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La Sicilia protagonista a Cheese 2021



La Sicilia anche quest’anno è protagonista di Cheese, a Bra (Cn) dal 17 al 20 settembre, la più importante manifestazione internazionale dedicata ai formaggi a latte crudo e ai latticini, organizzata da Città di Bra e Slow Food, con il sostegno della Regione Piemonte e il patrocinio del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e del Ministero della Transizione Ecologica.

Il programma completo e la possibilità di prenotare gli appuntamenti è su cheese.slowfood.it.

Se nell’edizione 2019, Slow Food aveva fatto un ulteriore passo in avanti nella riflessione sul futuro dei formaggi di qualità, puntando sul tema Naturale è possibile e accendendo i riflettori sulla biodiversità invisibile fatta di batteri, enzimi e lieviti, quest’anno prosegue nella stessa direzione concentrandosi sugli animali, senza i quali non esisterebbe l’infinita biodiversità casearia che si può toccare con mano a Cheese. Con il claim Considera gli animali intendiamo approfondire diversi punti di vista: il nostro rapporto con loro, che ha segnato la nostra storia come esseri umani da sempre; la necessità di farli vivere bene, a partire dall’alimentazione e dai luoghi in cui si svolge la loro esistenza. Da quelli funzionali alla nostra alimentazione, come appunto le razze da latte per quanto riguarda i formaggi, a quelli solo apparentemente lontani dal nostro cibo, come gli impollinatori (e non parliamo solo di api), indispensabili per l’allevamento al pascolo.

Con Laboratori del Gusto, Appuntamenti a Tavola e il  Mercato dei formaggi, Cheese si conferma il palcoscenico perfetto in cui pastori, casari e affinatori raccontano, attraverso i loro prodotti, metodi produttivi che mettono al centro la qualità delle materie prime, il benessere animale e la tutela del paesaggio.

Dai formaggi Presidio Slow Food ai prodotti censiti nell’Arca del Gusto, dai progetti di filiera  fino alle Dop e a quei formaggi che un riconoscimento non ce l’hanno, ma sono elaborati da mani sapienti che restituiscono il carattere unico di erbe e fieni. Mani che ci narrano della cura per la terra, per gli animali, per caci e formaggi e che compongono un panorama variegato e irripetibile.

Slow Food Sicilia a Cheese 2021

Slow Food Sicilia propone una serie di laboratori con degustazioni guidate dai produttori e proiezioni di video, alla scoperta dei Presìdi della regione e di altri prodotti che ne testimoniano la cultura agricola e gastronomica.

Ecco un piccolo assaggio del programma delle diverse giornate:

Venerdì 17 alle ore 10, Formaggi di Sicilia: un viaggio nelle aree interne

Un viaggio alla scoperta dei formaggi delle aree interne, preziosi testimoni della millenaria arte casearia siciliana. Un’esplorazione che ci riporta ai tempi in cui la sarda, molto a buon mercato, era cibo abituale delle aree interne della Sicilia insieme ai sapidi formaggi di montagna.

ore 10 – I Normanni… il maiorchino (Presidio Slow Food) e i bagli siciliani.

ore 11 – Alla scoperta di formaggi negletti dei Monti Sicani: il canestrato del Monte Barrù, il formaggio di Masso, la tuma persa

ore 15,30 – Matrimoni insoliti: mare e monti in un insolito abbraccio. Sarde salate condite con olio, aceto, mentuccia e piacentinu ennese (Presidio Slow Food) su fetta di pane di grani antichi siciliani

ore 16,30 – I fantastici formaggi di capra girgentana (Presidio Slow Food): robiola (pasta spalmabile a coagulazione acida), talé (pasta morbida a crosta lavata), fico (con  lattice di fico, caglio vegetale)

Sabato 18 alle ore 10, Grani antichi, formaggi e salsiccia della tradizione siciliana

La Sicilia del latifondo ci consegna, salvati dall’ostinazione di pochi illuminati agricoltori e allevatori, la fragranza dei grani antichi, la  varietà del lavoro dei casari e il sapore unico delle carni del suino nero siciliano.

ore 10 – Pane e tumazzu, incontro tra le provole di Presidio siciliane (provola delle Madonie e provola dei Nebrodi) e il pane di grani antichi siciliani (tuminia e russello). Quando il pane siciliano di una volta era nutrimento e assieme al formaggio diventava pranzo.

ore 11–  I fantastici formaggi di capra girgentana (Presidio Slow Food): robiola (pasta spalmabile a coagulazione acida), talé (pasta morbida a crosta lavata), fico (con  lattice di fico, caglio vegetale)

ore 15,30 – Agrodolce mediterraneo: salsiccia secca di Palazzolo Acreide (Presidio Slow Food) con datteri e scorzetta di arancia candita.

ore 16,30 – I formaggi di vacca modicana (Presidio Slow Food). Dall’antica tradizione familiare ai nostri giorni.

Domenica 19 alle ore 10, Il suino nero dei Nebrodi, eclettico protagonista della cucina siciliana

ore 10 – Nero e Cerasuolo: prosciutto di suino nero dei Nebrodi (Presidio Slow Food) e Cerasuolo di Vittoria

ore 11 – Pane e tumazzu: pane di grano antico siciliano (maiorca), pecorino e composta di cipolla paglina di Castrofilippo (Presidio Slow Food). Quando il pane siciliano di una volta era nutrimento e assieme al formaggio diventava pranzo.

ore 15,30 – Il Parco regionale dei Nebrodi, culla del suino nero (Presidio Slow Food)

ore 16,30  – Da maledetto a benedetto: u pummu d’amuri. Timballo di pomodorino buttiglieddru di Licata, cipolla di Giarratana, suino nero dei Nebrodi e scaglie di caciocavallo ragusano (tutti Presìdi Slow Food).

A pranzo e a cena in Sicilia

Tutti i giorni, alle 12,30 e alle 19, Slow Food Sicilia ti invita a pranzo e a cena. Ogni pasto propone un tema differente, con protagonisti naturalmente i Presìdi Slow Food. I posti a sedere sono 25 e si consiglia di prenotare in anticipo. Per partecipare ai pranzi e alle cene è richiesto un contributo di 25 euro (acqua e un calice di vino inclusi). E inoltre, cibi di strada da tutta la Sicilia, scopri qui il programma completo.

Presìdi Slow Food

Non possono mancare i Presìdi Slow Food dall’Italia e dall’estero, simbolo dell’impegno di Slow Food a tutela delle produzioni locali che racchiudono storia, sapori e tradizioni da proteggere.

Cipolla di Giarratana – Fagone SSA, Giarratana (Rg)

Cipolla paglina di Castrofilippo – Chedduci

Suino nero dei Nebrodi e Provola dei Nebrodi – Agostino Sebastiano

Provola delle Madonie – Invidiata Grazia

Razza Modicana – Liborio Mangiapane, Cammarata (Ag)

Vastedda della valle del Belice DOP

Laboratori del Gusto

Anche quest’anno tornano gli appuntamenti per chi vuole scoprire formaggi sconosciuti e lasciarsi guidare in abbinamenti davvero inusuali. Un’occasione unica per viaggiare in Italia e nel mondo, ascoltare le storie di casari e pastori, scoprire interessanti accostamenti e stupire il palato. Il tutto, ovviamente, cacio alla mano. Tutti i Laboratori del Gusto sono prenotabili online fino al 16 settembre e direttamente alla Reception Eventi nei giorni di Cheese:

Sabato 18 alle ore 14, L’importanza del benessere animale: salumi liberi, suini bradi

Quanto peso ha il benessere animale nelle nostre scelte alimentari? Ci sono differenze in merito alla salubrità dei prodotti che se ne ottengono? Il benessere rientra fra le componenti che determinano la naturalità del prodotto? 

A Cheese, un laboratorio su salumi ottenuti con una particolare attenzione al tema del benessere animale, in un viaggio dal sud al centro Italia. 

In assaggio anche i salumi di suino nero dei Nebrodi, Presidio Slow Food. Di taglia piccola e mantello scuro (caratteristica delle razze suine autoctone italiane), i suini Neri dei Nebrodi sono allevati allo stato semibrado e brado in ampie zone adibite a pascolo: solo in concomitanza con i parti si ricorre all’integrazione alimentare.

Sabato 18 alle ore 15, C’erano una volta una capra, una pecora e una vacca

Valentina Bergamin, lombarda, blogger, appassionata del mondo caseario e vincitrice del primo concorso di Miglior assaggiatore d’italia promosso dall’Organizzazione nazionale assaggiatori di formaggi (Onaf), racconta tre storie di tre produttori da nord a sud Italia, e che lavorano ognuno con una diversa tipologia di animale. Formaggi di vacca, pecora e capra e la storia di un rapporto indissolubile con chi se ne prende cura e che di mestiere “considera gli animali” nel modo migliore possibile, allevandoli allo stato brado. Dalla Sicilia due formaggi con latte di capra girgentana, Presidio Slow Food, dell’Azienda Agricola Montalbo abbinati ai vini di CVA Canicattì e di Marco De Bartoli.

Sabato 18 alle ore 18, Resistenza: vini e formaggi etici

Due storie di resistenza, che credono fortemente nel buono, pulito e giusto, sottolineando con forza il giusto. La prima storia di resistenza è quella di Centopassi, il ramo enologico delle cooperative Libera Terra che, su terre confiscate alla mafia, ha via via affinato la produzione e raggiunto ottimi livelli qualitativi. I vigneti si trovano in diverse zone della Sicilia: si va dai terreni sabbiosi e ricchi in ferro, su cui viene coltivato catarratto, ai terreni calcarei fino allo splendido impianto in quota di Portella della Ginestra. In abbinamento, i formaggi etici dell’abruzzese cooperativa agricola Il Gocio di Civitella del Tronto (Te), specializzata nella produzione e trasformazione di latte ovicaprino e nell’allevamento di agnelli e capretti.   

Birrifici e Food Truck

Nel nostro tour ideale non può mancare una tappa nelle aree dedicate ai birrifici, alle cucine di strada e ai food truck, in piazza Carlo Alberto, presso il Cortile delle scuole maschili e in piazza Spreitenbach. Dalla Sicilia troviamo il Birrificio Sicilia e il Food truck dell’Antica Focacceria San Francesco di Palermo.

Mercato

Passiamo ora ai veri protagonisti della manifestazione: i caci provenienti da tutto il mondo, a totale disposizione dei palati più esigenti e curiosi nel Mercato italiano e internazionale, distribuiti tra le piazze e le vie della città. Qui troviamo formaggi di ogni tipo, forma, dimensione, stagionatura, a pasta molle, dura, filata, pressata, ma anche mieli, confetture, mostarde… Oltre ai produttori, possiamo conoscere gli artigiani della ormai storica Via degli affinatori e dei selezionatori.

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