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Mandrarossa, sul mercato le prime etichette dell’Etna Doc



Nel mese di aprile Mandrarossa presenterà sul mercato le sue prime etichette dedicate alla denominazione Etna Doc andando così ad arricchire la linea de Le storie ritrovate con due nuovi vini: il Sentiero delle Gerle Etna Bianco DOC 2018 e il Sentiero delle Gerle Etna Rosso DOC 2016.
Un’edizione limitata a poche migliaia di bottiglie vestite dalle etichette dell’artista Nancy Rossit, che già aveva rappresentato le storie ritrovate dei Vini di Contrada presentati nel 2019. Per la realizzazione dell’immagine dei vini Etna DOC sono stati scelti due momenti tra le vigne del vulcano, uno all’alba e uno al tramonto, dedicati a coloro che, nei secoli, hanno contribuito con il loro lavoro a far sopravvivere la viticoltura etnea: le donne, con i loro fazzoletti azzurri sul capo e i loro grembiuli rossi, raffigurate all’inizio e alla fine di una giornata di lavoro.

I vini Etna DOC di Mandrarossa, prodotti con uve Carricante per il bianco e Nerello Mascalese per il rosso, nascono da un vigneto di quattro ettari localizzato a Linguaglossa, uno dei comuni del Parco dell’Etna posizionato sul versante nord-orientale del vulcano.
Qui le condizioni pedoclimatiche mostrano caratteristiche che le distinguono dalle altre aree viticole dell’isola.

I vigneti posti ai piedi dell’Etna sono sottoposti a scarse precipitazioni e temperature medie più basse e ad escursioni termiche che nel periodo primaverile arrivano anche a 20-25° tra giorno e notte. Ciò garantisce ai vini qui prodotti profili aromatici intensi e complessi.

Altra particolarità sta nei suoli di matrice vulcanica, composti da ceneri e sabbie originatesi dallo sgretolamento delle colate laviche. Sono terreni acidi e ricchi di minerali come potassio, fosforo e magnesio, e microelementi (ferro e rame). La loro struttura consta di particelle molto fini e in alcune zone di abbondante scheletro di piccole dimensioni con capacità drenante molto elevata. Grazie a queste caratteristiche l’apparato radicale delle viti tende a raggiungere una profondità anche di 3 o 4 metri, toccando gli strati più profondi e più minerali del terreno. Questo è un elemento di grandissima importanza: non solo le radici vengono mantenute lontane dalla superficie, proteggendo la pianta da condizioni climatiche spesso avverse, ma i vini prodotti mostrano una particolare nota minerale che conferisce loro grande finezza ed eleganza.

Sentiero delle Gerle Etna Bianco DOC 2018

Dopo essere state diraspate, le uve vengono pigiate e pressate con prese soffici e solo la primissima frazione di mosto viene recuperata per la fermentazione.

Il mosto così ottenuto viene addizionato di lieviti selezionati e lasciato ad una lunga fermentazione, circa 25/30 giorni, a temperatura di circa 12/15 °c.

Finita la fermentazione il vino, non privato delle fecce più leggere, viene posto ad affinare in vasche di acciaio per 13/15 mesi a temperatura di circa 14°c.

Giallo paglierino, con riflessi dorati. Al naso si presenta di piacevole finezza; si esprime con sentori di frutti gialli e note di fiori bianchi. Al palato si rivela ampio e ricco, di equilibrata acidità e armonioso finale.

Sentiero delle Gerle Etna Rosso DOC 2016

Le uve vengono diraspate e pigiate e il prodotto ottenuto viene posto a macerare in fermentini di modeste capacità, dove i continui rimontaggi mantengono in contatto costante bucce e mosto-vino.

La macerazione – fermentazione dura circa 10/12 giorni ad una temperatura controllata di 25/27 °c. Finita la macerazione, il vino viene separato dalle bucce senza ricorrere a nessuna pressatura.

Rosso granato al bicchiere, esprime al naso complesse note di ribes, more, prugne, spezie e caffè. Assaggio corposo e ottimamente bilanciato, grazie ai tannini eleganti e alla freschezza discreta, che contribuisce a renderlo persistente.

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