Ci sono territori che rischiano di essere raccontati solo attraverso i paesaggi. Nel caso dei Nebrodi, però, il paesaggio è solo la superficie. Sotto ci sono specie rare, rocce antiche, insetti, piante, funghi, orchidee e tracce naturali che spiegano meglio di molte parole la complessità di un ecosistema.A Longi, il Centro Naturalistico “La Petagna” prova a fare […]
Trentuno lavoratori in nero individuati in pochi giorni, attività imprenditoriali sospese e prestazioni assistenziali revocate. È il bilancio dell’ultima operazione “Black day”, la campagna ispettiva promossa dall’INPS per contrastare il lavoro irregolare nelle piccole imprese, con particolare attenzione alle città e alle località turistiche siciliane maggiormente frequentate durante la stagione estiva.
Nella settimana compresa tra il 6 e il 10 luglio, gli ispettori hanno effettuato controlli a Palermo, nella località balneare di Mondello, e nei territori di Catania, Enna, Noto, Taormina e Castellammare del Golfo. L’operazione ha coinvolto l’intero corpo ispettivo dell’INPS, in collaborazione con l’Ispettorato nazionale del lavoro e con i carabinieri dei Nuclei ispettorato del lavoro.
Nel corso degli accertamenti sono stati scoperti 31 lavoratori irregolari: 24 dipendenti e sette autonomi. Nei confronti delle imprese interessate sono stati disposti il recupero dei contributi previdenziali evasi e l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa.
Tra i lavoratori impiegati in nero sono stati identificati anche due percettori della Naspi, l’indennità mensile di disoccupazione, e un beneficiario dell’Assegno di inclusione. Le loro posizioni saranno sottoposte alle conseguenti verifiche amministrative.
In numerosi casi gli ispettori hanno inoltre disposto l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale. Il provvedimento è scattato quando il numero dei lavoratori irregolari presenti ha superato il 10 per cento della forza lavoro complessivamente impiegata, soglia prevista dalla legge per l’interruzione dell’attività.
Con l’ultima operazione salgono a 163 gli accertamenti effettuati dall’inizio dell’anno nelle diverse località siciliane interessate dalla campagna. I controlli hanno permesso complessivamente di fare emergere 116 lavoratori in nero, tra dipendenti e autonomi.
Sono tredici, invece, i beneficiari dell’Assegno di inclusione per i quali è stata disposta la revoca della prestazione. La campagna “Black day” proseguirà anche nel corso dell’estate, concentrandosi soprattutto sulle aree a maggiore presenza turistica e sui comparti nei quali risulta più diffuso il ricorso al lavoro irregolare.