Confidi Sicilia, chieste alla Regione risorse a sostegno delle fusioni
Press "Enter" to skip to content

Confidi Sicilia, chieste alla Regione risorse a sostegno delle fusioni

Un utilizzo mirato e più oculato di risorse regionali, nazionali ed europee per procedere ai processi di razionalizzazione e di fusione dei confidi. La richiesta è stata fatta da Assoconfidi Sicilia l’associazione di categoria che riunisce il 95% dei confidi con sede in Sicilia e operanti nella regione, all’assessore regionale dell’Economia, Gaetano Armao, cui sono stati consegnati nuovi contenuti a integrazione del Documento di Economia e Finanza Regionale (Defr) 2020/2022.

Per Assoconfidi è necessario intervenire, anche grazie alla patrimonializzazione delle imprese socie e all’integrazione dei loro fondi rischi, in modo da ridurne l’eccessivo numero con effetti positivi per l’intero sistema

Assoconfidi Sicilia ha elaborato alcune proposte che rappresentano interventi a favore delle micro-Pmi siciliane attraverso i confidi e grazie all’utilizzo di fondi europei in rientro dalla precedente programmazione, di risorse già inserite nella legge di stabilità regionale 2019 e della Sezione speciale Sicilia del Fondo Centrale di Garanzia (Fcg).  Tra le altre anche la proposta  di prevedere la possibilità di abbattere il costo della garanzia rilasciata dai confidi e le spese di istruttoria, oltre a un contributo in conto capitale pari al 15% del finanziamento concesso alle imprese.

Nella legge di stabilità regionale 2019, poi, sono previsti circa 85 milioni di euro per agevolazioni al credito in favore delle imprese attraverso convenzioni da stipularsi tra i confidi e Irfis-FinSicilia S.p.A. Quanto ai 102 milioni di euro della Sezione speciale Fcg la proposta è di utilizzarli in sola controgaranzia per le operazioni di finanziamento alle imprese tra 30 e 100 mila euro.

«Si tratta di fasce ben precise oggi non appetibili per le banche e lasciate da parte con le note difficoltà di accesso al credito – ha ricordato il presidente di Assoconfidi Sicilia Carlino – potendo in questo modo sopperire all’abrogazione della c.d. lettera r) voluta dal governo nazionale».

Infine, con oltre cinque milioni e mezzo di euro della Sezione speciale Fcg e con circa 22 milioni di euro in rientro si attueranno tranched cover, strumenti di ingegneria finanziaria a sostegno delle imprese siciliane.

I confidi rientrano nel Defr grazie a impegni precisi assunti dalle parti

Per l’assessore regionale dell’Economia, Gaetano Armao «noi non siamo in credit crunch, ma in asfissia creditizia e occorre muoversi all’unisono in quest’ottica: le banche hanno ridotto il flusso creditizio per buona parte delle imprese e i confidi ancor più risultano fondamentali. Siamo al loro fianco perché ciò vuol dire essere costantemente al fianco delle imprese siciliane».

L’assessore Armao, ricordando di aver abrogato la norma che prevedeva la presenza di un rappresentante regionale nei collegi sindacali dei confidi conabbattimento di costi pubblici, ha assunto l’impegno di far proprie le proposte di Assoconfidi Sicilia e di trasmetterle immediatamente agli uffici. «Occorre interloquire stabilmente e questa necessità di dialogo operativo è al servizio dell’imprenditoria e dell’economia. Mi batterò per i fondi in rientro in modo da accelerare il percorso avviato mentre i confidi, dal canto loro, dovranno impegnarsi anche nell’abbattimento dei costi e nei processi di concentrazione e semplificazione».

(Visited 133 times, 1 visits today)

Be First to Comment

    Lascia un commento

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.