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Export, al via la prima missione di Governo e imprese in Pakistan

Oltre 35 imprese, 6 Associazioni e più di 80 partecipanti. Questi i numeri della prima missione di Sistema in Pakistan, che è partita oggi e che, fino al 7 dicembre, toccherà le tappe di Islamabad e Lahore con l’obiettivo di approfondire le opportunità di investimento e collaborazione tra i due paesi. La missione è promossa dai Ministeri degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale e dello Sviluppo Economico ed è organizzata dall’Agenzia ICE e da Confindustria. La delegazione italiana è guidata dal Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, Ivan Scalfarotto, da Michele Scannavini, Presidente dell’Agenzia ICE e da Licia Mattioli, Vice Presidente per l’Internazionalizzazione di Confindustria.

“La missione italiana in Pakistan è un evento di sistema atteso da lungo tempo, che ha l’obiettivo di rafforzare i rapporti bilaterali e – a fronte di un interscambio che ha superato di poco la soglia di un miliardo di euro – le relazioni commerciali con un paese che ha avuto negli ultimi anni una notevole crescita economica, ha raggiunto una maggiore stabilità ed è posto ad un crocevia strategico in Asia. C’è un crescente interesse in Italia per le grandi potenzialità di mercato del Pakistan, in considerazione sia dei trend demografici della loro classe media emergente, che arriverà a 100 milioni di persone nel 2025 secondo la Banca Mondiale, sia delle necessità dell’economia pakistana che sta registrando un aumento del fabbisogno di energia, di meccanizzazione agricola, di industrializzazione, di sviluppo infrastrutturale e urbano.
Focus della missione, che rientra nelle iniziative previste dal Piano straordinario per il Made in Italy, è dunque promuovere il commercio e gli investimenti nei settori delle opere pubbliche e dei materiali da costruzione, quello energetico – incluse le fonti rinnovabili, quello dell’automotive e dei macchinari, infine quello dell’ICT, dove potranno essere sviluppate ampie sinergie industriali, vista la complementarietà tra i due paesi: per questo vi sarà una nutrita partecipazione del nostro sistema economico (circa 40 aziende e associazioni d’impresa italiane, con più di 80 persone) e verranno organizzati oltre 600 B2B, quindi una densa serie di incontri che rilanceranno il nostro partenariato a livello privato. Ma in occasione della missione si terranno anche contatti diretti con alcuni miei colleghi ministri del governo pakistano responsabili delle questioni petrolifere, della pianificazione e dell’agricoltura. Soprattutto si svolgeranno i lavori della Commissione Economica Congiunta tra Italia e Pakistan, il foro bilaterale governativo che non si riuniva dal marzo 2006, che è un’importante opportunità di coordinamento per esaminare gli ostacoli all’accesso delle imprese nei rispettivi mercati e cercare di dischiudere il potenziale di crescita degli scambi, intensificando la collaborazione commerciale (nonché gli investimenti diretti) e apportando reciproci benefici, rafforzando così la presenza italiana in Asia” afferma il Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, Ivan Scalfarotto.

“L’attuale livello degli scambi commerciali fra Italia e Pakistan risente di alcune difficoltà strutturali del paese, oggi in via di superamento. I recenti sviluppi, sia in termini di stabilità macroeconomica che di clima finanziario, fanno ben sperare. I primi otto mesi del 2016, hanno registrato per il nostro export una crescita del 50,1%. Indice dell’interesse per il Made in Italy e della volontà dell’imprenditoria italiana di perlustrare questo mercato. In tale contesto, l’ICE, grazie anche alla riapertura dell’ufficio di Karachi presso il Consolato italiano, ha in programma un piano di investimenti promozionali che punterà a intercettare questa costante domanda di prodotti e servizi italiani, specialmente da parte della classe media in forte aumento”. Così Michele Scannavini, Presidente dell’Agenzia ICE.

Secondo Licia Mattioli, Vice Presidente per l’Internazionalizzazione di Confindustria “Il coinvolgimento di nuove economie emergenti all’interno delle catene produttive globali ha imposto la necessità di identificare mercati alternativi verso cui concentrare la messa a punto di nuovi strumenti promozionali e strategie di internazionalizzazione per il Sistema Italia. Il Pakistan – afferma la Vice Presidente – rientra tra tali economie, offrendo un enorme potenziale inespresso in settori industriali chiave per il sistema imprenditoriale italiano. E’ un mercato in rapida crescita economica,+5,7% previsto per il 2016, con una popolazione di 200 milioni di persone, una classe media in rapida espansione ed importanti piani di riforme strutturali volti a migliorare il Business Climate del Paese. Come Confindustria vogliamo essere a fianco delle nostre imprese per cogliere tali potenzialità più velocemente dei nostri competitor internazionali. Andremo a proporre un modello già sperimentato in altri paesi che prevede la realizzazione, insieme con le associazioni Acimit e Assomac, di due centri tecnologici per le macchine tessili e per la lavorazione della pelle così da formare il personale locale e incentivare l’utilizzo delle nostre tecnologie in due comparti produttivi di grande rilevanza per il paese. Questa è la prima missione di Sistema che l’Italia organizza in Pakistan, si terrà ad Islamabad e Lahore e l’obiettivo è offrire un supporto alle aziende italiane per approfondire le opportunità di accesso al mercato pakistano nella convinzione che il nostro sistema industriale possa giocare un ruolo strategico in questa fase di crescita ed industrializzazione del Paese”.

L’iniziativa è focalizzata sui comparti con maggiori potenzialità per le imprese italiane: infrastrutture e costruzioni, energie rinnovabili, automotive, ICT, meccanica (agricola, per la trasformazione alimentare, per l’industria tessile e conciaria, macchine per la lavorazione delle pietre e del marmo).

Oggi a Islamabad si terranno dei Workshop di approfondimento settoriale nel corso dei quali i rappresentanti dei Ministeri economici e delle Associazioni industriali presenteranno i più importanti progetti di investimento in programma nei prossimi anni nel Paese. Domani sono invece previsti il Forum Economico Italia-Pakistan, alla presenza dei vertici della delegazione italiana e delle principali istituzioni economiche locali, e una sessione di incontri bilaterali tra aziende italiane e pakistane. La delegazione si sposterà poi a Lahore dove, mercoledì 7 dicembre, avranno luogo una sessione plenaria alla presenza delle autorità e delle istituzioni economiche della Regione e una sessione di incontri bilaterali.

I recenti piani di riforme strutturali e l’adozione di una serie di misure finalizzate a ridurre la disoccupazione e l’inflazione, a favorire la crescita del PIL e a supportare una maggiore liberalizzazione delle politiche di investimento, hanno ulteriormente accresciuto le opportunità di cooperazione industriale e commerciale.

Numerosi sono i progetti di investimento in settori focus tra cui le infrastrutture, tessile, meccanica, energia, automotive, farmaceutico che il Governo ha adottato assieme ad un pacchetto di misure efficaci contro il terrorismo, tra cui il National Action Plan.

A ciò si aggiungono i vantaggi di una collocazione geo-strategica al crocevia tra “Grande Medio Oriente”, centro-Asia e sud-est asiatico, lungo le rotte di petrolio e gas dirette dall’Asia Centrale all’Oceano Indiano.

L’investimento cinese di 46 miliardi di dollari per la costruzione del Corridoio Economico Sino-Pakistano è indice dell’interesse verso questo Paese che per sua vocazione geografica si presta ad essere una cerniera per l’integrazione pan-eurasiatica.

L’Italia è considerata un partner privilegiato per quanto riguarda le relazioni economiche e commerciali. Nel 2015 l’interscambio commerciale fra Italia e Pakistan ha registrato un valore di circa 1 miliardo €, in aumento del 4,1% rispetto all’anno precedente. Il nostro export si è attestato a circa 441 mln di euro, con una crescita di circa il 4,5% sul 2014, mentre le importazioni hanno messo a segno un aumento del 3,8% raggiungendo i 578 milioni di euro.

Nei primi 8 mesi del 2016 (ultimi dati disponibili), le nostre vendite hanno subito un importante incremento del 50,1% rispetto allo stesso periodo 2015; gli acquisti del 7,3%.

Sempre nel 2015 il nostro Paese si è classificato al 18° posto fra i fornitori del Pakistan, con una quota di mercato dell’0,8%. Siamo invece il 9° cliente con una quota di mercato del 2,3%.

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