Ci sono territori che rischiano di essere raccontati solo attraverso i paesaggi. Nel caso dei Nebrodi, però, il paesaggio è solo la superficie. Sotto ci sono specie rare, rocce antiche, insetti, piante, funghi, orchidee e tracce naturali che spiegano meglio di molte parole la complessità di un ecosistema.A Longi, il Centro Naturalistico “La Petagna” prova a fare […]
Vigneti siciliani estirpati e portati fuori dall’Isola. All’Assessorato regionale all’Agricoltura sono arrivate richieste sospette che puntano ad aggirare i regolamenti comunitari tanto che l’assessore regionale Antonello Cracolici ha chiesto provvedimenti urgenti al Ministro delle Politiche Agricole.
“In Sicilia sono state presentate richieste di estirpazione da parte di aziende non siciliane che hanno l’obiettivo di utilizzare la relativa autorizzazione al reimpianto, al di fuori del territorio regionale – afferma Cracolici -. Un chiaro tentativo di eludere il principio di non trasferibilità delle autorizzazioni per gli impianti viticoli, sancito dalle norme UE, che rischia di impoverire la viticoltura siciliana di qualità.
Per queste ragioni – conclude Cracolici – ho firmato una lettera già inviata agli organi competenti, per chiedere al Ministro delle Politiche Agricole il rispetto delle prescrizioni inserite nell’Art. 66, comma 3 del Regolamento Ue che permettono agli stati membri di limitare il reimpianto a ‘superfici vitate conformi alla stessa specifica denominazione di origine protetta o indicazione geografica protetta della superficie estirpata’ , direttive che non sono state recepite dai due Decreti Ministeriali 12272/2015 e 527/2017.”