Breaking News

Conferenze di servizi, legge Madia applicabile anche in Sicilia

Trasparenza, semplificazione e accelerazione dei procedimenti amministrativi sulle conferenze di servizi. Sono questi gli obiettivi della circolare emanata dall’Assessore regionale della Funzione Pubblica, Bernardette Grasso, che mette nero su bianco termini e procedure relativi al rilascio di autorizzazioni e pareri.

“Si tratta di un primo atto che mira a dare certezza dei tempi sull’istituto della conferenza di servizi- ha affermato l’Assessore Grasso- anche se, in linea con le dichiarazioni programmatiche del Presidente Musumeci, il Governo regionale ha già predisposto un disegno di legge organico in materia di semplificazione amministrativa ( in atto all’esame dell’Ufficio Legislativo e Legale), con l’obiettivo di approvare una legge che, oltre ad armonizzare tutte le norme vigenti in materia, diventi un testo unico sulle procedure amministrative”.

La circolare firmata dall’Assessore Bernardette Grasso è stata indirizzata a tutti gli uffici regionali e chiarisce che le procedure sulle conferenze di servizi, già individuate dalla legge Madia, sono direttamente applicabili in Sicilia senza bisogno di alcun recepimento.
“ Per investire in Sicilia le imprese ci chiedono innanzitutto certezza normativa e celerità dei procedimenti amministrativi- aggiunge la Grasso- e la circolare interviene in questo senso in modo da rispondere all’esigenza di dettare indirizzi interpretativi univoci per tutta la Sicilia”.

“Con la circolare adottata dal governo Musumeci, a firma dell’assessore alla Funzione pubblica Bernardette Grasso, su termini e procedure relativi al rilascio di autorizzazioni e pareri, i dirigenti generali potranno sostenere la crescita dell’economia assicurando un ‘sì’ o un ‘no’ entro i termini previsti dalla normativa”. Lo dice Giuseppe Catanzaro, presidente di Sicindustria, che ricorda: “Gli industriali, lo scorso 5 dicembre, hanno presentato alla Regione uno studio sui tempi contra legem della Pubblica amministrazione nel rilascio delle autorizzazioni, che ha fatto rilevare come l’assoluta aleatorietà nel rispetto delle norme abbia contribuito alla chiusura di imprese, al crollo degli investimenti e quindi alla creazione di una povertà diffusa”.

“Prendiamo atto che l’impegno preso in quell’occasione dagli assessori Gaetano Armao e Bernardette Grasso ha avuto oggi una prima, importante, risposta – afferma Catanzaro –. Adesso questo Governo e questo Parlamento hanno la possibilità di intestarsi una battaglia che è, innanzitutto, di civiltà e che può rendere questa Sicilia normale per chi vuole investire. Sarebbe pertanto auspicabile che, periodicamente, si verificasse il rispetto della normativa relativa alla trasparenza e ai tempi di rilascio delle autorizzazioni, rendendone pubblico il risultato e intervenendo laddove si dovessero rilevare casi di inerzia arbitraria. Di certo questo farebbe crescere una sana economia e con essa il benessere sociale”.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.