L’ultima novità di Palmento Costanzo: Contrada Santo Spirito 2015 Etna Rosso DOC


Dopo aver conseguito il primo “Tre Bicchieri” Gambero Rosso con il “Bianco di Sei” 2017 Etna Doc, Palmento Costanzo presenta la sua ultima novità, “Contrada Santo Spirito” 2015 Etna Rosso DOC, prodotta sull’Etna nell’area DOC, dove l’azienda vitivinicola inizia il suo progetto di valorizzazione della viticoltura etnea, recuperando un antico palmento Settecentesco, scolpito in pietra lavica, attraverso un prezioso restauro conservativo di bioarchitettura.
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A Passopisciaro, versante nord dell’Etna, zona ad alta vocazione vitivinicola, Palmento Costanzo custodisce dieci ettari di viti ad alberello, vere e proprie sculture della natura ed emblema identitario di questa terra. Le vigne animano la contrada Santo Spirito, abbracciano il palmento ritornato alla sua funzione originale di cantina, e crescono in regime biologico, su più di cento terrazzamenti definiti da muretti a secco di pietra lavica che risalgono le pendici del vulcano dai 650 agli 800 metri di altitudine. La vendemmia è un inno alla vita e alla memoria di questa terra, e viene effettuata esclusivamente a mano.

Approfondimento: Contrada Santo Spirito 2015 Etna DOC Rosso
Il nome vuole ricordare l’origine del luogo di provenienza delle uve, della cantina e, dulcis in fundo, del progetto aziendale. Rappresenta una piccola produzione di pregio di sole 5.000 bottiglie, frutto della vendemmia 2015, svolta alla fine di Ottobre. E’ un vino ottenuto dalla selezione dei grappoli, raccolti a mano da “alberelli” ultrasecolari, scegliendo con cura e attenzione le migliori uve di Nerello Mascalese e, in parte minore, di Nerello Cappuccio, entrambi vitigni autoctoni dell’Etna e patrimonio inestimabile di questo terroir.

Il vigneto di contrada Santo Spirito ha un suolo composto al 70% da sabbie vulcaniche nere e brune e, per il restante, di sassi e rocce effusive. Elementi che conferiscono al vino mineralità e struttura. Le viti sono esposte a Nord, sui terrazzamenti più alti, tra 700 e 800 metri d’altitudine. La resa media per ettaro è di 0,5 kg per pianta (28 Hl/Ha). La sensibile escursione termica giorno/notte caratterizza la contrada con un microclima idoneo a sviluppare al meglio le componenti aromatiche più fini ed eleganti.

In cantina, dopo circa venti giorni di macerazione sulle bucce, la fermentazione è in botti Ovum, tini dalla forma ovoidale, le cui proporzioni si rifanno alla celebre sezione aurea, pensati per i vini più pregiati. Questa speciale botte di rovere, in cui il vino matura per 24 mesi (per riposare un altro anno in bottiglia), ha una capienza di duemila litri di vino ed è stata creata (2010) dalle sapienti mani degli artigiani francesi per migliorare la micro-ossigenazione naturale del vino e conferirgli così un gusto più fine. Durante la maturazione, il vino si muove solo per effetto di moti convettivi dati dal batonnage naturale.

“Questo nuovo vino – commenta Valeria Agosta, produttrice dell’azienda – rappresenta il vertice della nostra produzione e esprime l’anima più profonda del nostro terroir, in cui è fondamentale il legame con l’Etna: abbiamo perciò selezionato le vigne più antiche (spesso con oltre un secolo di vita) e abbiamo prestato la massima cura a ogni particolare, per ottenere un prodotto del quale siamo orgogliosi”.
“Il nostro obiettivo – spiega Nicola Centonze, enologo dell’azienda – è quello di valorizzare le specificità del nostro territorio, assecondando la natura in modo poco invadente”.
Molto interessante anche il rapporto qualità-prezzo: Contrada Santo Spirito 2015 Etna DOC Rosso sarà disponibile a un prezzo medio al pubblico di euro 36-40 euro nelle enoteche italiane. Le altre linee sono: Mofete Etna Bianco, Mofete Etna Rosato e Mofete Etna Rosso della linea classica, tutti DOC, ottenute da vigne più giovani, che non superano i 30 anni d’età; e “Bianco di Sei” Etna Bianco DOC e “Nero di Sei” Etna Rosso DOC della linea superiore, da vigne più vecchie, con alcune piante di età superiore ai 100 anni.

Per saperne di più sui vini dell’Etna

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