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Accordo tra Sicindustria e Ctrip per portare in Sicilia più turisti cinesi

La Sicilia punta sui turisti cinesi. E questa volta non è un slogan o una dichiarazione programmatica: martedì a Palermo, nella sede dell’assessorato regionale al Turismo, sarà firmato un protocollo d’intesa sulla cooperazione turistica tra il gigante del travel cinese Ctrip e Sicindustria, con lo scopo di incrementare i flussi turistici bilaterali e promuovere la Sicilia come meta turistica nel mercato cinese del turismo in uscita, mercato in crescita progressiva e dai ritmi sempre più veloci. Ctrip è la più grande agenzia di viaggi online dell’Asia: un gigante del settore con 40 mila dipendenti tra Shangai e altre 13 sedi, un fatturato complessivo di 88 miliardi.

A presentare l’accordo saranno Bo Sun, Chief Marketing Officer (CMO) di Ctrip, e Alessandro Albanese, Rappresentante Legale di Sicindustria, alla presenza di Michele Geraci, Sottosegretario di Stato al Commercio Internazionale e all’Attrazione degli Investimenti presso il Ministero dello Sviluppo Economico, Gaetano Armao, Vice-Presidente della Regione Siciliana, e Manlio Messina, Assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo.

“Siamo entusiasti di questa collaborazione con la Sicilia – ha spiegato al quotidiano La Stampa il direttore marketing di Ctrip Bo Sun – e non vediamo l’ora di lavorare più da vicino con l’industria turistica italiana. L’Italia è già una delle destinazioni più popolari per il crescente mercato del turismo cinese in uscita. Nel 2016 i turisti cinesi hanno contribuito con 261 miliardi di dollari all’economia globale e nel 2017 150 milioni di turisti cinesi hanno viaggiato all’estero”.

Per quanto riguarda la Sicilia Bo Sun spiega: “Dai ristoranti agli artigiani locali, tutte le aree dell’economia locale siciliana trarranno vantaggio dell’essere parte di questa importante operazione. Con l’avvicinarsi del 2020, Anno del turismo e della cultura tra Cina e Italia, ci sono grandi opportunità per soluzioni di marketing legate a tante destinazioni molto affascinanti. Non vediamo l’ora di portare più turisti cinesi in Sicilia e sperimentare tutto ciò che c’è di bello: dai resort alle spa, itinerari enogastronomici, itinerari d’arte e storia e naturalistici”.

Ctrip, oltre a promuovere il prodotto Sicilia sui social, non esclude la possibilità di istituire un nuovo collegamento diretto Pechino-Palermo: i cinesi potrebbero investire in nuove strutture turistiche. L’obiettivo dichiarato dell’intesa che sarà firmata martedì è di raddoppiare nel giro di un anno il numero di turisti che visitano la Sicilia che per il momento intercetta solo il 2% del flusso di turisti cinesi in Italia: “L’anno scorso ne sono arrivati 3,5 milioni con 5 milioni di pernottamenti – spiega il sottosegretario Michele Geraci – e questo ha fatto del nostro Paese la prima destinazione europea per i loro viaggi”.

Spiega Alessandro Albanese, vicepresidente vicario di Sicindustria: “Quello con Ctrip è un accordo strategico per tutto il tessuto economico siciliano. Il link tra la Sicilia e un mercato potenziale come quello del turismo cinese apre le porte a uno sviluppo che sarà prima di tutto a trazione turistica, ma che coinvolgerà a catena tutte le filiere produttive e industriali siciliane”.

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