Ci sono territori che rischiano di essere raccontati solo attraverso i paesaggi. Nel caso dei Nebrodi, però, il paesaggio è solo la superficie. Sotto ci sono specie rare, rocce antiche, insetti, piante, funghi, orchidee e tracce naturali che spiegano meglio di molte parole la complessità di un ecosistema.A Longi, il Centro Naturalistico “La Petagna” prova a fare […]
Non una semplice manifestazione enogastronomica, ma il primo tassello di un percorso più ampio che punta a fare delle produzioni tipiche uno strumento di promozione territoriale e di sviluppo economico. È questo il messaggio che arriva da Contessa Entellina dopo il successo della prima edizione della “Sagra del pane e del formaggio”, iniziativa che ha richiamato migliaia di visitatori provenienti da tutta la Sicilia e confermato il crescente interesse verso il turismo esperienziale legato alle eccellenze agroalimentari. La manifestazione ha rappresentato una concreta dimostrazione di come pane, formaggi, vino, tradizioni popolari e produzioni artigianali possano trasformarsi in un’unica esperienza capace di raccontare un territorio e di generare nuove opportunità per produttori, aziende agricole, operatori turistici e attività commerciali. L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto Terre Sicane Experience, nato con l’obiettivo di mettere in rete le eccellenze del comprensorio e costruire un’offerta turistica sempre più riconoscibile, fondata sull’autenticità delle produzioni locali, sulla cultura materiale e sui paesaggi delle Terre Sicane.
“Il successo della manifestazione – dichiara il sindaco di Contessa Entellina, Leonardo Spera – conferma che il nostro territorio possiede tutte le caratteristiche per proporsi come destinazione di turismo enogastronomico. La valorizzazione del pane tradizionale, dei formaggi, dei vini e delle altre produzioni locali rappresenta un percorso destinato a proseguire nel tempo, coinvolgendo sempre più produttori e operatori del territorio”. Una visione condivisa anche dall’assessore al Turismo Carolina Lala, che sottolinea come l’obiettivo sia quello di creare una vera rete territoriale: “Vogliamo costruire un sistema che metta insieme produttori, imprese, associazioni e operatori turistici – afferma – affinché l’enogastronomia diventi uno dei principali strumenti di promozione delle Terre Sicane. Le esperienze autentiche sono oggi tra le richieste più ricercate dai visitatori e il nostro territorio possiede tutte le caratteristiche per rispondere a questa domanda”.
Tra gli aspetti più apprezzati della manifestazione anche il racconto della cultura casearia siciliana e degli abbinamenti con i pani della tradizione. Un percorso guidato dal delegato Onaf Sicilia Pietro Pappalardo, che ha evidenziato il valore culturale del pane come compagno naturale delle produzioni casearie siciliane, contribuendo a trasformare la degustazione in un’esperienza di conoscenza del territorio. La giornata ha visto la partecipazione di produttori, artigiani, associazioni e operatori locali, confermando la volontà condivisa di fare squadra attorno alle produzioni identitarie delle Terre Sicane. Dai grani antichi ai formaggi Dop, dai forni tradizionali ai vini del territorio, l’obiettivo è costruire un’offerta capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno, superando il modello delle singole manifestazioni e trasformando le eccellenze locali in un elemento stabile di sviluppo economico e turistico. Il successo della prima edizione della “Sagra del pane e del formaggio” rappresenta così un punto di partenza per un progetto che guarda al futuro e che punta a fare delle Terre Sicane una delle destinazioni di riferimento del turismo enogastronomico siciliano, valorizzando le produzioni locali come patrimonio culturale, economico e identitario.
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