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Sovraindebitamento, Catania modello nazionale

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«Sono orgoglioso dei risultati raggiunti, in questi primi due anni, dall’Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento di Catania (OCC), che si è distinto a livello nazionale per numero di pratiche gestite, per competenza, attivismo dei gestori e per una comunicazione efficace volta a far conoscere ai cittadini i benefici previsti dalla normativa. Sono certo che si possa fare di più e meglio, concentrando risorse ed energie sulla formazione professionale, per offrire servizi di consulenza e assistenza sempre più qualificati». Con queste parole il presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Catania Giorgio Sangiorgio, ha dato il benvenuto ai relatori, provenienti da varie regioni italiane, presenti nel capoluogo etneo in occasione del convegno sulla cosiddetta “legge salva suicidi”, la n. 3/2012.
Un evento organizzato in collaborazione con il Consiglio nazionale dei Commercialisti e la sua Fondazione ADR, che ha visto la presenza del presidente nazionale di categoria Massimo Miani e del tesoriere Cndcec Roberto Cunsolo: «Il commercialista è il “nuovo” manager della crisi di impresa – ha sottolineato Miani – è nostro dovere educare i cittadini alla cultura e alla fiducia degli strumenti normativi. Il modello “Catania” rappresenta di certo una best practice in questa direzione».
L’Ordine etneo, infatti, è stato tra i primi in Italia a dotarsi di un organismo in grado di fornire una consulenza specifica, che mira a contribuire alla risoluzione di un problema complesso – quello della ristrutturazione del debito – che oggi rappresenta una vera e propria emergenza sociale.

Salvatore Toscano, referente OCC Catania e oggi responsabile anche dell’Organismo di Caltanissetta, ha ribadito l’importanza della collaborazione tra avvocati, notai e commercialisti per tutelare maggiormente l’utente, senza aggravi di spesa per quest’ultimo: «Auspico che la sinergia tra professionisti possa ulteriormente consolidarsi – ha detto Toscano – per unire le competenze attraverso un lavoro di squadra che metta in campo la multidisciplinarietà». Una sfida per il futuro, che nasce dall’analisi dei dati raccolti in questi anni di attività: sono infatti 164 – sulle 230 complessive – le pratiche seguite con assistenza legale – accolte favorevolmente dal tribunale – per offrire un aiuto concreto a tutti i soggetti in possesso dei requisiti.
Poco conosciuta dai più, la legge 3/2012, detta anche “concordato dei piccoli”, consente la riduzione e dilazione del debito per i soggetti “non fallibili”, in altre parole, per tutti coloro che secondo l’ordinamento italiano non rientrano nelle disposizioni previste dalla legge fallimentare. A tal fine – e nell’ottica di un nuovo welfare – attribuisce ai cittadini la possibilità di proporre un piano per abbattere e rateizzare i debiti. «Tutti i soggetti “meritevoli” di tale norma – ha detto Maria Rosaria Acagnino, presidente della VI sezione Tribunale di Catania – ovvero tutti coloro che hanno subìto un cambiamento, repentino e non voluto, delle proprie sorti finanziarie (soggetti scivolati al di sotto delle soglie di povertà a causa di separazioni coniugali, perdita del posto di lavoro, problemi sociali), possono avviare tale procedura», l’OCC è la porta d’accesso a questo strumento che può offrire concretamente un sostegno alle fasce maggiormente vulnerabili.

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