Il Mezzogiorno si candida a diventare snodo strategico tra Europa e Africa. A Maida, in provincia di Catanzaro, si è aperto il Global South Innovation 2025, forum internazionale che riunisce oltre cinquanta esperti, istituzioni e imprese per definire un nuovo modello di sviluppo per il Sud. L’obiettivo è ambizioso: trasformare il Mediterraneo in una piattaforma […]
Valorizzare la rete dei borghi e dei territori meno noti come leva concreta per l’economia turistica dell’isola, è questo il tema emerso dalla 28ª edizione di Travelexpo – Borsa globale dei turismi, che si è conclusa il 12 aprile al CDSHotels Città del Mare di Terrasini, dopo tre giorni di incontri tra operatori, istituzioni e professionisti del settore.

Accanto alle destinazioni già consolidate tra i viaggiatori siciliani, come Sharm el Sheikh, le località del Mare Italia e le principali capitali europee, si affacciano nuove rotte, tra cui Oman e Canada. Il segnale più netto riguarda, però, l’isola stessa: cresce l’interesse per l’offerta interna, con borghi e territori spesso considerati marginali che oggi rispondono a una domanda turistica sempre più orientata all’autenticità.
ETIC, la rete digitale per attrarre investimenti e visitatori
Tra le novità più rilevanti presentate durante l’evento c’è ETIC – Ecoturismo in Comune, una piattaforma digitale pensata per supportare i 391 comuni siciliani nella promozione e gestione dell’offerta turistica.
Non si tratta solo di uno strumento tecnologico, ma di un modello organizzativo che punta a mettere in rete amministrazioni, operatori e servizi, attrarre investimenti, valorizzare i territori e affiancare le amministrazioni locali nella gestione dell’offerta turistica.
L’obiettivo è costruire un sistema integrato, capace di rendere accessibili dati e servizi e di migliorare la pianificazione dei flussi.
“Con Etic abbiamo realizzato un sistema di governance digitale particolarmente performante – ha spiegato Toti Piscopo, CEO della Logos srl Comunicazione e Immagine – per tutti i 391 comuni siciliani. Ma si tratta di un punto di partenza, in quanto la piattaforma, grazie alla sua forte struttura tecnica, è ancora work in progress e consente l’inserimento di nuove funzioni, nuovi elementi grafici ed informazioni di servizio in una logica di condivisione in linea con il modello di turismo sostenibile e innovativo su cui puntiamo”.

Allungare la stagione e aprire nuovi territori: il piano regionale
Distribuire i flussi e superare la concentrazione estiva restano i due assi su cui si muove la politica turistica regionale. L’obiettivo è estendere la stagione e rendere attrattive anche le aree meno battute.
“Delocalizzazione e destagionalizzazione – ha sottolineato Amata – sono le parole chiave delle misure che stiamo attuando per frenare lo spopolamento dei comuni siciliani. In tale senso, si inserisce l’accordo con Logos srl sulla piattaforma Etic. Noi intanto stiamo continuando a lavorare perché il flusso turistico si sposti dappertutto, non solo nei consueti centri turistici siciliani. Abbiamo un vasto patrimonio artistico e tesori nascosti anche nei piccoli borghi, ed è questo che abbiamo il dovere di far conoscere e rendere visibili agli occhi dei tanti visitatori che ogni anno scelgono la Sicilia”.
In questa prospettiva, il turismo assume un ruolo che va oltre l’economia del settore e diventa uno strumento per sostenere i territori interni, dove il calo demografico resta uno dei nodi più critici.
Il ruolo dei comuni e la rete dei musei
La crescita passa dalla capacità dei territori di fare sistema. Il turista oggi cerca esperienze autentiche, legate alla vita quotidiana e alla cultura locale.
“Oggi il turista – ha aggiunto Paolo Amenta, presidente Anci Sicilia – non viene più solo per vedere il monumento ma anche per vedere come si vive, per conoscere i borghi, per vivere l’accoglienza. Noi intanto stiamo lavorando insieme, con una visione collettiva, e il primo passo come Anci è la Rete dei Musei Comunali della Sicilia, che valorizza il patrimonio culturale locale riunendo oltre 200 musei in circa 100 comuni”.
Una rete che punta a rafforzare l’offerta culturale diffusa, spesso poco visibile nei circuiti tradizionali. A questo si aggiunge il tema della conoscenza del patrimonio locale.
“I comuni devono poter conoscere davvero il proprio territorio, gli immobili e le opportunità di rigenerazione ancora non utilizzate”, ha sottolineato il segretario generale di Anci Sicilia Mario Alvano.
Verso una governance condivisa del turismo in Sicilia
Durante i lavori è emersa con chiarezza l’esigenza di rafforzare il confronto tra associazioni di categoria e istituzioni. La costruzione di un sistema di governance condiviso resta un passaggio complesso, ma viene indicata come condizione necessaria per migliorare l’efficacia delle politiche turistiche.
Permangono alcune criticità, ma il dialogo avviato a Terrasini rappresenta un segnale concreto nella direzione di un coordinamento più strutturato tra i diversi attori del settore.
Nuovi modelli, innovazione e formazione in primo piano
Ampio spazio anche ai temi dell’innovazione e della formazione, con il debutto del format Pecha Kucha, basato su interventi brevi e visivi.
Durante l’Open Forum “La civiltà del viaggio tra affermazione e realtà” si sono alternati otto relatori. In particolare, Sandro Billi, economista ed esperto in Destination Marketing si è soffermato sull’overcrowding turistico; Laura Lo Mascolo, CEO & founder Interludehotels, su un nuovo modello di servizio nell’ospitalità; Marco Sajeva, ingegnere, CEO e founder di BeMyGuest sulle esperienze dal punto di vista degli alberghi per far crescere la revenue; Saverio Panzica, docente di legislazione turistica, sulla nuova legge 6/25 che riguarda le strutture ricettive siciliane ; Ignazio Callogero, presidente AIPTOC, Associazione Italiana Professionisti del Turismo e Qualità, sul riconoscimento delle competenze professionali in ambito turistico; Francesco Passantino, consulente informatico di Logos srl Comunicazione e Immagine sul cambio di paradigma dal SEO al GEO strizzando l’occhio all’IA; Federico Lima, founder di Travelino, sull’importanza degli strumenti digitali e AI per le imprese turistiche e Giovanni Dimauro, direttore generale ITS Academy Fondazione Archimede, sul ruolo della formazione nel turismo contemporaneo.
Editoria, AI e gastronomia: nuove chiavi per raccontare la Sicilia
Spazio anche al confronto sull’informazione digitale con il seminario della Federazione Editori Digitali dal titolo “Publisher, AI e contenuti di servizio: cosa insegna il turismo all’editoria digitale. Come cambia il valore dell’informazione editoriale tra ricerca convenzionale, fiducia e nuovi modelli di ricavo”, un momento di confronto operativo sui cambiamenti che stanno ridefinendo l’ecosistema editoriale.
Nel corso dell’incontro si sono alternati gli interventi di Biagio Semilia presidente FED; Toti Piscopo, editore di Travelnostop.com; Francesco Passantino esperto informatico e consulente della Logos srl; Ignazio Aragona, editore Sicilianews24 e Walter Giannò, giornalista digitale.
Presenti 30 giornalisti accreditati, sette dei quali hanno partecipato al concorso “Penne all’Agrodolce“, che ha premiato Marianna Savasta e Antonella Folgheretti.
A Giusi Battaglia, nota al pubblico come Giusina in cucina, è stata assegnata la targa di Magnifico del Turismo: “Questo riconoscimento per me ha un valore enorme: è il riconoscimento del mio lavoro. La mia missione è raccontare una Sicilia autentica, non scontata o banale. E il cibo è un mezzo per farlo”.
Chiusa la tre giorni di Terrasini, il passaggio ora riguarda l’attuazione: trasformare strumenti, confronto e indirizzi emersi in risultati concreti, portando il turismo siciliano dentro quei territori che finora sono rimasti ai margini dei principali flussi.