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Area integrata dello Stretto, un ponte virtuale tra Sicilia e Calabria

Sicilia e Calabria più vicine con l’accordo per l’istituzione dell’Area integrata dello Stretto. L’intesa mira a migliorare la mobilità tra le due regioni ma, come ha voluto sottolineare il presidente della Regione Nello Musumeci, “getta le premesse per dare concretezza al principio di continuità territoriale con il riconoscimento istituzionale di un’area che condivide progettualità e voglia di riscatto”. Un lungo percorso, iniziato nel 2014, con approvazione di una serie di norme e convenzioni, ha portato al documento sottoscritto a Palazzo d’Orleans tra la Regione Siciliana, la Regione Calabria, le Città metropolitane di Messina e di Reggio e la Conferenza permanente interregionale.

Le legge n° 8 del 24/03/2014 della regione Sicilia all’articolo 14 apriva la strada “alla stipula di appositi accordi con lo Stato, la Regione Calabria, La Città metropolitana di Reggio per consentire ai cittadini residenti nell’area metropolitana di Messina e nella città metropolitana di Reggio Calabria di usufruire dei servizi secondo criteri di prossimità”. Dello stesso tenore la legge 35 del 31/12/2015 della Regione Calabria che in più prevedeva, d’intesa con la regione Sicilia, l’istituzione di servizi di trasporto pubblico nell’area integrata dello Stretto, parlando già di un bacino ottimale interregionale. Con la legge n°12 della Regione Calabria del 27 aprile 2015 era stata istituita la Conferenza permanente interregionale per il coordinamento delle politiche dell’Area dello Stretto. Si arriva quindi al Protocollo di intesa del 29 maggio 2017, fortemente voluto dai sindaci che l’hanno firmato, Giuseppe Falcomatà di Reggio Calabria e di Messina Renato Accorinti. In quell’accordo ci sono già molti dei punti ripresi dal documento firmato a Palermo, dalla richiesta al Governo nazionale di istituzionalizzare la continuità territoriale alla necessità di un integrazione e coordinamento dei servizi di trasporto.

Nasce adesso l’ambito territoriale ottimale per lo svolgimento dei servizi di trasporto pubblico locale nei comuni di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni. In 12 articoli si delinea un percorso che nel giro di due mesi dovrebbe portare alla individuazione del perimetro del bacino territoriale e alle proposte, elaborate da un gruppo di lavoro, per l’ente di governo. A dare gli indirizzi politico amministrativi per l’attuazione dell’accordo sarà un Comitato formato dagli assessori regionali competenti, dai due sindaci metropolitani ed dai componenti dell’Ufficio di presidenza della Conferenza permanente interregionale per il coordinamento delle politiche dell’Area dello Stretto.

“Quello della mobilità è un tema essenziale sia per la Sicilia sia per la Calabria, ha ribadito Musumeci- due regioni cugine divise da un fazzoletto di mare, unite dalla cultura, dalla storia e da una comune specificità geofisica”. Una volta designato, l’ente di governo si occuperà di coordinare gli interventi e di richiedere, come si legge nell’articolo 4- “un adeguato finanziamento della continuità territoriale, sia interna – fra le due sponde dello Stretto, Reggio Calabria e Villa San Giovanni da una parte e Messina dall’altra, attraverso servizi di trasporto marittimo veloce, con tariffe assimilabili a quelle del trasporto pubblico urbano – sia esterna, attraverso i servizi aerei di linea effettuati tra l’aeroporto dello Stretto e i principali scali nazionali, in regime di oneri di servizio pubblico con tariffe che tengano conto del maggiore onere connesso all’attraversamento dello Stretto per gli utenti siciliani”.

La necessità di un Autorità interregionale che finalmente governi le problematiche della mobilità nell’area, in un regime di condivisione delle strategie e delle soluzioni è stata sottolineata da Roberto Musmanno, assessore alle Infrastrutture della Regione Calabria. Per il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà l’accordo non solo sancisce un rapporto storico tra le due regioni e, in particolare, tra le città di Reggio e Messina, ma rappresenta un atto di rivoluzione istituzionale, con un progetto che supera i confini regionali e le logiche di campanile. Finalmente una stabile piattaforma per la continuità territoriale, ha sottolineato il sindaco di Messina Cateno De Luca. Primo obiettivo è far coincidere e rendere sinergici gli orari dei vari soggetti e vettori che si occupano del trasporto di uomini e cose tra le due sponde. Gli orari dei voli aerei devono essere integrati con gli aliscafi così come quelli dei treni. Altro importante obiettivo è il biglietto unico integrato tra tutti i vettori”. Ed é proprio con l’istituzione dell’Area integrata dello Stretto che gli enti sottoscrittori si impegnano a garantire il coordinamento dei servizi di mobilità di propria competenza, per assicurare la coincidenza degli orari, ma anche a riorganizzare e migliorare l’offerta di servizi ai cittadini, secondo criteri di prossimità e nel rispetto degli obiettivi di efficacia ed efficienza. Domenico Battaglia, presidente della Conferenza permanente interregionale per il coordinamento delle politiche dell’area dello Stretto, ha ribadito la centralità di un ente di governo dello Stretto che si faccia portavoce di una interlocuzione serrata con il ministero dei Trasporti

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