domenica, Settembre 20
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Covid-19, ripartire per il turismo italiano: in camper

Sicurezza, sostenibilità, lentezza e (ri)scoperta. La fase due si avvicina e ci fa pensare a un turismo nuovo, fatto di responsabilità e valori, con il sapore di casa. È chiaro che in questo periodo di ispirazione e, in alcuni casi, di pianificazione, è emersa una tendenza ben distinta: i nostri prossimi viaggi saranno in Italia. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato recentemente Viaggio in Italia, campagna del Governo in aiuto alle imprese legate al turismo, già duramente provate dall’effetto lockdown. Secondo Demoskopika, il flusso turistico nazionale potrebbe compensare per almeno il 30% la perdita delle presenze straniere, che nel 2019 hanno superato i 216 milioni.

 

Pensare a un viaggio in questo momento è del tutto legittimo e per nulla sbagliato. Tuttavia, bisognerà fare i conti con uno scenario delicato, fatto di potenziali rischi e norme più rigorose ma, soprattutto, paura e incertezza di molti viaggiatori. Sarà dunque importante ragionare con prudenza e adottare soluzioni che possano garantire distanza e benessere psicologico. Nel ventaglio di opzioni a disposizione, quella del camper sembra essere l’ideale. Una combinazione di utilità legata alle esigenze del momento, insieme al dilettevole dei trend di viaggio visti nei mesi precedenti. In fondo, gli italiani sono da sempre un paese di camperisti – secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel 2018 sono 230.629 i camper di proprietà in Italia. Un sistema fatto non solo di mezzi privati ma un’industria a tutto tondo, con offerte di noleggio su tutto il territorio attraverso aziende come Indie Campers, che si stanno adoperando insieme a strutture ricettive per garantire igiene e pulizia profonda. La vacanza in camper si prospetta essere il viaggio del futuro: vediamo perché.

 

Indipendenza a distanza (di sicurezza). Camper e van da sempre rappresentano un simbolo di indipendenza, una sorta di tutto in uno che fa da hotel, ristorante e mezzo di trasporto. Spostarsi in camper permette inoltre di macinare chilometri con piacere per raggiungere località tranquille, evitando assembramenti e creando condizioni di sicurezza idonee. L’elemento della distanza viene inoltre garantito nella fase di pianificazione e supporto interamente online: se l’anno scorso l’86% dei noleggi auto è stato prenotato su internet e il 13% degli utenti italiani ha utilizzato live chat di assistenza in viaggio, si prevede sicuramente un aumento di questi numeri (Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo).

 

Sostenere le attività locali. Ricordiamoci che Il turismo rappresenta una parte fondamentale del nostro Pil, pari a circa il 13%. La vacanza en plein air offre senza dubbio grande libertà di movimento, per dirigersi verso località meno conosciute e sostenere un movimento di viaggio alternativo. Visitare queste destinazioni si traduce in supportare le piccole attività consumando i loro prodotti, artigianato e cucina tradizionale. Ne varrà la pena: il turismo domestico potrebbe generare un tesoretto da 21 miliardi di euro, cifra misurata in termini di spesa turistica (Demoskopika).potrebber

 

Un’esperienza sostenibile. Recentemente si è parlato del fenomeno Flygskam, letteralmente vergogna di volare, portato alla notorietà da Greta Thunberg. E visto che le possibilità di andare dall’altra parte del mondo nel breve termine sono ancora poche, scegliere mezzi di trasporto alternativi all’aereo sarà sicuramente positivo per l’ambiente e la riduzione di emissioni di Co2. Inoltre, quella di viaggi green e undertourism è una tendenza già nota e che finalmente verrà apprezzata da un pubblico più vasto, forte del fatto che l’Italia sia lo scenario ideale per questo tipo di esperienze. Non resta che scegliere tra montagna, laghi o borghi immersi nella campagna.

 

Scoperta, della natura e di se stessi. L’esigenza della sicurezza porterà gli italiani a prediligere tranquillità e contatto con la natura, per un’esperienza di (ri)scoperta. Viaggiare in camper diventa un’occasione non solo per riscoprire il Belpaese ma anche noi stessi. Il distanziamento sociale e la scelta di fare una vacanza in solitaria o con poche persone, magari famigliari, non solo consente di minimizzare i contatti, ma offre un’occasione di crescita e riflessione. Il mondo sta diventando sempre più rumoroso ed è sempre più difficile trovare la pace: un road trip nella natura è un ottimo modo per sfuggire all’inquinamento acustico e riconnettersi con noi stessi a un livello più profondo.

 

Meno tempo di viaggio, più tempo di qualità. Tempi di percorrenza slow e viaggi in camper vicino a casa permetteranno di fare delle brevi ferie, facili da inserire in agende fitte di impegni. D’altronde, quella delle microcations, o micro vacations, si è presentata già a inizio 2020 come tendenza scelta da molti. «L’anno scorso, il 51% dei nostri clienti italiani ha deciso di noleggiare un camper per un viaggio nel proprio Paese, con un media di 7 giorni» afferma Edoardo Barge, Country Manager Italia di Indie Campers, «Considerando la situazione attuale ed il fatto che i camper siano una risposta idonea allo scenario presente, prevediamo viaggi quasi esclusivamente interni, con una riduzione dei giorni di prenotazione, optando per weekend e gite fuori porta dove sarà consentito».

 

Non uscire di casa finché non avrai visto il tuo Paese. Ormai è chiaro, per evitare problemi alle frontiere o contagi, senza però rinunciare a una pausa estiva, la soluzione a portata di mano è quella di visitare la nostra terra. Vacanze in casa e turismo di prossimità sono la riconferma di un trend pre esistente. I turisti più autoctoni? Siciliani, Sardi e Campani, i primi tre per tasso di appartenenza turistica, ovvero la scelta di passare le vacanze nella propria regione.

 

La vacanza en plein air può essere una risorsa preziosa per la valorizzazione culturale, sociale ed eco sostenibile dei territori italiani. Se nell’ultimo mese ci sono state 162 milioni di interazioni social sul travel italiano, un motivo c’è: le persone hanno ancora voglia di viaggiare e soprattutto tanto amore per il nostro Paese (ENIT).

 

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