giovedì, Ottobre 22
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Alla Lumsa un corso di perfezionamento in Diritto dello sport

La Lumsa di Palermo lancia un corso di perfezionamento in Diritto dello sport per dare una formazione agile e approfondita su una materia che interessa diversi ambiti e che può dare una competenza in più ai professionisti interessati al settore. Parte a gennaio, è offerto dal dipartimento di Giurisprudenza della Lumsa di Palermo ed è nato per iniziativa dei docenti Pietro Lo Iacono, professore dell’Università Lumsa e Renato Grillo, magistrato in pensione, già tra gli estensori della sentenza su “Calciopoli”.

Come accedere al corso

Per accedere al corso è necessaria la laurea (almeno triennale in legge, economia, scienze motorie e anche scienze sociali) ed è rivolto a quanti vogliono approfondire gli aspetti non solo legali delle discipline sportive ma anche quelli tributari o etici. “Ci rivolgiamo ad avvocati che intendono specializzarsi”, spiega Lo Iacono, “commercialisti perche’ ci sara’ una parte tributaria e fiscale, allenatori e atleti che vogliano approfondire questi aspetti ma anche magistrati che vogliano approfondire questo tema, dirigenti sportivi e operatori giuridici e manager in ambito sportivo e anche appartenenti alle forze dell’ordine. Carabinieri per quel che riguarda l’antidoping e la guardia di finanza per via dei controlli, polizia per i reati da stadio”.

“Per fare parte degli organi di giustizia sportiva di tutte le federazioni”, dice Grillo, “e’ necessario avere la laurea in legge ma anche il titolo professionale di avvocato. La giustizia sportiva si e’ arricchita perche’ viene gestita da soggetti attrezzati culturalmente”. Un mondo che cambia e cresce: “il codice di giustizia sportiva della Figc dai vecchi 42 articoli e’ passato a 142 articoli, ovvero le fattispecie sono molte di piu’ prendendo ispirazione dal diritto penale, amministrativo e civile.
Tutti i corsi di laurea in giurisprudenza stanno recuperando il tempo perduto con il diritto dello sport e da materia complementare e’ diventato un corso specializzato come materia di approfondimento”. “A volte emergono situazioni problematiche:
l’atleta musulmano che vuole fare il ramadan mentre la squadra e’ coinvolta in una attivita’ intensa” aggiunge Lo Iacono, “rappresenta una violazione degli obblighi contrattuali?”.

I docenti del corso

Diversi i nomi di spicco che saranno tra i docenti dei cinque moduli nei quali si articolera’ il corso: ordinamento sportivo e internazionale; i soggetti dell’ordinamento sportivo: la giustizia sportiva; etica religione e sport; sport e responsabilita’ penale, tra questi l’avvocato Jacopo Tognon, vicepresidente della Lega Pro; l’avvocato Michele Colucci di Avellino, fondatore e presidente dell’associazione avvocati dello sport e direttore del Centro per il diritto sportivo; Enrico Lubrano dello studio amministrativo omonimo. Inoltre alla cattedra saliranno Stefano Palazzi (gia’ capo della Procura Federale della Figc ed oggi presidente di una Sezione della Corte Sportiva di appello nonche’ presidente del Tribunale Militare di Napoli); l’avvocato Mattia Grassani del Foro di Bologna esperto nella materia di diritto dello Sport e docente nell’Universita’ di Bologna; Piero Sandulli, professore ordinario di Diritto Processuale civile e di Diritto fallimentare Universita’ di Teramo e presidente della 1^ sezione della Corte Sportiva di Appello Nazionale della Figc; Mario Vigna, avvocato dello studio associato Coccia De Angelis e Vice Procuratore-capo Nazionale della Procura Nazionale Antidoping.

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