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Tim, il Risorgimento digitale parte dalla Sicilia

Tim dà il via a “Operazione Risorgimento Digitale”, un grande progetto di educazione digitale per l’Italia che raggiungerà 1 milione di persone attraverso corsi di formazione diffusi in tutte le 107 province italiane. L’obiettivo: dare impulso al processo di digitalizzazione del Paese, favorendo l’adozione delle nuove tecnologie da parte di un sempre più ampio bacino di cittadini.

Si parte l’11 novembre da Marsala, comune simbolo del Risorgimento d’Italia, per toccare nelle settimane successive tutte le province della Sicilia: Bagheria (18 novembre), Sciacca (25 novembre), Enna (2 dicembre), Niscemi (9 dicembre), Modica (16 dicembre), Noto (13 gennaio), Acireale (21 gennaio) e Milazzo (27 gennaio). In ogni tappa saranno svolti corsi di formazione digitale della durata di tre settimane. In particolare, una “scuola mobile” sosterà nelle principali piazze dei comuni coinvolti nell’iniziativa, informando e coinvolgendo i cittadini e le imprese locali attraverso specifiche azioni formative. Dopo la Sicilia, il tour attraverserà progressivamente tutte le altre regioni.

L’iniziativa è stata presentata oggi a Roma nel corso di un evento in cui sono intervenuti il Ministro dell’Innovazione Paola Pisano, il Ministro per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone, il Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia, il Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale Luca Attias e l’Amministratore Delegato di TIM Luigi Gubitosi. Ha inoltre partecipato all’evento una delegazione dei Sindaci dei comuni coinvolti nell’iniziativa.

Un ampio programma di formazione guidato dalla TIM Academy che fa leva su oltre 400 formatori TIM che offriranno oltre 20mila ore di lezioni entro la fine del 2020, coinvolgendo associazioni, centri di aggregazione ed incontro territoriali, polisportive e centri anziani, con l’obiettivo di diffondere le competenze digitali necessarie per accedere alle grandi opportunità offerte da Internet.

Saranno così coinvolte principalmente le persone rimaste fuori dall’economia digitale e con maggiore necessità di essere affiancate nel loro percorso di educazione digitale, per imparare a navigare in rete, comunicare e usufruire dei servizi di cittadinanza digitale, come ad esempio mandare una Pec, cambiare il medico di base con lo Spid e pagare un certificato con il sistema pagoPA. Particolare attenzione verrà inoltre rivolta alla formazione per le imprese, con un focus sulle PMI, attraverso sessioni dedicate ospitate all’interno delle sedi di TIM Academy.

“Siamo particolarmente lieti di annunciare oggi, alla vigilia dell’Internet Day, questo importante progetto con il quale TIM va ad incontrare le persone sul territorio per insegnare a usare Internet e le nuove tecnologie – afferma l’Amministratore Delegato di Tim, Luigi Gubitosi -. Intendiamo così offrire un grande percorso di inclusione digitale

 

che ha l’obiettivo di estendere, a coloro che fino ad oggi ne sono esclusi, la diffusione delle competenze e delle conoscenze necessarie ad usufruire delle numerose opportunità che la trasformazione digitale in atto offrirà sempre di più nella vita quotidiana di tutti noi”. 

L’iniziativa aderisce al Manifesto della Repubblica Digitale promosso dal Commissario Straordinario del Governo per l’attuazione dell’Agenda Digitale, ha il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, dell’ANCI ed è aperta al contributo di altre aziende, istituzioni e operatori pubblici e privati in ottica di ecosistema per fare rete e massimizzare le opportunità per i cittadini.

Il progetto si inserisce in un quadro che vede l’Italia ancora indietro nelle classifiche europee per l’utilizzo dei servizi digitali, nonostante l’elevato livello di infrastrutturazione. Circa 18 milioni di cittadini, il 30 per cento di quelli con più di 6 anni, non hanno usato Internet nell’ultimo anno. Una famiglia su quattro non possiede una connessione a Internet: di tali famiglie il 58% dichiara che non è connesso perché non lo sa usare, mentre il 21% non usa Internet perché non lo reputa uno strumento interessante. [fonte Istat, Cittadini, imprese e ICT, 2019].

Tim darà vita ad un tour itinerante in tutto il territorio nazionale, toccando principalmente comuni con una popolazione compresa tra i 10mila e i 60mila abitanti. In particolare, ogni tappa prevede la presenza di un team di formatori per i corsi in aula e di un team di ‘facilitatori’ dedicati alle attività di sportello digitale in piazza, pronti a spiegare al pubblico come il digitale possa migliorare concretamente la vita quotidiana. Ad esempio come fare una ricerca efficace e come navigare un sito web oppure come sfruttare le potenzialità della rete per risparmiare tempo e accedere a tutti i servizi pubblici ormai fruibili on line. Oppure la gestione della casella di posta, la scelta delle giuste app per scrivere messaggi, telefonare o videochiamare, l’utilizzo dei social network per informarsi e condividere informazioni, l’utilizzo di strumenti di produzione di foto e video nella quotidianità.

In parallelo saranno svolti laboratori didattici e diverse attività formative in aula rivolte a cittadini e dipendenti comunali, sia negli spazi Tim sia in altre location del territorio individuati in sinergia con le amministrazioni e associazioni locali.

Per avere informazioni sull’iniziativa è possibile accedere alla pagina web telecomitalia.com/operazione-risorgimento-digitale  o contattare il Numero Verde dedicato 800 860 860, attraverso il quale i cittadini potranno avere dettagli e seguire le tappe del tour, scoprire i comuni coinvolti e iscriversi ai corsi in aula che si svolgeranno nelle diverse sedi.

 

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