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Confcommercio Palermo, Antonio Cottone nuovo presidente Fipe



Antonio Cottone, 45 anni, titolare con i fratelli Roberto e Marcello, della pizzeria La Braciera, che di recente ha ricevuto i 3 spicchi del Gambero Rosso, è il nuovo presidente della Fipe di Confcommercio Palermo, che riunisce ristoranti, pizzerie, bar, wine bar, un settore che tra Palermo e provincia impiega oltre 8 mila lavoratori in circa 2 mila aziende.

Cottone, che è stato eletto all’unanimità dal consiglio direttivo di cui fanno parte Nino Massaro e Gabriele Amato (vice presidenti), Eugenio Randi, Giacomo Adelfio, Salvino Adelfio e Vittorio Macaluso, tiene a precisare subito che “ogni anno ridiscuteremo gli incarichi, riformando il consiglio direttivo, per lavorare come una squadra perché nessuno vuole attaccarsi alla poltrona”.

Avviare la semplificazione delle procedure amministrative per il rilascio delle autorizzazioni igienico-sanitarie, eliminando inutili doppi pareri che ingolfano la macchina burocratica, ripristino del ricevimento del pubblico dell’ufficio pareri preventivi dello Sportello unico attività produttive, riapertura del confronto con l’Amministrazione comunale per rivedere il regolamento sui dehors. Sono questi alcuni punti dai quali Cottone e il nuovo consiglio direttivo intendono partire. “Da oggi si cambia pagina – afferma Antonio Cottone neo presidente dell’Associazione Pubblici Esercizi di Palermo – abbiamo in cantiere una serie di progetti ed iniziative che vogliono andare incontro alle esigenze della categoria che rappresentiamo. A partire da un protocollo di legalità alimentare, con la possibilità di realizzare una certificazione di qualità, siamo per i controlli da fare in modo uniforme, attivando forme di collaborazione con le autorità chiamate a vigilare”.

Ma sia il presidente Antonio Cottone che il consiglio direttivo, tra gli obiettivi, ne hanno uno molto chiaro, quello di creare rete d’impresa. “Dobbiamo fare in modo – spiega Cottone – che le aziende locali possano partecipare alle gare pubbliche sulla ristorazione, cosa che al momento non è possibile a causa del tetto minimo di fatturato che viene richiesto, le piccole e medie imprese locali vengono regolarmente tagliate fuori e sono avvantaggiati i colossi del Nord. E poi – aggiunge – nel più breve tempo possibile vogliamo realizzare i gruppi di acquisto che servono ad aumentare le economie aziendali e mantenere bassi i nostri costi.  Ma gli imprenditori vanno sostenuti anche sul fronte della formazione professionale tanto per loro quanto per i dipendenti con corsi di lingue straniere, corsi di servizio ai tavoli e per la crescita della cultura aziendale e manageriale della imprenditoria”.

“Sicuramente – conclude Cottone – avvieremo un confronto con gli enti preposti per la rivalutazione e valorizzazione di tutte le aree commerciali del territorio palermitano e della Città Metropolitana potenziando anche quella che è la comunicazione sui social network con l’obiettivo di aumentare già in poco tempo il numero degli associati”.

“Si tratta di un settore di fondamentale importanza per l’economia della nostra città anche nell’ottica di offerta  di qualità turistica – afferma la presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio -. Colgo con grande piacere che il presidente e il consiglio direttivo siano rappresentati da ottimi e noti imprenditori che vantano anni di esperienza nel settore. Sono certa – conclude Di Dio – che metteranno la loro competenza al servizio degli associati che potranno avere in loro un punto di riferimento”.

Il Consiglio direttivo: Nino Massaro (vice presidente di Fipe Confcommercio), 69 anni, è socio della Ristorando Sas, che da anni si opera nel settore della ristorazione. Si è occupato di direzione in primarie aziende di ristorazione e alberghiere a livello nazionale ed internazionale, docente di formazione a contratto nelle scuole alberghiere.

Gabriele Amato (vice presidente di Fipe Confcommercio), 42 anni, è titolare da un anno e mezzo, con lo chef Filippo Ventimiglia, del “Quattro Venti” di via Enrico Albanese. Eugenio Randi, 58 anni, titolare di Ciccio in pentola, è stato assessore comunale alle Attività produttive. Salvino Adelfio, 37 anni, titolare del Bar Rosanero, rappresenta la terza generazione di ristoratori, il padre Giacomo, anche lui consigliere. Vittorio Macaluso. titolare di Don Gelato.

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