mercoledì, Ottobre 21
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Travelexpo, parola d’ordine: rilanciare l’industria siciliana del turismo

La parola d’ordine della ventiduesima edizione di Travelexpo è rilanciare l’industria siciliana del turismo. E’ il filo rosso della proposta che ha scandito i lavori della prima giornata della borsa globale dei turismi, la prima in Europa dopo il lockdown che da oggi fino a domenica si svolgerà nel resort di Città del Mare di Terrasini.

A fare gli onori di casa è stato Toti Piscopo, amministratore della Logos Comunicazione e Immagine che organizza la manifestazione, il quale nella sua introduzione ha ricordato “la grande volontà delle imprese turistiche che, seppure colpite dalla pandemia, si stanno preparando ad affrontare le nuove sfide a livello nazionale e internazionale. Il turismo di prossimità non basta – ha puntualizzato Piscopo – ma può contribuire a far riscoprire il nostro Paese. Nel frattempo a Travelexpo abbiamo l’ambizione di programmare la strategia del futuro attraverso alcuni tavoli tecnici sul turismo del mare, su quello aeroportuale e su quello rurale, a cui prendono parte i protagonisti del comparto e cioè i rappresentanti delle agenzie di viaggio e dei tour operator”.

La presenza di Giorgio Palmucci, presidente dell’Enit, l’Agenzia Nazionale del Turismo, è stata importante perché ha fatto chiarezza sui dati economici alla luce dei sei mesi di stop di attività per le imprese del settore: “Il recupero estivo è stato parziale – ha svelato – e solo per le località marine o ai laghi; soffrono ancora le città d’arte. Quest’anno, su 440 milioni di pernottamenti registrati nelle ultime due stagioni, sono mancati completamente i turisti stranieri. Secondo un nostro sondaggio, il 97 per cento dei viaggiatori è rimasto in Italia e l’85 per cento degli intervistati ha riferito di essersi sentito al sicuro nelle strutture in cui ha soggiornato”.

Segnali incoraggianti sono arrivati anche dalla Regione che, oltre al bando per il sostegno alle imprese dell’assessorato alle Attività produttive, ha messo sul piatto 75 milioni di euro per l’intera filiera produttiva siciliana. “A partire dal 9 ottobre acquisteremo pacchetti e servizi turistici in favore dei tour operator – ha detto Lucia Di Fatta, dirigente generale dell’assessorato al Turismo – immettendo così liquidità nel sistema e, allo stesso tempo, rafforzeremo la comunicazione all’estero per proporre l’immagine della Sicilia, anche se abbiamo il timore che il Covid possa chiudere improvvisamente uno dei nostri mercati di riferimento”.

Non mancheranno nemmeno gli interventi “per creare nuove opportunità per declinare la pesca in chiave moderna e di turismo esperienziale – ha spiegato Edy Bandiera, assessore regionale per l’Agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca – grazie all’utilizzo sapiente dei fondi europei ma soprattutto sfruttando le potenzialità della nuova legge del settore approvata all’unanimità all’Ars”.

Il sindaco di Palermo e della città metropolitana, Leoluca Orlando, intervenuto anche nella veste di presidente dell’Associazione dei Comuni siciliani, ha sottolineato di aver inviato una lettera al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Paola De Micheli, per chiedere grazie ai fondi del Recovery Found “il collegamento in venti minuti tra l’aeroporto di Palermo e quello di Trapani Birgi, meno di quanto impiega il treno che unisce lo scalo di Heathrow con Londra. Si tratta di un progetto per accorciare le distanze, non solo fisiche, con il resto del Paese”.

Ha lanciato invece un grido d’allarme il vice presidente della Regione e assessore all’Economia, Gaetano Armao: “Per dare sollievo alla crisi provocata dal Covid potremmo spendere oltre cinque miliardi di euro ma lo Stato ci ha imposto un tetto di 421 milioni con alcune regole da ragionieri di provincia. Voglio ribadirlo: se ci saranno dei ritardi negli aiuti, la responsabilità è del Governo nazionale. Mentre a Roma si continua a fare teoria, le Regione e i Comuni restano in prima linea nel tentativo di risolvere i problemi”.

Nel corso della giornata è stato assegnato a cinque studentesse neo laureate il premio “Giuseppe Cassarà” per rendere omaggio alla memoria e alla figura del noto imprenditore turistico siciliano scomparso lo scorso ottobre che ha contribuito a fare la storia del turismo isolano e nazionale. Il riconoscimento è stato attribuito ex aequo a Loriana Romano, Silvia Di Guardo, Anna Rita Di Giorgio, Valeria Perticone e Graziella Seminara che si sono divise il contributo di mille euro offerto da Aidit, l’Associazione italiana distribuzione turistica di Federturismo Confindustria.

Proclamati anche i Magnifici Sette, ovvero i riconoscimenti dedicati a personaggi sia del pubblico che del privato che hanno fatto, o stanno facendo, grande il turismo in Sicilia. I premiati sono Salvatore Ombra, presidente di Airgest, la società che gestisce l’aeroporto di Trapani; Ornella Laneri, Ceo dello Sheraton di Catania; Andrea Stancato, il direttore dell’hotel Mercure di Palermo che nella sua struttura ha ospitato la comitiva di bergamaschi positivi al Covid-19 rendendo il loro soggiorno il più sereno possibile; il capotreno Domenico Giafaglione che nello scorso agosto ha recuperato e restituito la borsa di una turista francese contenente 5mila euro; Rocco Forte che, con il suo marchio, è il più grande operatore di alberghi lusso del mondo presente in Sicilia con il Verdura Resort di Sciacca e con Villa Igea a Palermo; il direttore del Parco della Valle dei Templi di Agrigento, Roberto Sciarratta che ha inaugurato il sito archeologico come il più accessibile per i disabili e Italo Mennella, storico presidente dell’Associazione Albergatori di Taormina, per la sua carriera e per l’impegno nella ricettività in una delle mete turistiche più visitate dell’Isola.

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