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Covid-19, importazioni in Cina: i vini italiani contengono le perdite

Il ministero del Commercio Cinese ha pubblicato l’elenco dei 13 principali paesi che esportano vini in bottiglia in Cina per il trimestre Gennaio – Marzo 2020. Come previsto, i dati sui vini sono fortemente influenzati dalla crisi covid-19. In termini di valore si è verificata una contrazione di mercato del 21,17% e del 20,32% in termini di volume.

I vini italiani detengono il 7,63% della quota di mercato, dopo Australia (38,28%), Francia (25,98%) e Cile (12,18%).

La Spagna segue l’Italia con il 6,79% del mercato. In termini di volume, i vini italiani hanno perso il 15,96% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Non una notizia piacevole, ma molto peggio hanno fatto il Sudafrica (-43,15%), la Nuova Zelanda (-32,88%), il Portogallo (-31,62%), la Francia (-29,7%) e il Cile (-19,92 %). In termini di valore, la Cina ha importato -16,96% di vini italiani rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ancora una volta la performance dei vini italiani non è stata buona, ma non così disastrosa come i vini del Sudafrica (-50,56%), degli USA (-43%), della Francia (-39,85%) e del Portogallo (-26, 67%).

Tra i migliori, i vini Australiani hanno perso in termini di volume ma sono riusciti a ridurre le perdite in termini di valore. Il prezzo medio del vino al litro è salito a 7,47 USD (+ 14,80%). Il prezzo medio per il vino italiano è stato invece di 4,52 USD (-1,19%).

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