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Sicilia, distretto agrumi: verso l’assemblea di filiera



Ci sono prospettive più che favorevoli per una maggiore presenza degli agrumi siciliani sui mercati della Polonia. E’ un primo, ottimo risultato quello ottenuto dalla delegazione di imprese, coordinate dal Distretto Agrumi di Sicilia con il professionale supporto dell’ICE, che hanno avuto la possibilità di incontrare i responsabili delle maggiori catene della grande distribuzione organizzata (GDO), operatori dei mercati ortofrutticoli e stakeholder del comparto ortofrutticolo polacco.

Sono stati quattro giorni intensi – dal 7 al 10 novembre tra Varsavia e Poznan – che hanno confermato opportunità certamente favorevoli per gli agrumi siciliani, a condizione che vengano poste in atto una serie di azioni: prima fra tutte, un’attività coesa tra le imprese siciliane per poter rifornire i mercati polacchi in maniera continuativa e più ampia rispetto ad oggi, riuscendo a contrastare la forte concorrenza, in primis di Spagna e Turchia.

«Questa missione ha dato grande soddisfazione a tutti i partecipanti e non possiamo che ringraziare l’ICE per il perfetto e puntuale ruolo svolto nella selezione degli interlocutori e nell’organizzazione degli appuntamenti ed il sostegno della Regione siciliana con la presenza a Varsavia dell’assessore Cracolici- dice Federica Argentati, presidente del Distretto Agrumi –. Abbiamo posto le basi per un’importante azione di sistema che ha visto le imprese partecipanti Aat, Agrumigel, Alba Lemon Bio, Op Agrisicilia, Op Bellarossa, Op Le Buone Terre, Op Rosaria, Op Rossa di Sicilia, Op Terra degli Agrumi di Sicilia (ha partecipato anche il Consorzio Arancia Rossa di Sicilia Igp) lavorare in sinergia con una maturità e coesione poco comune e che lasciano ben sperare. Il Distretto naturalmente continuerà a supportare le imprese partecipanti alla missione con le attività di propria competenza, tuttavia – aggiunge Argentati -. le imprese dovranno lavorare da un punto di vista commerciale autonomamente, individuando la formula più efficace di organizzazione che possa consentire loro di portare a casa i risultati che in questi giorni si sono palesati con evidenza: introdurre con maggiore forza le produzioni agrumicole siciliane in un mercato in grande evoluzione come quello polacco, che vale la pena certamente affrontare con una professionalità diversa dal passato». L’obiettivo deve essere anche quello di eliminare, dove possibile, passaggi di intermediazione per evitare riduzioni dei ricavi e garantire al contempo una maggiore qualità direttamente alla distribuzione.

La missione in Polonia è solo la prima parte del progetto di internazionalizzazione del Distretto Agrumi di Sicilia che, ancora con il supporto dell’ICE, tra febbraio e marzo 2017 prevede una seconda fase: gli operatori e la stampa polacca incontrati in questi giorni verranno in Sicilia, in piena campagna agrumicola, per visitare imprese e territorio attraverso una formula già ampiamente sperimentata dal Distretto di valorizzazione delle produzioni agrumicole di qualità attraverso il progetto “Le Vie della Zagara”. Un modo per far conoscere, con i fatti, quanto durante la missione è stato assicurato dalle imprese presenti agli interlocutori polacchi: la qualità, la gamma di prodotti, le strutture di lavorazione disponibili immersi in un territorio, la Sicilia, che il consumatore polacco deve imparare a conoscere meglio.

ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DEL PATTO DI SVILUPPO. Intanto, è proprio “Insieme per crescere” il leit motiv dell’assemblea convocata dal Distretto Agrumi di Sicilia per martedì 15 novembre, alle ore 15 al centro congressi Gelso Bianco di Catania, per la definizione e l’approvazione del nuovo Patto di Sviluppo Distrettuale.

Sono stati invitati a partecipare le imprese, i consorzi di tutela, le organizzazioni di categoria, gli enti di ricerca e gli enti locali della filiera agrumicola per concordare, tutti insieme, il nuovo Patto di Sviluppo distrettuale e avviare così l’iter per il rinnovo del riconoscimento presso la Regione Sicilia.

Un passaggio di grande importanza perché si gettano le basi affinché l’agrumicoltura siciliana abbia un impatto unitario e di ancora maggiore forza sia sui mercati nazionali e internazionali sia nei confronti delle istituzioni che devono attuare provvedimenti per la tutela e la valorizzazione della produzione agrumicola siciliana. «E’ dunque il momento di fare squadra, con più convinzione e ancora di più di quanto è stato fatto sino ad oggi – afferma Federica Argentati -. Il nuovo Patto di Sviluppo nasce con un’ottica innovativa e partecipativa. Tutte le realtà della filiera sono state invitate ad analizzare, discutere e proporre gli obiettivi del nuovo Patto di Sviluppo del Distretto Agrumi di Sicilia. Ripartiamo – spiega ancora Argentati – innanzitutto da un confronto con le imprese, a partire da quelle della produzione, a cui chiediamo di fare presenti esigenze e proposte; e poi dai documenti prodotti in varie occasioni: da quelli predisposti dalle organizzazioni di categoria a quelli derivanti da confronti diretti con esse e con le imprese in occasione di iniziative promosse o sostenute anche dal Distretto, dalle proposte già avanzate dal mondo della ricerca scientifica e quelle strategiche dei diversi Consorzi di Tutela. Solo insieme, uniti, avremo la forza di imporre le esigenze del comparto al tavolo convocato dal Ministero delle Politiche Agricole che ci auguriamo porti a un Piano di Settore agrumicolo nazionale che chiediamo da tanto tempo e che deve essere espressione delle esigenze che vengono anche dal comparto agrumicolo siciliano, il più grande d’Italia».

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