nell’isola. Non sono mancati esempi di solidarietà legati a Campagna Amica, come quelli che porta avanti la “Lumaca Baiata” di Elisa Militello, che con il marito crede fortemente nell’utilizzo del mollusco in cucina come viatico delle tradizioni di pezzi della Sicilia.

La scultura di legno realizzata da Franco Tuccio, che rappresenta la Porta d’Europa di Lampedusa, incastonata in una teca, è andata anche a Doroty Armenia, per premiare il suo allevamento di trote a Rosolini nonché per la sua passione per l’arte e la storia.

Un premio speciale è andato a Francesco Cannata, piccolo vincitore, in casacca agrichef, di una gara di cucina della scuola per l’infanzia “L’Albero Azzurro” di Siracusa, arrivata prima nella categoria “Noi per il sociale”. Lo hanno consegnato gli agrichef Marco Ferrante e Massimo Agliolo.

Insomma, è stata una giornata piena di sole, di storia e di cultura, come hanno sottolineato tutte le autorità presenti: il prefetto di Trapani, Darco Pellos; il questore Claudio Sanfilippo; il colonnello Antonio Amoroso, Capocentro Dia Palermo; il commissario del comune di Castelvetrano, Salvatore Caccamo; il direttore del parco Enrico Caruso e le altre autorità presenti.

Non sono mancati momenti di approfondimento, con il contributo di Stefano Masini, capo area Ambiente e Territorio della Confederazione, su temi di attualità come l’agromafia. Sulla modernità di Coldiretti è invece intervenuto Romano Magrini, capo area Gestione del personale, lavoro e relazioni sindacali, che ha illustrato il Portale del Socio, il nuovo rivoluzionario servizio “made in Coldiretti”.

Per l’edizione del 2019 sarà difficile trovare una location più bella.

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