Palermo, Cantiere navale: domani convegno della Cgil

Il porto di Palermo e il cantiere navale

Il titolo dell’iniziativa è “Parla il cantiere”, investimenti e lavoro per il futuro di Palermo. L’appuntamento è domani 3 luglio per le 9 presso l’Arsenale Marina Regia, via dell’Arsenale 140. Si inizierà con i saluti di Stefano Biondo, soprintendente del Mare e di Alessandra De Caro, soprintendente Marina Regia di Palermo. Si proseguirà poi con un dibattito coordinato dal giornalista Salvo Ricco con Angela Biondi, segretario generale della Fiom di Palermo, Giuseppe Bono, amministratore delegato Fincantieri, Enzo Campo, segretario generale della Cgil di Palermo. Previsti poi gli interventi di Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità portuale del Mare della Sicilia occidentale, Nello Musumeci, presidente della Regione Sicilia, Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, Edoardo Rixi, sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti. Concluderanno l’iniziativa gli interventi di Francesca Re David, segretaria generale della Fiom e di Maurizio Landini, segretario confederale della Cgil.

La Cgil Palermo e la Fiom Cgil palermitana e nazionale  aprono una vertenza strategica sul futuro della città a partire dal rilancio del Cantiere  Navale di Palermo e di un indotto specializzato. La Cgil e la Fiom chiederanno a Regione e Comune, al management di Fincantieri e all’Autorità portuale di dare una risposta sulle possibilità di uno  sviluppo del Cantiere navale e sugli investimenti futuri. La richiesta è di garantire la prosecuzione delle tre missioni che hanno fatto la storia del cantiere:  costruzioni, riparazioni e trasformazioni navali. E di discutere delle prospettive di  crescita e di sviluppo economico che si aprono, anche per l’indotto,  in vista delle Zes, le zone economiche speciali, una delle quali ricade nell’area Palermo-Termini Imerese.

All’iniziativa sarà consegnato ai giornalisti un Dossier sui Cantieri Navali, con le cifre sullo stato  dello stabilimento  nel corso degli anni, sui lavoratori, le attività, le caratteristiche che rendono unico il cantiere palermitano nel contesto italiano, le storie di chi ha vissuto al Cantiere, le proposte, il confronto con le altre sedi di Fincantieri in Italia.

“Palermo chiede di tornare a costruire navi, come avviene in tutti gli altri cantieri italiani. Tutti i soggetti, a partire dalla Regione, proprietaria dei bacini, e da Fincantieri, dovranno dire cosa intendono fare per lo sviluppo del Cantiere navale, punto di riferimento per la cantieristica di Palermo e della Sicilia”,  dichiarano il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo e Angela Biondi e Francesco Foti per la Fiom Cgil Palermo

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