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NovOlio: così Menfi diventa capitale di eccellenza



Si è appena conclusa la prima edizione di NovOlio ed è già tempo di bilanci. La formula che ha unito l’animazione del territorio con momenti di approfondimento sullo stato dell’arte del mondo dell’Olio Extra Vergine d’oliva Siciliano si è dimostrata vincente. Numerose le famiglie e gli appassionati di vita all’aperto che si sono presentati a Menfi, presso la sede della cooperativa “La Goccia d’Oro”, per partecipare attivamente al momento conclusivo dell’annata agraria: la raccolta delle olive e la produzione dell’olio. Interessante il confronto tra tecnici, istituzioni e rappresentanti della GDO che si svolto grazie alla tavola rotonda intitolata “Non solo etichette. Denominazione d’origine e marchi di qualità, un vantaggio per produttori e consumatori…” inserita all’interno del programma di NovOlio 2016.

 

Per due giorni è stato possibile scoprire un angolo autentico di Sicilia, quello del distretto produttivo di Menfi, che ha le tra le sue espressioni d’eccellenza l’olio extra vergine d’oliva. Con un programma di animazione centrato sulle tipicità di questo territorio, la cooperativa “La Goccia d’Oro” ha chiamato a raccolta una grande presenza di pubblico, che ha scoperto tutto l’excursus produttivo dell’oro verde, dalla raccolta delle olive dall’albero sino alla bottiglia, e grazie alle degustazioni tecniche ne ha scoperto tipicità, identità organolettica, storia.

 

La festa dell’olio – come l’ha definita il Presidente de “La Goccia d’Oro”, Giuseppe Oro –  ha dato il suo spazio anche alla convivialità della tradizione contadina nel “Villaggio dei Sapori”, grazie alle preparazioni degli alunni dell’Istituto Alberghiero “Virgilio Titone” di Castelvetrano e alla presenza di piccoli artigiani del territorio, come il maestro fornaio Gaspare Mulè e il maestro pasticcere Giuseppe Bono che, con le loro creazioni tutte centrate sull’Olio, hanno entusiasmato esperti gourmet ma anche il pubblico di famiglie e giovani che, numerosissimi, hanno accolto l’invito di Novolio. Spazio anche ai live show con alcuni artisti che hanno interpretato con i linguaggi molteplici dell’arte contemporanea il mondo olivicolo: tra questi, Angelo Crazyone, giovane talento siciliano, che ha presentato la sua opera pittorica realizzata durante la giornata, su un lato della torre che sovrasta lo stabilimento di produzione de “La Goccia d’Oro”.

 

Una delegazione di giornalisti italiani inoltre ha partecipato, insieme al pubblico, alle attività in programma, mentre  gli appassionati di social network hanno potuto condividere la propria esperienza a NovOlio postando in diretta i singoli momenti dell’evento.

“Vogliamo ripartire da qui – spiega Giuseppe Oro, presidente della cooperativa – per costruire un nuovo futuro per l’Olio Extra Vergine d’Oliva a Menfi, in grado di dare risalto alla bellezza di questo territorio e alle sue eccellenza che abbiamo messo in mostra con questa prima edizione di NovOlio”

Interessante è stato il momento di approfondimento che ha visto tecnici, istituzioni e rappresentanti della GDO confrontarsi  sul tema del mondo olio Extra vergine d’Oliva che, per l’agricoltura siciliana è vitale, visto che la regione è il terza produttrice in Italia.

 

“Siamo contenti – dichiara Accursio Alagna, direttore della cooperativa –  che tecnici, istituzioni e i rappresentanti della GDO hanno risposto al nostro invito con il quale abbiamo avuto l’opportunità di far conoscere il nostro territorio e la nostra produzione di eccellenza, pronta a rappresentare al meglio la Sicilia sia nel mercato interno sia nei mercati estero”

 

Con sei Dop riconosciute (Monti Iblei, Val di Mazara, Valli Trapanesi, Monte Etna, Valle del Belice, Valdemone), a cui da quest’anno si aggiunge il marchio Igp Sicilia (approvato definitivamente lo scorso 12 settembre dalla Commissione Europea), l’isola vanta una superficie olivicola complessiva di circa 20mila ettari, pari a oltre il 13% di quella nazionale. Delle 260 micro imprese e PMI che operano in Sicilia, circa il 25% circa commercializza prodotto a marchio Dop e il 45% circa olio biologico. La Sicilia ha anche la prima Dop per le olive da mensa, la Nocellara del Belice. Michela Giuffrida, euro deputato e membro della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo nel corso del convegno ha ribadito la grande strategicità che può derivare dalla certificazione IGP Sicilia, in grado di tutelare il consumatore sulla tracciabilità e sulla qualità dell’Olio Extra vergine d’Oliva oltre che diventare un motore propulsivo per l’intero comparto agroalimentare siciliano. Ma a fronte di una richiesta interna che supera il totale della produzione è fondamentale quindi che, la Regione Siciliana faccia la sua parte, incentivando la creazioni di nuovi impianti produttivi e le aggregazioni tra piccole aziende sul territorio, anche grazie alla misure previste nel nuovo Psr regionale. L’assessore Regionale all’agricoltura Antonello Cracolici ha voluto sottolineare il valore del comparto olivicolo per l’agricoltura in Sicilia, soprattutto in una prospettiva centrata sull’identità, sulla tracciabilità e l’aggregazione delle forze produttrici. “Con il marchio IGP Sicilia sull’olio è però necessario – ha avvertito Cracolici– fare un salto di qualità: si deve organizzare meglio e con più dinamicità il nostro sistema produttivo e fare in modo che la territorialità diventi davvero un valore e un presidio di sviluppo sostenibile sul territorio. La Sicilia è il terzo produttore italiano ma l’ultima regione imbottigliatrice di olio, basti pensare che la Toscana imbottiglia il 58% della sua produzione mentre la Sicilia appena il 7%. Nulla è compromesso e la GDO può fare una parte importante, sia nel migliorare le informazioni che ne tutelare, scegliendo con qualità, produttori e consumatori“. Uno spazio importante è stato dedicato, durante il convegno, alla GDO, rappresentata al tavolo di confronto di Menfi da Mario Gasbarrino di UNES. da Eleonora Graffione Presidente Coralis Piccola distribuzione di qualità e da Francesco Messina del CDA di Conad Sicilia. Nei loro interventi, una forte apertura di credito verso l’olio d’eccellenza prodotto in Sicilia, centrando un obiettivo di selezione, di tipicità e di eticità sostenibile. Non un prodotto industriale ma Oli identitari e ricchi di salubrità”.

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