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Bagheria, il Comune affossa il Festival Animaphix

A ridosso delle elezioni amministrative di aprile, il Comune di Bagheria comunica agli organizzatori del Festival Animaphix il taglio drastico del contributo di 20.000 euro per la realizzazione dell’edizione 2019, contributo azzerato nonostante a dicembre scorso il Sindaco Patrizio Cinque, in vista del bando della Regione Sicilia a sostegno di festival e rassegne cinematografiche di alto livello a cui Animaphix ha partecipato, abbia sottoscritto una dichiarazione in cui confermava il contributo per l’edizione 2019, come eventuale co-finanziamento richiesto nel bando, senza il quale si rischia la revoca.

La dichiarazione di intenti sopra citata, a fine marzo, è stata rinnegata dallo stesso Sindaco, soltanto verbalmente, mettendo in grave difficoltà gli organizzatori che, a pochi mesi dall’inizio del Festival, si sono ritrovati ingabbiati nella difficile valutazione se annullare l’edizione, trasferire la manifestazione in un altro Comune o provare a trovare autonomamente i fondi che il Sindaco garantiva.

“Di fronte alla necessità di fare una scelta che non danneggiasse ulteriormente Animaphix – spiega l’ideatrice e direttrice Rosalba Colla – e determinati a volere continuare a scommettere su questo territorio, per affermare il valore sociale della cultura che mette al centro il benessere della comunità, abbiamo deciso di intraprendere la pur complessa strada della raccolta fondi, avviando una campagna di crowdfunding”, e continua “ci tengo a precisare che, considerati i tagli alla cultura a cui recentemente si assiste a livello nazionale e che hanno colpito numerosi musei, case editrici, sale cinematografiche, Bonus cultura etc., non ci saremmo stupiti più di tanto se dietro a questa storia non ci fosse dell’altro. Qualcosa di molto più grave”.

Dopo i primi anni di autofinanziamenti, il Comune di Bagheria decide di sostenere il Festival per la prima volta nel 2018, stanziando l’importo di 20.000 euro, in favore di un capitolo di nuova istituzione destinato a finanziare Animaphix, dichiarando, in più occasioni, l’importanza di questa manifestazione per una città come Bagheria, che gode di un’identità culturale forte e in grado di avviare esperienze virtuose. Purtroppo, non è andata come nelle favole. Il lieto fine non è mai arrivato, perché tra il dire e il fare c’è in mezzo la lentezza e la scarsa dinamicità e concretezza della macchina comunale. Approvata la proposta con Deliberazione del Consiglio comunale di Bagheria, immediatamente esecutiva, a giugno del 2018, l’Assessore alla cultura Romina Aiello procede con un atto di indirizzo datato il 12 luglio 2018 – quindi a ridosso del Festival – facendosi promotrice della manifestazione e invitando gli organi apicali competenti a porre in essere tutti gli atti amministrativi necessari al fine di incaricare formalmente l’Associazione QB, che ha ideato e realizzato la manifestazione, per l’anno 2018, vista l’imminenza della quarta edizione.
Il 16 luglio la Direzione Cultura mette in esecuzione l’atto di indirizzo, consegnato il 18 luglio, brevi manu, a firma della dott.ssa Francesca Lo Bue, in cui si chiede all’Associazione di presentare una documentazione, non richiesta prima e difficile da sviluppare a festival avviato. La manifestazione si è regolarmente svolta dal 18 al 22 luglio 2018, mentre l’intera programmazione, curata in toto da Animaphix, si è svolta complessivamente dal 7 luglio al 9 settembre. A oggi i finanziamenti stanziati non sono mai stati erogati, creando un importante buco economico di 20.000 euro e danni morali all’Associazione, che non ha potuto, a sua volta, pagare tutti i suoi fornitori e le risorse umane.

“Dopo un periodo di latitanza dell’Assessore alla cultura e del Sindaco Cinque Stelle, e qualche riunione qua e là in cui gli stessi hanno abbozzato varie scuse per il ritardo del pagamento, a marzo siamo stati invitati a procedere con una diffida e messa in mora. Esce fuori la verità: la somma destinata alla realizzazione del Festival non è mai stata impegnata dagli organi di competenza, dunque trattasi di un debito fuori bilancio” – racconta Rosalba Colla e aggiunge che “L’ufficio legale del Comune ci comunica che non è chiamato a risponderne, non trattandosi di contenzioso, e individua come strada percorribile quella del ricorso per decreto ingiuntivo – azione che comporta importanti spese per il Comune e per l’Associazione; la Direzione Cultura, a cui fa capo il nuovo dirigente Lisuzzo, pare estraniarsi dai fatti; il Sindaco Cinque, ormai a fine mandato, scompare; e, infine, l’Assessore alla cultura Aiello, candidata a sindaco con il Movimento Cinque Stelle alle prossime amministrative di fine aprile, fa rimbalzare le colpe sugli organi apicali del settore cultura per quanto riguarda la faccenda relativa al 2018, circoscrivendola a una inadempienza di Ufficio, e attribuisce al Sindaco la responsabilità di avere sottoscritto una dichiarazione relativa al contributo per il 2019, senza la sua approvazione. A onor del vero, l’Assessore alla cultura e attuale candidata Sindaco aveva bocciato la domanda di contributo per la prossima edizione del Festival e ci aveva invitato più volte a “percorrere altre strade”, poiché il Comune di Bagheria non può promuovere cultura. Ci sono altre emergenze e la cultura non è una emergenza”.

Siamo ad aprile, in piena campagna elettorale, e i candidati a sindaco del Comune di Bagheria, tra questi Filippo Tripoli, Gino Di Stefano, Alessandra Iannì e Antonio Belvedere, confermano, in occasione di incontri pubblici organizzati sulle politiche culturali, la propria volontà a mantenere il Festival in questa città anche per l’edizione del 2019. La candidata Sindaco Romina Aiello in ultima istanza, conferma la difficoltà a portare avanti il Festival per il 2019, ma i primi di aprile comunica agli organizzatori la volontà propria e della giunta Cinque Stelle di assumersi l’onere del gap burocratico relativo al 2018, donando all’Organizzazione l’importo di 20.000 euro che la stessa aveva stanziato nel bilancio 2018, con i tagli del 30% delle indennità. Durante l’ultimo incontro tra le parti, avvenuto l’8 aprile, il Sindaco Cinque, inveendo contro la direttrice del festival, si è sollevato da ogni responsabilità e ha lasciato al Comune l’onere di risolvere la questione.

Rosalba Colla conclude: “Non ci resta che pensare che la soluzione individuata questo mese dai Cinque Stelle non fosse altro che un pesce d’aprile. Nel frattempo, noi continuiamo a lavorare con la passione e l’entusiasmo che ci contraddistingue e che ci auguriamo siano contagiosi”.

ANIMAPHIX
In cinque anni Animaphix, il primo festival in Sicilia, e uno dei pochissimi in Italia, dedicato al settore cinematografico dell’animazione mondiale e delle arti visive, si è trasformato, è cresciuto, in una sfida costante per favorire un cambiamento sociale attraverso la cultura, contribuendo a promuovere l’immagine del nostro territorio e offrendo alla città di Bagheria importanti occasioni di scambio con gli altri Paesi.
In un tessuto culturale annaspante e spesso provinciale come quello di Bagheria, in una progettualità pubblica inesistente, il Festival è riuscito a imporsi sulla scena cittadina e a ritagliarsi in poco tempo un profilo internazionale, grazie all’entusiasmo e alla determinazione degli organizzatori e dei numerosi volontari che ogni anno arrivano da diverse parti del mondo.
Numerosi i registi, italiani e stranieri, che hanno scelto Animaphix per presentare le loro opere; numerosi anche gli artisti e gli esperti del settore che hanno lasciato un prezioso contributo alla crescita culturale del territorio, portando con sé il ricordo di una cittadina entusiasta di accoglierli e confrontarsi. Tra questi, ilpremio oscar Hugh Welchman, Dorota Kobiela, Céline Devaux, Mauro Carraro, Georges Schwizgebel, Piotr Dumała e tantissimi altri ancora.

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