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L’Innovation Manager: ecco cosa fa e quanto guadagna



Accompagnare le imprese in un percorso di trasformazione digitale dei propri processi. Questo il ruolo dell’Innovation Manager. Vediamo nel dettaglio chi è, come opera e quanto guadagna.

Chi è e cosa fa l’Innovation Manager?

Quella dell’Innovation Manager è una figura professionale dalle competenze trasversali, che si occupa di tracciare un percorso di trasformazione digitale nell’azienda in cui opera e di accompagnarla nell’introduzione dell’innovazione, in modo da migliorarne il business.

Si tratta insomma di una figura che deve mettere in campo molte attività, spesso diversissime fra loro, per portare a compimento il progetto di digital tansformation aziendale. In particolare:

  • analisi dei processi aziendali;
  • individuazione delle tecnologie da implementare e dei partner tecnologici da coinvolgere; osservazione delle attività dei competitor in ottica di digital transformation;
  • governa il necessario cambiamento culturale in azienda, in tutte le funzioni aziendali.

Tra le competenze principali, come appare chiaro, deve avere quella del change management, quella capacità cioè di guidare il cambiamento che è fondamentale nei progetti di digital transformation.

L’elenco degli Innovation Manager

Per qualificarsi come Innovation Manager sono necessarie competenze quali change management, visione strategica, leadership, come anche quelle prettamente tecniche come i titoli di studio legati all’ICT e all’innovazione digitale.

Nel nostro Paese, poi, il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha istituito un elenco dei soggetti ammessi a questa professione, in modo da agevolare le imprese che vogliono avvalersi dei servizi di un Innovation Manager.

Un elenco di professionisti persone fisiche, ma anche di società di consulenzacompetence centercentri di trasferimento tecnologico incubatori di startup innovative, che possano offrire questa tipologia di servizi, con la garanzia di una verifica preliminare delle competenze da parte del Ministero.

Ad oggi sono quasi 9.000 i soggetti persone fisiche e giuridiche “certificati” dal MISE.

Quanto guadagna l’Innovation manager?

Come abbiamo visto, questa professione richiede numerose competenze, anche trasversali fra loro, nonché diverse soft skill, dal momento che per portare avanti dei progetti di trasformazione digitale occorre agire sulla cultura aziendale e anche sulle resistenze dei singoli a diversi livelli.

Dunque il professionista che si qualifica come Innovation Manager potrà ambire ad una RAL (retribuzione annua lorda) che va dai 60.000 ai 150.000 euro, a seconda appunto delle esperienze pregresse comprovate e delle competenze portate in azienda.

Questo nel caso in cui l’impresa decida di assumere un Innovation Manager interno. Si può poi optare per la consulenza esterna che dunque vedrà un accordo tra cliente e fornitore per stabilire la durata del progetto, l’impegno del manager in azienda e il relativo compenso. In questo caso la RAL per un dipendente può essere un buon punto di partenza per la contrattazione. (tratto da www.backtowork24.com)

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