Pmi innovative: la Sicilia al penultimo posto

La Sicilia è al penultimo posto in Italia per concentrazione di PMI innovative, con 21 aziende che investono più della media (≥ 3%) in ricerca, sviluppo e innovazione (in particolare 1 azienda su 21.983).
Per assicurare competitività e crescita alle aziende di qualsiasi settore nel nuovo contesto 4.0, la trasformazione digitale è imprescindibile ed è in quest’ottica che nasce l’iniziativa di Talent Garden, la più grande piattaforma europea per i talenti del digitale, e Intesa Sanpaolo di invitare le aziende di tutta Italia ad aprire le porte agli studenti del loro Master in Digital Transformation per il Made in Italy.

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Dodici aziende selezionate avranno la possibilità di usufruire della consulenza di un gruppo di neo Digital Officer che per una settimana lavorerà a tempo pieno su un progetto di digitalizzazione studiato ad hoc. Si tratta di un’occasione unica per l’impresa che avrà a disposizione un team dedicato allo sviluppo di una soluzione digitale su misura per il proprio settore. Per candidarsi: http://bit.ly/digital-transformation-call

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PMI innovative in Italia.   Nella classifica sulla concentrazione di PMI innovative, risulta in testa la Valle D’Aosta (1 azienda su 4.231), seguita da Friuli Venezia Giulia (1 su 4.925) e Lombardia (1 su 5.131). In fondo alla classifica insieme alla Sicilia, la Sardegna (terzultima, 1 su 15.378) e il Molise (ultima, 1 su 35.352).

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“Siamo alla seconda edizione di questo Master che l’anno scorso ha registrato 1.800 candidature a fronte di soli 20 posti disponibili e coinvolto più di 15 aziende del Made in Italy in progetti di innovazione digitale – afferma Davide Dattoli, founder e CEO di Talent Garden. – Un forte segnale del fatto che in Italia ci sia voglia di cambiare e di farlo sviluppando strategie basate sul digitale. La novità di quest’anno sta nel dare la possibilità alle aziende di tutta Italia di candidarsi per ospitare i giovani consulenti nella loro sede per sviluppare il proprio progetto di trasformazione digitale.”

“Innovazione e cultura digitale rappresentano due importanti acceleratori dell’economia reale – dichiara Fabrizio Paschina, responsabile pubblicità e web di Intesa Sanpaolo. – Il nostro sostegno al Master per il secondo anno consecutivo testimonia la volontà del Gruppo di supportare i giovani attraverso percorsi innovativi, offrendo loro gli strumenti utili a competere con i migliori talenti europei. Alla luce dell’alto numero di richieste di partecipazione alla prima edizione, abbiamo condiviso su palco.it, la piattaforma multimediale del Gruppo Intesa Sanpaolo, alcune video-lezioni affrontate durante il corso”.

Il Master. Il Master in Digital Transformation per il Made in Italy è realizzato da Talent Garden – che con la sua TAG Innovation School (www.taginnovationschool.com) diffonde la cultura del digitale – insieme a Intesa Sanpaolo in qualità di main partner. Si tratta dell’unico percorso formativo in quest’ambito che unisce 12 settimane di full immersion d’aula, durante le quali gli studenti lavoreranno su progetti promossi da Enel e HP, a 6 settimane di consulenza nelle aziende che verranno selezionate. Il Master partirà il 5 marzo 2018, le selezioni sono aperte fino al 4 febbraio 2018. http://bit.ly/digital-transformation-madeinitaly

Il Digital Book e la ricerca. I casi aziendali e i relativi progetti sviluppati saranno raccolti e documentati nel corso del tour in una sorta di diario di bordo. Da questa raccolta nascerà il Digital Book per il Made in Italy in cui i progetti delle singole imprese potranno essere letti come best practice e tradotti in linee guida pratiche per la trasformazione digitale delle imprese italiane. Durante le 12 settimane di Master inoltre, i 20 Digital Officer analizzeranno attraverso una ricerca il grado di digitalizzazione delle PMI e raccoglieranno i risultati in uno studio.

PMI Innovative: chi sono. Per essere certificati come PMI innovativa dal Registro Imprese occorrono 7 requisiti: avere la sede principale del proprio business in Italia; non essere quotati su un mercato regolamentato; avere un bilancio certificato al Registro Imprese; il fatturato annuo non supera i 50 milioni o il totale del bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro; l’impresa occupa meno di 250 persone; le spese in ricerca, sviluppo e innovazione uguali o superiori al 3% della maggiore età tra costo e valore totale della produzione della PMI innovativa; non essere una startup.

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