Ci sono territori che rischiano di essere raccontati solo attraverso i paesaggi. Nel caso dei Nebrodi, però, il paesaggio è solo la superficie. Sotto ci sono specie rare, rocce antiche, insetti, piante, funghi, orchidee e tracce naturali che spiegano meglio di molte parole la complessità di un ecosistema.A Longi, il Centro Naturalistico “La Petagna” prova a fare […]
La Feneal Uil è l’unica organizzazione sindacale di categoria ammessa come parte civile nel processo sulla strage di Casteldaccia, la tragedia del 6 maggio 2024 in cui cinque operai persero la vita dopo essere stati investiti da idrogeno solforato durante un intervento in un impianto di sollevamento delle acque reflue. Il Gup del Tribunale di Termini Imerese, dopo aver esaminato le istanze presentate, ha accolto esclusivamente la richiesta della Feneal Uil, rappresentata dall’avvocato Salvatore Pirrera del Foro di Palermo, riconoscendole la legittimazione a rappresentare gli interessi della categoria nel procedimento penale. “Non è una vittoria contro qualcuno, ma il riconoscimento della credibilità, della coerenza e del lavoro che il nostro sindacato svolge ogni giorno nei cantieri e accanto ai lavoratori – dichiara il segretario generale della Feneal Uil Sicilia, Pasquale De Vardo. «Essere l’unico sindacato di categoria ammesso come parte civile significa vedere riconosciuto un impegno che non si esaurisce nella contrattazione, ma continua nelle aule di giustizia ogni volta che occorre chiedere verità, responsabilità e tutela per i lavoratori”.
Per De Vardo il processo rappresenta un passaggio fondamentale: “Lo dobbiamo ai familiari delle vittime e ai colleghi di quei cinque operai. Vogliamo sapere perché cinque uomini sono usciti di casa per lavorare e non vi hanno più fatto ritorno”. Il segretario della Feneal Uil Sicilia ribadisce che la costituzione di parte civile “non è un gesto simbolico, ma un preciso atto di responsabilità sindacale”. E aggiunge: “A Casteldaccia sarebbe bastato rispettare le più elementari norme di sicurezza e utilizzare strumenti di rilevazione dei gas per evitare la morte di cinque lavoratori. Questo processo dovrà accertare ogni responsabilità, ma deve anche lanciare un messaggio chiaro: la sicurezza non è un costo da comprimere, è un dovere inderogabile”. La prossima udienza è fissata per il 28 luglio, quando prenderà il via la fase dibattimentale.
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