Sicilia Economia - News di economia, turismo e agricoltura in Sicilia.

Fintech, Indigo.ai: il chatbot diventa filiale bancaria con l’intelligenza artificiale



Prima del Covid, l’acquisto della macchina era una delle principali preoccupazioni degli italiani. Non tanto la scelta del modello, quanto la definizione dell’operazione e della modalità di pagamento. Ci si rivolgeva a banche e finanziarie per capire quali fosse le migliori opzioni e per trovare la soluzione adatta alle proprie esigenze. La pandemia ha completamente ribaltato il paradigma e oggi il primo nodo da sciogliere è come sospendere le rate dei finanziamenti in essere. E, di conseguenza, come gestire il proprio rapporto con le banche. Un cambio di passo di cui le banche hanno preso atto, accorgendosi, contestualmente, di non essere attrezzate per gestire al meglio le nuove esigenze della clientela.

In un momento in cui la velocità è cruciale, altrettanto importante è dimostrarsi proattivi verso il cliente, capaci di immaginare le soluzioni migliori e costruirle su misura. Un processo tutt’altro che banale con il numero di filiali e dipendenti in costante diminuzione. E con un passaggio verso il digitale che spesso risulta incompleto. Quanto meno sul fronte degli assistenti virtuali, essenziali per andare incontro alle esigenze dell’utente nel modo più veloce e puntuale possibile.

La svolta americana di Erica

Negli Stati Uniti, Bank of America ha fatto un passo importante in questa direzione con il lancio di Erica, un chatbot basato sull’intelligenza artificiale che combina analisi predittiva e linguaggio naturale per aiutare gli utenti ad accedere alle informazioni sul saldo, a trasferire denaro e a gestire le loro operazioni. I clienti possono interagire con Erica in qualsiasi modo, dai comandi vocali ai messaggi di testo e il bot, più viene utilizzato, più impara. E se pensiamo che in un solo anno ha superato i 10 milioni di utenti e portato a termine 100 milioni di richieste dei clienti, possiamo farci un’idea del potenziale enorme di questa tecnologia applicata al settore bancario.

In sostanza, la conoscenza di Erica dei servizi bancari e finanziari aumenta ad ogni interazione con il cliente e nel tempo dovrebbe essere in grado anche di aiutare gli utenti a prendere le decisioni finanziarie migliori. Una rivoluzione rispetto ai vecchi sistemi ancora in uso dalla gran parte delle banche, in quanto gli strumenti basati sul deep learning nascono proprio per scalare il mercato puntando sull’efficienza di servizi oggi lenti e farraginosi. 

Peraltro, Erica è perfettamente integrata all’interno di Bank of America e questo vuol dire che, per qualsiasi dubbio e questione particolare, l’utente può entrare direttamente in contatto con il servizio clienti della banca per risolvere il proprio problema, bypassando il call center automatico. Un passaggio che velocizza l’analisi della situazione perché Erica fornisce al dipendente della banca il report delle richieste del cliente. Gli sviluppi del servizio sono potenzialmente illimitati, ma i più importanti per i clienti sono l’aumento delle capacità di risparmio e la gestione dei propri pagamenti.

La sfida italiana e la Psd2

L’esperienza in Indigo.ai dimostra che attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale del linguaggio si possono velocizzare tutti questi passaggi facendo sentire il cliente coccolato come se fosse davanti allo sportello. La vera sfida è adesso quella di fare interagire la tecnologia del mondo fintech con quella delle banche: certo la direttiva Psd2 ha di fatto aperto il mercato, ma i processi restano complicati e questo spiega la lentezza dell’Italia a fare innovazione nel settore.

Eppure, al di là del caso americano, gli esempi di successo non mancano: da Santander che ha iniziato a usare i bot per valutare il rischio creditizio dei clienti che chiedevano un prestito, a WeChat che in Cina ricava direttamente il merito creditizio degli utenti dall’uso delle app. Il mercato è aperto e l’intelligenza artificiale è la risposta ai molti dei problemi che aspettano di essere risolti.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ambiente

2 min

In arrivo l’ultima tranche dei 6,5 milioni di euro destinati ai Comuni per dotarsi dei piani energetici. È una delle iniziative rese note nell’ambito della quarta edizione dei “Green Salina energy days”, che si concluderà oggi. L’assessore regionale all’Energia, Daniela Baglieri, e il direttore generale del dipartimento Energia, Antonio Martini, hanno incontrato i sindaci dei […]

1 min

“La Tari, in base al nuovo piano economico finanziario, aumenterà per gli anni 2021-2023. Si dovranno pagare 21 milioni di euro che saranno equamente distribuiti nei tre anni. Per le famiglie è previsto un aumento di 30 euro”. Lo ha detto Girolamo Caruso, presidente della Rap, l’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti nel capoluogo […]

2 min

Completata la Rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria in Sicilia e il relativo Programma di valutazione che, attraverso 53 stazioni di rilevamento su tutto il territorio regionale, fornirà un’informazione completa sui livelli di inquinamento. Un intervento voluto dal governo Musumeci e realizzato attraverso Arpa Sicilia, che consente di superare definitivamente la procedura di infrazione europea e porre fine alla gestione […]

2 min

Si è svolta oggi – via webinar – la cerimonia di premiazione dell’ottava edizione di “Vai col Vento!”, il progetto formativo promosso da Erg con la collaborazione di Ancitel Energia Ambiente, sui temi legati alla produzione di energia da fonti rinnovabili e sostenibilità che ha coinvolto 201 classi di 59 scuole secondarie di primo grado […]

3 min

Alla Sicilia mancano 35 impianti per i rifiuti. A renderlo noto è CONAI, che nel suo studio Per uno sviluppo della raccolta differenziata nel Centro-Sud stima – per la prima volta in Italia – il fabbisogno impiantistico delle Regioni del Mezzogiorno in vista degli obiettivi di riciclo chiesti dall’Unione Europea al 2030. L’investimento necessario in […]