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Cartelle esattoriali, ipotesi allo studio: congelate fino a fine giugno



Cartelle esattoriali congelate ancora per due mesi: è, secondo quanto si apprende da fonti di maggioranza, una delle ipotesi su cui sta lavorando il governo in vista del varo del decreto Sostegni bis.Si starebbe quindi valutando di tenere ancora ferma la macchina della riscossione non fino a fine maggio, come anticipato da un comunicato del Mef nei giorni scorsi, ma fino alla fine di giugno. Sul punto però non ci sarebbe ancora una decisione definitiva.

Cartelle esattoriali

Un nuovo fondo da 500 milioni per garantire l’avvio del prossimo anno scolastico a settembre. E’, secondo quanto si apprende da fonti di maggioranza, una delle misure in arrivo con il nuovo decreto Sostegni bis.

Nelle bozze del provvedimento circolate nei giorni scorsi la norma compariva ma era in bianco.

Un’indennità ad hoc per le attività chiuse per decreto: è, secondo quanto si apprende da fonti di maggioranza, una delle misure allo studio per il prossimo decreto Sostegni bis. Il tema è stato affrontato nel corso della cabina di regia a Palazzo Chigi e ora si starebbero valutando le modalità per realizzare la misura. Si tratterebbe, viene spiegato, di un’indennità aggiuntiva rispetto ai ristori, dedicata in particolare alle categorie rimaste chiuse anche nel mese di maggio, ad esempio i ristoranti senza spazio per i tavoli all’aperto. Tra le novità in arrivo sarebbe confermato anche il rinvio della plastic tax.

C’è intesa di massima sui nuovi contributi a fondo perduto da inserire nel decreto Sostegni bis. Si sarebbe optato per un mix tra le varie ipotesi sul tavolo con un meccanismo in due tempi: nuovi ristori subito, automatici, sulla base del fatturato, e la possibilità – per le imprese interessate, come chiesto in primis dalla Lega – di ricevere un saldo a fine anno, ricalcolando le perdite sulla base dei dati dei bilanci o delle dichiarazioni dei redditi. In questo modo, viene spiegato, si introduce un meccanismo di “perequazione” rispetto a quanto già ottenuto. 

A spingere l’idea di affinare il meccanismo dei ristori guardando agli utili nelle scorse settimane era stato in particolare il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, alla luce anche delle interlocuzioni al Mise con le categorie. E una delle questioni da risolvere era proprio quella della tempistica per l’erogazione di questa nuova tranche di ristori che, inevitabilmente, devono aspettare i bilanci (a giugno) o le dichiarazioni dei redditi per le attività in contabilità semplificata (novembre). La soluzione è stata trovata in un mix tra fatturato – la base di calcolo dei ristori erogati finora – e utili: tutti i dettagli si avranno con la scrittura delle norme, in corso in queste ore in vista del Consiglio dei ministri che dovrebbe tenersi tra giovedì e venerdì, ma il nuovo sistema manterrà lo schema attuale di ristori di massimo 150mila euro e per imprese fino a 10milioni di fatturato. Tutte le attività che hanno ricevuto o stanno ricevendo in questi giorni i bonifici dall’Agenzia delle Entrate previsti dal decreto Sostegni 1, riceveranno l’equivalente in automatico. E sempre sulla base del fatturato potranno intanto richiedere – se sarà mantenuta l’impostazione delle prime bozze – un ricalcolo del periodo di riferimento. In più, una volta approvati i bilanci o effettuate le dichiarazioni dei redditi, le imprese interessate potranno poi chiedere un’ulteriore integrazione dell’indennizzo.

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