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Crisi o profitti record: ecco quali settori hanno sofferto e quali guadagnato nel 2020



L’economia Italiana, come quella europea in generale, ha avuto un 2020 molto complicato per via della crisi del coronavirus, che ha causato danni a molti livelli, incluso quello economico. 

Sono molti i settori in ginocchio a causa della pandemia, ma altri sono riusciti al contrario a beneficiare dei suoi effetti facendo profitti record.

L’intero settore della ristorazione è, com’è ovvio, uno dei più colpiti, per via del coprifuoco notturno e della chiusura anticipata dei bar e dei ristoranti (quando non sono addirittura chiusi nelle zone rosse). E nonostante la possibilità di proporre piatti da asporto, la paura e la tensione economica attuale hanno fatto calare il fatturato di molti gestori. 

La cultura è ancora più in sofferenza; cinema, teatri e locali sono stati chiusi e i calendari cancellati, lasciando gli appassionati orfani di eventi. Anche i negozi di beni non primari ed i centri commerciali soffrono della situazione sanitaria attuale. Molti di hanno dovuto chiudere totalmente o parzialmente (come nel caso delle chiusure nei weekend). 

Senza dimenticare il settore dei casinò di terra e delle sale slot che paga un grosso tributo con la chiusura totale di tutte le attività da ormai diverse settimane.

Ma in tutto questo caos, vi sono dei settori che hanno tratto grandi vantaggi dalla crisi. Si tratta soprattutto di settori digitali che rappresentano un’alternativa alle attività di intrattenimento e agli acquisti che si fanno di solito dal vivo.

Ecco allora che l’assenza di proiezioni nei cinema viene compensata con le piattaforme VOD come Netflix o Disney + che propongono un’ampia scelta di film e serie tv per tutta la famiglia. E con il multi device è possibile guardare contemporaneamente i contenuti con fino a 3 dispositivi. Utile quando non si riesce a mettersi d’accordo sulla scelta di un programma.

Per farvi capire quanto è fiorente oggi il mondo dello streaming, basta vedere che i ricavi di Netflix aumenteranno certamente di oltre 6 miliardi di dollari, ovvero di circa il 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. E l’aumento del numero di utenti nel primo trimestre del 2020 ha raddoppiato le previsioni degli investitori. Questi ultimi si attendevano un aumento di 8 milioni di utenti tra gennaio e marzo, mentre sono stati quasi 16 milioni i nuovi abbonamenti fatti nel corso di quei soli 3 mesi. 

Stessa costatazione per i negozi online, per i quali il 2020 è stato un anno anno positivo in termini di fatturato. Il gigante Amazon ha visto i suoi ricavi aumentare del 37%, con le vendite nette che hanno raggiunto la cifra astronomica di 96 miliardi di dollari.

Ma torniamo a parlare del gioco d’azzardo, come abbiamo detto pesantemente toccato dalle misure restrittive nella sua forma “classica”. I giocatori, duramente penalizzati nella loro passione, hanno però potuto contare sulla presenza dei casinò online, che hanno continuato e continuano ad offrire i tipici giochi di casinò in versione web. Per chi non lo sapesse, i casinò online esistono dall’inizio degli anni 2000 e propongono una vasta scelta di giochi. 

“I casinò online sono in continuo miglioramento, a tal punto che sono diventati tra i principali attori del settore del gioco”,  afferma Mario Agosti , editore del blog di blackjack online blackjack-on-line.it, che continua: “In più di 15 anni di esistenza, i casinò online sono migliorati a tal punto da diventare la scelta numero uno per molti giocatori”. 

Questa scelta si spiega per la comodità e la mobilità che offre questa modalità di gioco. Il fatto di poter giocare da qualsiasi posto e in qualsiasi momento è un vantaggio notevole che non offrono i casinò tradizionali. Inoltre, la sicurezza in questi tempi di pandemia così come in generale la privacy sono anch’essi vantaggi non sono trascurabili. Giocando online da casa sei protetto da un potenziale rischio di contagio e sei al riparo dagli sguardi indiscreti che possono esserci nei casinò tradizionali.

Tutti quanti ci ricorderemo l’anno 2020 come un anno particolare, soprattutto i professionisti dei vari settori economici. In ogni caso il 2021 dovrebbe rivelarsi più clemente sia dal punto di vista sanitario che economico.

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